Impressionante: guardate il link qui sotto pubblicato da fpalone
Ciao
Mario
Mancanza di sicurezza in linea a 88 kV in Brasile
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iosolo35
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Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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... da grandissimo ignorante direi che in Brasile non si preoccupano molto dell'integrità delle loro linee elettriche ad alta tensione...
Grazie
MaxP.S.
Chissà, dal vivo, quanto è rumoroso il ronzio dell'arco elettrico?
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
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Max2433BO
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Chiaramente questo non deve succedere. Alla fine sembra perfino che il guasto sia evoluto in una rottura dei conduttori per sovratemperatura!
E' vero che in alcuni casi è difficile localizzare guasti a terra, ma in genere sono eventi che accadono in zone con alta resistività superficiale del terreno (roccia, ghiaccio... tipicamente ambiente montano) o dove la resistenza di guasto è elevata, come ad esempio contatto di alberi con linee elettriche.
Sicuramente non siamo nel primo caso, e probabilmente neanche nel secondo, visto che anche dopo la rottura dei conduttori il guasto prosegue per un po'.
Più probabile che sia un malfunzionamento del sistema protettivo. In genere su livelli inferiori a 220 kV si adotta una singola protezione per ogni stallo, delegando la protezione di riserva ai gradini successivi al primo degli stalli delle altre linee afferenti alle stazioni terminali, per cui anche questa eventualità dovrebbe essere risolta con tempi nell'ordine del secondo, non certo delle decine di secondi.
E' vero che in alcuni casi è difficile localizzare guasti a terra, ma in genere sono eventi che accadono in zone con alta resistività superficiale del terreno (roccia, ghiaccio... tipicamente ambiente montano) o dove la resistenza di guasto è elevata, come ad esempio contatto di alberi con linee elettriche.
Sicuramente non siamo nel primo caso, e probabilmente neanche nel secondo, visto che anche dopo la rottura dei conduttori il guasto prosegue per un po'.
Più probabile che sia un malfunzionamento del sistema protettivo. In genere su livelli inferiori a 220 kV si adotta una singola protezione per ogni stallo, delegando la protezione di riserva ai gradini successivi al primo degli stalli delle altre linee afferenti alle stazioni terminali, per cui anche questa eventualità dovrebbe essere risolta con tempi nell'ordine del secondo, non certo delle decine di secondi.
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Certo il calcolo dell'impedenza omopolare è decisamente più complicato.
Come dice l'esperto
fpalone è abbastanze incredibile che non siano scattata le zone successive delle altre distanziometriche.
Chissa che puzza di aria ionizzata, è abbastanza vomitevole.
Potrebbe essere che le linee siano di diversi gestori col risultato di un esercizio più complicato e meno responsabilizzante per i vari gestori delle reti.
Mi sembra di capire che sia una rete Enel anche se non capisco molto bene il portoghese.
Come dice l'esperto
Chissa che puzza di aria ionizzata, è abbastanza vomitevole.
Potrebbe essere che le linee siano di diversi gestori col risultato di un esercizio più complicato e meno responsabilizzante per i vari gestori delle reti.
Mi sembra di capire che sia una rete Enel anche se non capisco molto bene il portoghese.
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colombino82
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Brasile, india, Cina , paesi arabi e africa nera. ..dove la vita umana vale talmente poco che la sicurezza diventa un optional.
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albertagort
483 4 5 - Frequentatore

- Messaggi: 276
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Ho trovato un altro video dello stesso evento ma decisamente più spaventoso...mamma mia!
E io che mi sono (stupidamente) stupito per una cabina MT del mio paese che un paio di mesi fa ha preso fuoco...
Tristemente vero
E io che mi sono (stupidamente) stupito per una cabina MT del mio paese che un paio di mesi fa ha preso fuoco...
albertagort ha scritto:Brasile, india, Cina , paesi arabi e africa nera. ..dove la vita umana vale talmente poco che la sicurezza diventa un optional.
Tristemente vero
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albertagort ha scritto:dove la vita umana vale talmente poco che la sicurezza diventa un optional
In generale è vero, ed anche comprensibile.
Nei paesi con meno risorse economiche, il valore statistico della vita umana è inevitabilmente più basso.
Questo vuol dire che per un determinato problema ci saranno risorse inferiori da investire per aumentare la sicurezza.
Per capire di quanto inferiori, basta dare un'occhiata alla letteratura tecnica di riferimento. Ad esempio, le tabelle sotto ti danno una stima del fatto che, per un determinato rischio, in Italia si investe statisticamente più del triplo rispetto al Brasile (che comunque è un paese industrializzato) ed oltre 50 volte rispetto alla Nigeria. Sono dati un po' vecchi, probabilmente oggi le cose vanno meglio anche nei paesi in via di sviluppo.
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