strumento di misura isolamento in MT fino 30 kV
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Carissimi del forum, avrei urgente bisogno di conoscere quale produttore di strumentazione di misura, abbia al catalago uno strumento di misurazione della resistenza di isolamento per cavi in MT con tensioni di esercizio almeno fino a 30 kV e quindi con tensione di prova anche superiori che ne permettano il testing. Evidentemente non sono in molti a produrre questi strumenti e le marche da me conosciute ( HT , Megger, Asita etc )non mi aiutano in questo senso.
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michelaus76
5 1 4 - New entry

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- Iscritto il: 25 apr 2008, 20:42
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michelaus76 ha scritto:....e le marche da me conosciute ( HT , Megger, Asita etc )non mi aiutano in questo senso.
la Megger ha un prodotto in tal senso, vedi qui.
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Grazie Mir, evidentemente chi mi aveva chiesto di ricercare questo tipo di strumentazione... non aveva ben osservato la gamma prodotti della Megger.
in ogni caso conosci altri produttori che fanno questo tipo di strumenti in MT?
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michelaus76
5 1 4 - New entry

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- Iscritto il: 25 apr 2008, 20:42
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di nulla, non saprei consigliarti diversamente,poiché quello che utilizziamo in azienda è un Megger, e per dipiu' per tensioni di isolamento di gran lunga inferiori..
, ho avuto occasione durante un guasto,veder utilizzare un Megger per tensioni dell'ordine a te interessato,da una ditta in un intervento di verifica di isolamento su una linea a 10kV, non di piu'.
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Ciao a tutti,
ho letto molti articoli in riferimento alle prove a tensione applicata da eseguire sui cavi MT dopo averli posati, ma ho un dubbio atroce:
la norma CEI 11-17 propone di eseguire una prova a tensione applicata 4Uo in corrente continua per cavi con isolante estruso, alternativamente se in accordo con il cliente propone di eseguire la prova a 3Uo in corrente alternata a bassissima frequenza.
Su alcune pubblicazioni americane e tedesche ho riscontrato che la prova a tensione in corrente continua danneggia l'isolante diminuendo la durata delle vita media del cavo, quindi si propone di eseguire la prova con strumentazione che eroga la tensione di 3Uo in corrente alternata ad una frequenza di di 0,1Hz.
Dopo ulteriori verifiche mi è stato detto che effettivamente non si utilizza più la corrente continua perché può danneggiare l'isolante estruso e ci sono delle normative che regolamentano questa situazione, le norme in questione sono:
● VDE DIN 0276-620/621 (CENELEC HD 620/621)
● IEEE P 400.2-2004
● IEEE 400-2001
Presupposto il fatto che un rigidimetro in corrente continua costa 1/4 di uno strumento a corrente alternata non riesco a capire il perché la norma CEI 11-17 indica come prova suggerita quella in CC e come prova alternativa quella in CA.
Vi chedo gentilmente di darmi indicazioni in merito così da poter far chiarezza su questa questione decisamente spinosa.
Grazie
Per.Ind. Andrea Murlo
ho letto molti articoli in riferimento alle prove a tensione applicata da eseguire sui cavi MT dopo averli posati, ma ho un dubbio atroce:
la norma CEI 11-17 propone di eseguire una prova a tensione applicata 4Uo in corrente continua per cavi con isolante estruso, alternativamente se in accordo con il cliente propone di eseguire la prova a 3Uo in corrente alternata a bassissima frequenza.
Su alcune pubblicazioni americane e tedesche ho riscontrato che la prova a tensione in corrente continua danneggia l'isolante diminuendo la durata delle vita media del cavo, quindi si propone di eseguire la prova con strumentazione che eroga la tensione di 3Uo in corrente alternata ad una frequenza di di 0,1Hz.
Dopo ulteriori verifiche mi è stato detto che effettivamente non si utilizza più la corrente continua perché può danneggiare l'isolante estruso e ci sono delle normative che regolamentano questa situazione, le norme in questione sono:
● VDE DIN 0276-620/621 (CENELEC HD 620/621)
● IEEE P 400.2-2004
● IEEE 400-2001
Presupposto il fatto che un rigidimetro in corrente continua costa 1/4 di uno strumento a corrente alternata non riesco a capire il perché la norma CEI 11-17 indica come prova suggerita quella in CC e come prova alternativa quella in CA.
Vi chedo gentilmente di darmi indicazioni in merito così da poter far chiarezza su questa questione decisamente spinosa.
Grazie
Per.Ind. Andrea Murlo
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