Buonasera a tutti volevo fare una domanda: io ho 1 inverter di 3 kW e un trasformatore 12v è possibile alimentare un condizionatore casalingo? , o un forno ,o lavatrice ?
mi spiego meglio collegando il trasformatore 12v nella spina di casa, e nel trasofrmatore ci collego l'inverter e a sua volta sull'inverter ci collego il condizionatore di casa e possibile ? voi direte a che ti serve ? per consumare meno corrente visto che così facendo consumo solo 12v (almeno spero)
spero di essere stato chiaro
Inverter da 12 V a 230 V
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Mi sa che stai facendo un po' di confusione, in particolare con gli elementi fisici in gioco.
Comunque: prima legge della termodinamica: nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma ... e aggiungo io: nella trasformazione il rendimento non è mai 1 e men che meno superiore a 1
Bye
Ser.Tom
Comunque: prima legge della termodinamica: nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma ... e aggiungo io: nella trasformazione il rendimento non è mai 1 e men che meno superiore a 1
Bye
Ser.Tom0
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ser Tom buonasera grazie della risposta ma vorrei capire meglio non sono un esperto di elettronica , in che senso sto facendo confusione?
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nel senso che un condizionatore, o un forno o una lavatrice sono progettati per funzionare a tensioni che, tranne alcuni casi, corrispondono a quella di rete.
quello che si consuma, che poi altro non è che quello che paghi, non sono nei i volt e ne gli ampere... ma i wattora (o kilowattora, se ne consumi tanti), strettamente legati, attraverso il tempo di utilizzo, ai watt.
come ti ha detto
SerTom, non puoi fregare la termodinamica...
se progettassero un forno che a 12 V ha la stessa potenza di uno che funziona a 230 V.... io dico che consumi più corrente...
quello che si consuma, che poi altro non è che quello che paghi, non sono nei i volt e ne gli ampere... ma i wattora (o kilowattora, se ne consumi tanti), strettamente legati, attraverso il tempo di utilizzo, ai watt.
come ti ha detto
antony77 ha scritto:per consumare meno corrente visto che così facendo consumo solo 12 V (almeno spero)
se progettassero un forno che a 12 V ha la stessa potenza di uno che funziona a 230 V.... io dico che consumi più corrente...
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Inoltre da un trasformatore esce tensione alternata che in nessun caso può pilotare un inverter convenzionale.
Dovresti raddrizzare/livellare/stabilizzare con ulteriori perdite di energia per la strada
Come ti è già stato detto ogni conversione (nel nostro caso da alternata a continua o viceversa, da tensione più bassa a tensione più alta e viceversa) ha un rendimento inferiore all'unità e quindi, in parole molto povere, andrai a pagare, oltre a quanto pagavi prima, anche i watt delle perdite di conversione.
Con un esempio ridotto all'osso: hai un inverter che ha un rendimento di 0,8, per far arrivare 1kW su un utilizzatore dovrai fornire 1,25kW all'inverter e quello (trascurando rendimento del trasformatore e del raddrizzamento) sarà quello che andrai a pagare.
Senza contare che dovresti avere un trasformatore da qualche kVA con peso e dimensioni non indifferenti e dovrai usare per i collegamenti in bassa tensione dei cavi di sezione enorme. In pratica andresti a realizzare un impianto di proporzioni industriali controproducente per i fini che ti prefiggi
Dovresti raddrizzare/livellare/stabilizzare con ulteriori perdite di energia per la strada
Come ti è già stato detto ogni conversione (nel nostro caso da alternata a continua o viceversa, da tensione più bassa a tensione più alta e viceversa) ha un rendimento inferiore all'unità e quindi, in parole molto povere, andrai a pagare, oltre a quanto pagavi prima, anche i watt delle perdite di conversione.
Con un esempio ridotto all'osso: hai un inverter che ha un rendimento di 0,8, per far arrivare 1kW su un utilizzatore dovrai fornire 1,25kW all'inverter e quello (trascurando rendimento del trasformatore e del raddrizzamento) sarà quello che andrai a pagare.
Senza contare che dovresti avere un trasformatore da qualche kVA con peso e dimensioni non indifferenti e dovrai usare per i collegamenti in bassa tensione dei cavi di sezione enorme. In pratica andresti a realizzare un impianto di proporzioni industriali controproducente per i fini che ti prefiggi
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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antony77 ha scritto:.... non sono un esperto di elettronica, in che senso sto facendo confusione?
Qui non è tanto Eletronica e nemmeno Elettrotecnica ma siamo nel campo della Fisica elementare.
Per i dettagli puoi prendere qualsiasi testo oppure recare su web ....
Quindi, non per riempirti la testa di numeri ma per fare un ragionamento "tecnico" (e qui non c'è altro...); partiamo da alcuni dati "fisici".
L'energia elettrica che paghi al tuo fornitore si misura in kWh (kilowattora) che corrispondono a 3.600.000 J (joule) ovvero 1000W per 3600 secondi. 1 Watt è l'energia di 1 J consumata per un tempo di un secondo.
Il Joule è una delle unità di misura dell'energia (la più usata in ambito elettrico) ad esempio una kilocaloria (altra misura di energia) corrisponde a 4186J.
Per fare un esempio: per aumentare la temperatura di un litro di acqua da 14,5°C a 15.5°C (al livello del mare) serve una kilocaloria ovvero 4186J
In pratica se devi scaldare l'acqua per fare la pasta (1 litro da 20° a 100°) salvo le perdite, ti servono circa 80 kilocalorie ovvero 334.880 J (0,93kWh) ovvero (ad esempio) 558 watt per 10 minuti; in realtà molto di più perché ci sono le perdite ... soprattutto se lasci la pentola senza coperchio ...
Come vedi ho parlato di energia ... e per niente di tensione o corrente.
Che poi (in campo elettrico) il Watt sia il prodotto (moltiplicazione) di tensione e corrente significa solo che i 100W di una lampadina li puoi ottenere a 12V con 8,3A oppure a 230V con 0,43A ma sempre 100W sono, ovvero 100J in un secondo.
Con questo spero di aver chiarito che puoi cambiare (con un convetitore) i parametri di tensione e corrente, ma alla fine per produrre 100 J di energia, sempre 100 J energia devi avere ....
Dopodichè ad ogni conversione hai delle perdite (es. la pentola senza coperchio) quindi alla fine ci rimetti.
L'unico modo per risparmiare sulla bolletta è non consumare affatto (spegni tutto quello che puoi) oppure consumare meno usando apparecchi più efficienti (es. lampade a led a posto delle incandescenti) oppure autoprodurre l'energia ad esempio con un impianto fotovoltaico....
Infine, se consideri che il corpo umano è una delle macchine più efficienti e per funzionare un giorno consuma (attività normale) circa 2000 kilocalorie ovvero circa 8.400.000J pari a 2,3kwh al giorno (un ciclo di lavaggio di una lavatrice ne consuma di più) allora il consiglio finale è .... prendi la bici e pedala !
Bye
Ser.Tom0
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Grazie mille Ser Tom sei stato chiarissimo la domanda mi è venuta ispirandomi all'impianto fotovoltaico che usa inverter e batterie per alimentare un'appartamento 

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Sì, ma lì il rispamio c'è perché l'energia elettrica viene generata con la luce solare, non perché ci sono batterie ed inverter 
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FedericoSibona
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