pino81 ha scritto:ho visto il thread ma ho capito che si incentra sull'uso dei mosfet
I principi e le tecniche indicate nel thread sono applicabili ad ogni dispositivo attivo (Mosfet, Transistor, Valvole - no, le valvole no perche resistono ai sovraccarichi "temporanei" meglio del silicio)
pino81 ha scritto:2n3055
Come ti hanno gia' ben scritto i 2N3055 sono inadeguati a lavorare a quelle tensioni e correnti > 30/40 V 2/3 A.
Vedi qui sotto per una possibile soluzione al problema.
pino81 ha scritto: LM317HV [cut]il punto è che vorrei più dei 1,5A dell'integrato
Questa affermazione (1,5 A) indica che sei "molto lontano" dalla comprensione dei problemi. Vedi Bob Pease del post [3]
Punto 2N3055 e "alta tensione".
Questo transistor lavora "male" per tensioni superiori a 40 V (vedi curva Safe Operating
Voltage Area nel data sheet).
Per questo motivo - e per ridurre la disspazione ad alte correnti di uscita con realtive basse tensioni in uscita si usano due tecniche:
- Preregolazione (indicata da vari forumer) - potenze "alte"
- Switch tra secondari del traformatore - potenze "basse"
Questa seconda tecnica e' implementata in vari alimentatori cinesi e non, massimamente con rele' con l'inconveniente che i contatti del rele si usurano presto.
In ambito di alimentatori "pro" la tecnica di switch tra i secondari viene implementata con transistor / mosfet.
Per una spiegazione di massima di questa tecnica vedi questo post.
viewtopic.php?f=1&t=65956#p670991Se sei interessato potrei recuperare lo schema reale di un alimentatore Elind che implementa questa tecnica.