Allora, un po' di commenti in ordine sparso.
Se vuoi prepararti per un possibile sbocco professionale s'avrà da fare tutto lead-free, quindi comincia da subito a esercitarti con la lega senza piombo. Quella piú diffusa è la SAC305 (96.5% stagno, 3% argento, 0.5% rame).
Ci sono leghe a base di bismuto con temperature di fusione molto basse che potrebbero essere allettanti per il principiante. Sono terribili da saldare e sono veramente riservate ad applicazioni speciali. Lascia perdere.
Per saldare SMD serve l'aria calda. Certi package si possono fare con lo stilo, ma gli MLCC (i condensatori ceramici SMD, come 0805, 0603...) DEVONO essere saldati ad aria calda (o reflow, o vapour-phase), insomma, non con lo stilo. Il problema dello stilo è che genera uno shock termico tale da fratturare gli strati ceramici creando difetti latenti:
http://www.murata.com/support/faqs/prod ... /char/0042https://ele.kyocera.com/en/product/capa ... ting-10/Ci sono "pinzette saldanti" che in teoria ovviano a questo problema, mai usate, non mi convincono molto.
In linea di principio, con l'aria calda ci fai tutto. Con lo stilo no.
Il kit che hai indicato usa elementi passivi 0805, dalle applicazioni commerciali sono spariti o stanno sparendo, ma per imparare non è importante. Se impari a saldare uno 0805, saprai saldare senza problemi anche uno 0603. Il resto sono SOP e TQFP. Un buon inizio. Però direi che dovrai poi realizzare anche un kit di QFN perché sono molto diffusi.
Qui, a partire dal messaggio [10] e seguenti, abbiamo parlato della tecnica di saldatura ad aria calda:
viewtopic.php?f=1&t=91931Come tenere in posizione i componenti durante la saldatura?
Ad aria calda, quando il processo inizia, lo tensione superficiale dello stagno fuso "incolla" il componente alla piazzola. Se non esageri con l'aria, non vola via.
Con lo stilo, li tieni con la pinzetta e saldi due pins (angoli opposti) e poi saldi il resto con calma.
Flussante e pasta: prendi roba no-clean. Prendi roba di qualità. Marche affidabili sono Loctite, MG Chemicals, Chipquik, Edsyn, Kester...
Pinzette: io ne ho una decina, ma finisco per usare sempre le stesse 2-3. Le altre sono comunque utili per lavori particolari. La piú universale è la AA (la forma e dimensione delle pinzette sono standardizzate con un codice), la mia preferita è la 5A. Quelle a becchi curvi (per esempio 7) sono una questione di gusti. C'è a chi piace e a chi meno. Il materiale deve essere resistente a stagno fuso e flussante, come minimo. Se poi ha una bassa conduttività termica è ancora meglio. E quello che veramente rompe le scatole è se si magnetizzano e cominciano a "tirare" sui terminali nichelati di uno 0603 che pesa 5 mg. Quindi, il minimo sindacale è acciaio inox antiacido e antimagnetico. Se hai un paio di talleri in piú e provi le pinzette in titanio (oltretutto leggerissime) non vorrai mai piú tornare indietro. DigiKey ha Aven, che è Made in Pakistan, ma la il rapporto qualità/prezzo è eccellente. Certo, non è Ideal-Tek, ma costa anche un decimo. Questa è la pinzetta con cui faccio il 90% dei lavori:
https://www.digikey.com/en/products/det ... TT/1953893Ti servirà etanolo o isopropanolo in abbondanza perché il flussante è appiccicoso e ti impiastrerà le pinzette. Come detto, i componenti pesano pochi mg e si incollano alla pinzetta.
Un set di spatoline per "spalmare" la pasta saldante fa comodo:
https://www.digikey.com/en/products/det ... SD/9924823(non sono spatoline, ma vanno bene comunque

)
Parlando di pasta, è molto piú comoda del filo. Ne serve molto poca, una siringa da 10 ml ti durerà anni. Il numero di mesh è la finezza delle palline e decresce al crescere del numero. 4 va bene per tutto, 5 o 6 sono anche meglio, 3 solo se non trovi d'altro. Questa mi sembra adatta:
https://www.digikey.com/en/products/det ... NL/7802215 (ti metto i link per darti un punto di partenza, non sono quello che devi tassativamente comprare

)
Schiacciare la pasta fuori dalla siringa a mano è un lavoraccio. Ci sono dispenser manuali a forma di pistola, non li ho mai usati perché ne ho uno automatico. Se ne trovi uno che non costa troppo potrebbe essere un buon investimento.
Io preferisco un binoculare agli occhiali ingrandenti, ma costa ovviamente di piú e prende posto.
Questo è quello che mi viene in mente al momento. È un processo complesso, ma dopo averci messo le mani un paio di volte e dopo averne capite le caratteristiche, non è rocket science.
Se hai altre domande, se ho dimenticato qualcosa, chiedi pure.
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