GCV ha scritto:Tutto condivisibile e come dici tu già desumibile da interventi pregressi.
Ma sono curioso di capire come gli antinuclearisti pensano di fornire energia per il carico di base, eliminando i combustibili fossili e non prendendo in considerazione il nucleare. Come?!?
Ti rispondo con piacere GCV.
Una soluzione"alla vecchia maniera" secondo me non c'è: voglio dire che un approccio basato sul grande profitto di pochi come condizione indispensabile non c'è. Serve un approccio nuovo basato su uno sforzo collettivo dove tutti dovremmo essere disponibili a perdere qualcosa...come se ci dovessimo preparare a sostenere un attacco alieno.
Basterebbe smetterla di guardare il mondo dal buco della serratura e salire un po' di livello, basterebbe smetterla di pensare solo al proprio benessere come fosse del tutto indipendente da quello degli altri.
Ovviamente anche a me farebbe piacere se il prezzo della bolletta calasse, ma se questo dovesse in qualche misura far aumentare qualche altro prezzo, magari un prezzo che saranno altri a dover pagare in un posto o in un tempo lontani da me e magari un prezzo che non possono o non potranno pagare con il denaro ma bensì con malattie o con sofferenze indicibili, allora non ritengo giusto continuare a desiderare che si abbassi il prezzo: per me faremmo bene a crescere un po’ e a sviluppare nel nostro animo quella sensibilità, di cui spesso facciamo volentieri a meno, che ci porterebbe a considerare questo atteggiamento come poco dignitoso, come egoistico.
E allora dovremmo riconsiderare tutto guardando le cose dall'alto e accorgerci in tempo di quanto ci stiamo muovendo al rallentatore all'interno di un labirinto senza uscita con l'illusione invece di correre verso il futuro.
Se il problema fosse veramente compreso a fondo e sentito dai governi allora si passerebbe all'azione: basterebbe per esempio costruire in mare tante centrali eoliche e la nostra nazione sembra fatta apposta per questo. Costerebbe tanto? non so...se lo volessimo veramente tutti, se fosse considerata dai governi una esigenza vitale, come se un meteorite si stesse per abbattere su di noi, allora si farebbe e sono convinto che costerebbe anche poco.
E se invece costasse tanto vorrebbe dire che dovremmo pagare quel prezzo con piacere: consapevoli e orgogliosi per quello che stiamo evitando.
“Le centrali eoliche in mezzo al mare sono brutte!!” allora facciamole un po’ più lontano in modo che si vedano meno.
“Ma poi costerebbe troppo trasportare l’energia elettrica fino a terra!!” E allora facciamo salire il prezzo della bolletta: qual’è il problema? Preferiamo avere tante centrali eoliche in mezzo al mare brutte, costose e non inquinanti affatto oppure delle centrali nucleari bruttissime inquinantissime costosissime vicino casa?
E poi proprio non comprendo quel ragionamento che spesso sento fare:
“...ma dobbiamo competere con le altre nazioni che sono avanti a noi nella produzione di energia!...” siamo veramente ridotti ad essere un gregge di pecore: se una cade nel burrone tutte le altre la seguono.
L’ho già detto in altre occasioni, per me con il nucleare non si risolve il problema, tutt’al più lo si rimanda di qualche decennio perché anche l’uranio finirà e, se veramente dovessimo convertirci tutti al nucleare, mi auguro vivamente che finisca prima possibile, nella speranza che così siano minimi i problemi per quelli che verranno dopo che non invidio per niente.