da
rugweri » 23 mar 2018, 0:04
brabus ha scritto:
Qui lo dico e qui lo nego: vorrei il ritorno al numero chiuso e selezione all'ingresso. Sarà ingiusto e iniquo finché vuoi, ma se studi e ti prepari, l'esame lo passi.
Le parole non possono esprimere quanto io sia d'accordo... se da un lato l'apertura è bella e inclusiva (e aiuta alcuni personaggi meritevoli ma sfortunati, in certi casi), dall'altro bisogna anche mantenere una certa qualità
brabus ha scritto:L'elettronica (DI CONSUMO) sta prendendo questa piega. Oggetti sviluppati in fretta, pieni di bug, destinati a essere gettati via entro qualche anno. Riflette bene la mentalità arduinesca, tant'è che l'ultima Raspberry PI 3 B+ è certificaca FCCe CE, proprio per facilitarne l'integrazione in prodotti commerciali. Non mi stupirei di vedere un televisore 4K HDR nuovo di zecca, funzionare su una singola Raspberry.
Poi invece parliamo dell'elettronica professionale, quella che sta dentro i macchinari per la rianimazione e la TAC, quella che tiene su reti di telecomunicazioni intercontinentali, quella contenuta nei satelliti, quella dei pacemaker.
Come vedete, parliamo di cose radicalmente diverse, che hanno ragione di esistere nel loro contesto.
Questo è un dettaglio importante e spesso trascurato: ho visto gente tirar fuori robe assurde per realizzare un telecomandino di apertura di un cancello solo perché "eh ma l'elettronica va fatta bene".
A molti progettisti, con qualsiasi titolo, manca la consapevolezza di ciò che vanno a fare, sembra che inseguano una forma deviata dell'
art for art's sake di pateriana memoria... e non è bene, perché la capacità di definire opportunamente i requisiti è fondamentale per qualsiasi ingegnere o progettista che dir si voglia.