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Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

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[1] Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 14 mag 2016, 21:49

Riporto qui, per maggior comodità, le osservazioni di Foto Utentetmauro all'articolo http://www.electroyou.it/6367/wiki/n-a.

In qualità di possessore/utilizzatore di veicolo elettrico di lunga data (circa 10 anni) mi permetto alcune critiche e consigli per gli acquisti:
0. Non butto via la mia automobile ogni volta che qualcuno si inventa un nuovo standard di ricarica.
Non mi va di spendere centinaia di euri in adattatori per trasformare una modo 3 in banale presa domestica.
1. E' vero che la presa schuko (la tedesca) non sopporta carichi superiori a 2kW per lunghi periodi (ne ho bruciate un paio) ma la presa italiana da 16 A ben cablata mi consente di ricaricare con potenza di 3,2 kW
2. I punti di ricarica pubblici sono pochissimi, mal dislocati, estremamente costosi e spesso guasti. La ricarica tipo 1 dalla presa standard di corrente è la più affidabile, la più diffusa e l'unica che uso; durante le 8 ore di lavoro o durante la notte c'é tempo per una ricarica completa (e ne avanza) Rinunciare a questa o comprare costosi adattatori è da fessi.
Dove caricate il cellulare io carico la macchina! Sono sempre 230V Perché vogliono costringerci a spendere soldi in ulteriori sicurezze?
Perché sono state vietate in ambito pubblico?
Io ne ho installata una "a disposizione dei visitatori" senza specificare altro.
L'ospite può decidere come usarla (cellulare od automobile) Invito tutti a fare altrettanto in barba a quei *** legislatori da strapazzo.
3. Mettere a bordo di un auto un caricabatteria di potenza superiore ai 3 kW è un costo ed un peso inutile visto che al 99% ricarichiamo da prese domestiche, NON HA SENSO mettere a bordo un caricatore veloce che userei una volta all'anno in occasione di un lungo viaggio.
PERTANTO:
Nei luoghi dedicati a soste lunghe (parcheggi in zone lavorative, garage, alberghi) l'ideale e mettere prese di corrente italiane da 16A (Ripeto NO SCHUKO!!)
Nei luoghi dedicati a soste veloci (autogril e simili) solo prese tipo 4 (=ricarica in CC con caricabatteria esterno)
Per chi non fosse convinto della mia analisi invito a provare ed a vedere la situazione creatasi a Firenze: il comune ha speso cifre paurose per installare costosissime colonnine che sono sempre occupate/rotte
I possessori di veicoli elettrici lamentano il costo esorbitante (circa 30€ al mese per ricaricare un ciclomotore) la seccatura di dover cercare la colonnina libera, di dover uscire e spostare il mezzo finita la ricarica, il furto dei costosissimi cavi, ecc...
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[2] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 14 mag 2016, 22:27


Non butto via la mia automobile ogni volta che qualcuno si inventa un nuovo standard di ricarica.
Non mi va di spendere centinaia di euri in adattatori per trasformare una modo 3 in banale presa domestica.


La ricarica tipo 1 dalla presa standard di corrente è la più affidabile, la più diffusa e l'unica che uso; durante le 8 ore di lavoro o durante la notte c'é tempo per una ricarica completa (e ne avanza) Rinunciare a questa o comprare costosi adattatori è da fessi.


Direi che è un problema superato, almeno per le automobili. Dopo anni di discussione - non sempre facile - è stato definito lo standard di riferimento per la ricarica in corrente alternata: presa tipo 2/modo 3 per tutta Europa. Le nuove installazioni pubbliche in Europa devono essere fatte così.
Del resto, anche tutte le nuove automobili da qualche anno a questa parte sono fatte così.
Non serve alcun adattore ma l'apposito cavo (che non è economicissimo e non sempre è in dotazione con il veicolo).
Casomai è ancora incerto un sistema universale per i veicoli leggeri e coesistono due o tre soluzioni.


E' vero che la presa schuko (la tedesca) non sopporta carichi superiori a 2kW per lunghi periodi (ne ho bruciate un paio) ma la presa italiana da 16 A ben cablata mi consente di ricaricare con potenza di 3,2 kW



Oh bella. Questa mi giunge nuova. La Schuko (almeno quella originale tedesca, non quelle multitutto) è tra le più robuste tra le prese domestiche. In particolare, a differenza della spina italiana, ha lo spinotto massiccio e lo zoccolo della spina è tenuto fermo dal colletto della presa e non grava meccanicamente sui contatti elettrici. Non solo, sul mercato esistono esecuzioni di Schuko "robuste" per veicoli elettrici, garantite sino a 13, 14, 16 A effettivi permanenti.

PERTANTO:
Nei luoghi dedicati a soste lunghe (parcheggi in zone lavorative, garage, alberghi) l'ideale e mettere prese di corrente italiane da 16A (Ripeto NO SCHUKO!!)


Direi proprio di no! I veicoli con spina domestica (scooter), oppure i cavi per la ricarica occasionale (modo 2) sono tutti dotati di spina Schuko (oppure di spina industriale), al pari di qualunque elettrodomestico. Non mi pare il caso di promuovere una presa che si usa solo in Italia e che ormai nessun elettrodomestico usa più. Si farebbe un uso esorbitante di adattatori con le conseguenze che si possono immaginare (sopra ci sta scritto "Max 1500 W").


Dove caricate il cellulare io carico la macchina! Sono sempre 230V Perché vogliono costringerci a spendere soldi in ulteriori sicurezze?
Perché sono state vietate in ambito pubblico?


Condivido le stesse perplessità. Ma solo relativamente ai veicoli leggeri, diciamo per la ricarica sino a 1500-2000 W. In questo campo in effetti i veicoli nascono con la semplice spina domestica (Schuko). In Europa si caricano benissimo così, anche in ambito pubblico.
Su questo avevo scritto un altro articolo http://www.electroyou.it/6367/wiki/poss ... sa-di-casa.

3. Mettere a bordo di un auto un caricabatteria di potenza superiore ai 3 kW è un costo ed un peso inutile visto che al 99% ricarichiamo da prese domestiche, NON HA SENSO mettere a bordo un caricatore veloce che userei una volta all'anno in occasione di un lungo viaggio.


Penso che molti utenti di auto elettrica dissentirebbero fortemente.
In ogni caso, le auto elettriche moderne hanno un caricabatteria a bordo che va dai 3,3 kW sino a 22 kW a seconda dei modelli e delle opzioni acquistate (oltre si usa il caricabatteria a terra modo 4). Già 3 kW continuativi mettono in crisi una presa domestica.
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[3] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 14 mag 2016, 22:52

Per chi non fosse convinto della mia analisi invito a provare ed a vedere la situazione creatasi a Firenze: il comune ha speso cifre paurose per installare costosissime colonnine che sono sempre occupate/rotte
I possessori di veicoli elettrici lamentano il costo esorbitante (circa 30€ al mese per ricaricare un ciclomotore) la seccatura di dover cercare la colonnina libera, di dover uscire e spostare il mezzo finita la ricarica, il furto dei costosissimi cavi, ecc...


Non mi sembra un problema di sistema tecnologico adottato.
Ma di scarsa manutenzione e scarsa convenienza commerciale, soprattutto per i ciclomotori.

A Milano, per esempio, con 5 euro al mese carichi quanto vuoi, comprese le nuove ricariche fast dc (finché dura!).
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[4] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utentetmauro » 15 mag 2016, 1:39

Costi di ricarica:
Dici giustamente Finché dura
Chiaramente si mettono in piedi sistemi costosi con standard di ricarica "trappola" e ti offrono pure il periodo gratis o sottocosto.
Dopo che ai acquistato il veicolo ti costringono ad un abbonamento... Tipicamente 25€/Mese
Il bello (bello si fa per dire) è una Tesla paga come una Tazzari
=Si ruba al povero per donare al ricco.

A Firenze hanno qualche anno di esperienza in più (hanno le colonnine da quasi 20 anni)
Vai a vedere come sono messi e vedrai che non sbaglio.
Il comune non può spendere 10'000 euro per ogni cittadino che si compra un veicolo elettrico e quindi c'é un rapporto colonnine/utilizzatori bassissimo.

Già 3 kW continuativi mettono in crisi una presa domestica.
Prima dici che le tedesche vanno benissimo e poi ti contraddici.

Nella tedesca i conduttori sono protetti da un grosso strato di plastica che impedisce di dissipare il calore.
=> Sono meccanicamente più robuste ma si surriscaldano ed infatti sono tutti limitati a 2kW
Ti ripeto che io carico con 3,2 kW.... Dall'italiana!


Quanto al caricabatteria "potente" a bordo: ripeto che non ha senso.
Vuoi dotare ogni auto endotermica di una pompa per riempire il serbatoio?
Perché mettere un caricabatteria veloce su ogni auto quando posso metterne uno solo nella colonnina?
Una colonnina veloce => Un caricabatterie potente incorporato.
A bordo dell'auto il caricabatteria per la ricarica domestica.
Hai idea di quanto costi un caricabatteria da 20kW?

ricarica in corrente alternata:
Anche il sistema usato dalla mia auto era uno standard, chi ti dice che domani questo standard non verrà cambiato?
Dovrei spendere centinaia di euroni per comprare un adattatore per avere una normale 230V a 16A !?
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[5] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 15 mag 2016, 10:02

tmauro ha scritto:Chiaramente si mettono in piedi sistemi costosi con standard di ricarica "trappola" e ti offrono pure il periodo gratis o sottocosto.

Faccio una considerazione generale. L'acqua minerale al bar costa molto di più dell'acqua minerale a casa.
Chiaro che il modo più conveniente di ricaricare è a casa dal contatore.
Così si dovrebbe fare l'80-90% delle ricariche e lasciare alla ricarica pubblica solo le necessità che non si possono coprire con la ricarica domestica.

tmauro ha scritto:Il bello (bello si fa per dire) è una Tesla paga come una Tazzari
=Si ruba al povero per donare al ricco.

Be', è l'effetto di una qualunque tariffa a forfait anzichè a consumo.

tmauro ha scritto:Prima dici che le tedesche vanno benissimo e poi ti contraddici.

No! vanno benissimo sino a 2000 W, potenza tipica di molti scooter. In ogni caso, nessun costruttore di scooter si azzarda a mettere una spina comune per potenze maggiori.

tmauro ha scritto:Ti ripeto che io carico con 3,2 kW.... Dall'italiana!

Continuo ad avere dubbi: come li hai misurati questi 3,2 kW? soprattutto quanto dura il tuo ciclo quotidiano di ricarica? I pin della spina non diventano caldi? un po' troppo?
In ogni caso nessun veicolo o accessorio per veicoli nasce con questa spina, quindi ti riferisci a qualche soluzione autocostruita.

tmauro ha scritto:Quanto al caricabatteria "potente" a bordo: ripeto che non ha senso.
Vuoi dotare ogni auto endotermica di una pompa per riempire il serbatoio?
Perché mettere un caricabatteria veloce su ogni auto quando posso metterne uno solo nella colonnina?
Una colonnina veloce => Un caricabatterie potente incorporato.
A bordo dell'auto il caricabatteria per la ricarica domestica.
Hai idea di quanto costi un caricabatteria da 20kW?

Questo è l'eterno dibattito ricarica AC vs ricarica DC !
Siamo tutti d'accordo che non ha senso la ricarica veloce AC oltre "un certo livello".
L'unica che aveva tentato questa strada era la Renault ZOE prima versione con il caricabatteria da 43 kW (ed avevano annunciato anche quello da 86 kW) a suo tempo promosso in Italia anche da Enel. La ZOE ormai ha abbandonato questa tecnologia per passare a una più modesta ricarica da 22 kW (che tra l'altro ha subito un vero e proprio boom delle vendite avendo eliminato i problemi che comportava quella da 43 kW).
La questione è stabilire quale sia la soglia "giusta" per il caricatore di bordo. In effetti esistono diverse opinioni in merito come testimoniano le soluzioni dei vari veicoli in vendita. Se solo una parte delle automobili arriva a 22 kW (nominali) come la ZOE, sono molte di più quelle che arrivano a 6-10 kW. Può darsi che a te sembri esagerato, ma questa è la realtà delle automobili elettriche che si vendono e circolano in Europa.

tmauro ha scritto:Anche il sistema usato dalla mia auto era uno standard, chi ti dice che domani questo standard non verrà cambiato?
Dovrei spendere centinaia di euroni per comprare un adattatore per avere una normale 230V a 16A !?

Non so quale fosse il tuo sistema che era "standard" (non certo una spina "italiana" da 16 A). In ogni caso, i sistemi "standard" sono quelli definiti nella direttiva europea AFID del 2014, come già indicati nel position paper di ACEA del 2010 (tipo2/modo 3, Combo2/modo4). In molti vi si erano opposti proponendo "altro" (o addirittura proponendo che non vi fossero sistemi standard e ognuno facesse come gli pare!). Ma ora è tutto definito.
Ovviamente vi saranno evoluzioni ed estensioni, ma sempre mantenendo la retrocompatibilità con essi.
Quindi non vedo rischi di cambiamenti che portino a non compatibilità e alla necessità di adattatori.

Resta invece ancora incerto il mondo dei veicoli leggeri, ove oggi si usano queste tecnologie:
- presa tipo 2/modo 3, come per le automobile, o addirittura combo 2/modo 4 come avviene per i veicoli più potenti e costosi (BMW C evolution, Energica, alcune versioni del Twizy,...)
- presa domestica/modo 1 per i veicoli meno potenti (fino a 2000 W)
- presa tipo 3A/modo 3 semplificato che si usa solo in Italia
- ricarica DC a bassissima tensione con caricabatteria esterno con diversi connettori diversi tra loro
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[6] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utenteselidori » 15 mag 2016, 16:59

6367 ha già risposto molto bene su vari punti.
Vorrei aggiungere un paio di mie considerazioni:

- non si può pretendere che un sistema 'standard' duri 30 anni.
Purtroppo non è più così.
Anche io in casa ho tuttora televisori con ricevitore analogico e tuner esterno DDT ed è un vero rompimento di balle dover usare due telecomandi ma è anche giusto se ci sono innovazioni adattarsi.
Gli automezzi poi purtroppo devono sottostare anche a regole di ordine pubblico (non è come la tv dove 'a casa tua fai quello che vuoi') ed il cambio di prese sono a titolo di sicurezza (o perché no, di prestazioni) che sono di ordine pubblico.
Purtroppo non bisognerebbe lamentarsi di queste innovazioni anche se son d'accordo che magari personalmente non ci piacciono ma la società ha regole alla quale talvolta per il bene comune bisogna sottostare.
Sono quello che ci chiede per darci certe tecnologie (ed a basso costo) impossibili dove non esistono regole.

Questione di caricatori AC accelerati onbard.
Io sono un sostenitore ci debbano essere.
Certo se si guarda al proprio orticello od anzi al proprio box e basta, ok per una caricabatterie da 3 kW (anzi meno, visto le 'prese italiane' ed i contratti tipici di fornitura ENEL) ma così non si va (letteralmente) da nessuna parte.
E fuori non appena si ha a disposizione anche solo potenze maggiori (non così rare, credimi) si è costretti comunque a stare 5 o 10 ore allacciati alla corrente, non potendo fare un viaggio serio in un sol giorno (ma aggiungo anche occupando una risorsa (pubblica) per ore ed ore).
Infine ricordiamoci siamo in una fase di transizione, un giorno si arriverà addirittura A NON AVERE a bordo alcun caricabatterie (ed i governi spingeranno non appena sarà vagamente possibile tale soluzione dal punto di vista tecnico) semplicemente perché metteranno l'accise sulla DC (con la wallbox domestica DC con il suo bel contatore piombato :D ) ma oggi in giro si trova la AC semplicemente perché il trasporto è così e quindi è facile, facilissimo, usare quella (a velocità massima) per una ricarica in viaggio.

Riguardo alla questione della flat a Milano a 5 euro mensili, io ce l'ho dal 2012 e non è una promozione da ingabbio, cioè non ci sono poi vincoli come gli abbonamenti ADSL o Sky poi per altri 3 anni a prezzo pieno.
E vedendo come funziona la cosa non lo faranno mai (anche se -e secondo me giustamente- i 5€ non saranno per sempre, ma senza trucchi).
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[7] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 15 mag 2016, 19:13

selidori ha scritto:Questione di caricatori AC accelerati onbard.
Io sono un sostenitore ci debbano essere.


Tra coloro che sostengono che essi devono limitarsi a 3 kW, e coloro che pretendono che siano tutti da 20 kW (almeno), ci sta una sana via di mezzo.

selidori ha scritto:metteranno l'accise sulla DC (con la wallbox domestica DC con il suo bel contatore piombato :D )


Mi sembra una di quelle leggende metropolitane messe in giro ad arte da operatori e costruttori che vogliono sconsigliare la ricarica DC (magari semplicemente perché non la producono). Probabilmente sono gli stessi che pochi anni fa sostenevano che la ricarica DC si potesse fare solo in aree “ristrette” con operatori “addestrati”. I fatti li hanno smentiti.

E’ vero che i Distributori hanno provato a “imporre” il “modello distributore” anche nelle case private: wall box (per altro AC) con contatore incorporato. Il primo passo per separare tariffe e contatori per la ricarica anche domestica. Con tariffe inizialmente convenienti, un domani potrebbero essere lo strumento per “accisare” l’energia per la ricarica. Ma non è andata così. Chiunque si può acquistare in wall box AC o DC e caricare dal contatore comune. Anzi, la recente riforma delle tariffe domestiche, è stata fatta apposta per poter aumentare la potenza e i consumi senza incorrere negli extracosti progressivi italiani, e così caricare il proprio veicolo dal normale contatore di casa alle medesime tariffe della lampadina o dell’asciugacapelli (nonostante molti auspicassero tariffe differenziate a seconda dell’impiego, con contatori e circuiti distinti!).

Tuttavia, anche se prima o poi qualcuno pensasse di “accisare” la ricarica domestica applicando tariffe specifiche con contatori sigillati, la vedo molto dura distinguere ricarica AC e ricarica DC. Un wall box DC è un apparecchio come un altro, in libero commercio. Anche alimentabile a spina (magari non quella domestica ma una industriale) soprattutto se fosse di solo 3 kW di potenza. Come si potrebbe imporre un contatore piombato per la ricarica DC e non per quella AC?


selidori ha scritto: oggi in giro si trova la AC semplicemente perché il trasporto è così e quindi è facile, facilissimo, usare quella (a velocità massima) per una ricarica in viaggio.


22 kW in viaggio sono scarsi
22 kW durante una sosta lunga sono eccessivi.
22 kW sono una via di mezzo, utile ma non essenziale. Oggi sono apprezzati perché suppliscono alla mancanza di ricarica veloce vera.

Come è ovvio, nei paesi con una buona rete di ricarica veloce, sentono meno la necessità di mettere a bordo un caricabatteria di potenza più elevata.
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[8] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utentetmauro » 16 mag 2016, 9:13

"Chiaro che il modo più conveniente di ricaricare è a casa dal contatore."
3,2 kW x 5 ore
Li ho misurati con un misuratore di consumi.
(Sottolineo che sono W e non VA)
Vuoi la foto?

Il cavo originale aveva la Schuko che è stata fusa dal precedente proprietario.
La spina è ben cablata, e la tengo pulitissima.
Si scalda leggermente.

"standard"
Oltre alla ricarica AC la mia auto 20 anni fa prevedeva la ricarica "DC" a 20kW

Già il fatto che si siano dimenticati dei veicoli leggeri, e motocicli te la dice lunga su come ragiona chi ha inventato questi standard.

"DDT"
Era chiarissimo che il vecchio sistema doveva morire, si sapeva ma hanno continuato a vendervi TV obsoleti.
Io lo sapevo, quando 7 anni fa cambiai il TV ne cercai uno serio e non ho avuto bisogno di decoder.
Oggi anche il DDT è obsoleto.
Se dovessi acquistare un TV adesso mi preoccuperei che abbia un buon processore e firmware aggiornabile.
Poi se paragoniamo un protocollo di comunicazione televisiva con una linea elettrica ci sarebbe da ridere.
Puoi evolverti quanto vuoi ma il modo + efficiente per trasportare energia elettrica e in cc con dei cavi di rame belli grossi.

"non bisognerebbe lamentarsi "
Mantenere anche qualche presa di corrente "standard" sulla colonnina avrebbe avuto un costo eccessivo?
Solita farsa del "ce lo chiede l'europa" oppure "il progresso" ed intanto siamo ancora qui con il 99,9% dei mezzi che bruciano fossili di dinosauro e che nella media consumano come la '500 di mio nonno.
Mi togli da presa standard perché pericolosa e lasci viaggiare dei diesel euro 0?
Guarda che muore più gente di tumore!

"occupando una risorsa (pubblica) per ore ed ore)"
HAI SBAGLIATO IL CONCETTO.
10 prese da 3 kW od anche prese industriali non costano quanto una sola colonnina!
Ed in una notte da una colonnina non carichi 10 auto.
E' per questo che insisto nel dire che nelle zone residenziali (dove uno stanzia da sera a mattina) si devono usare sistemi più semplici ed economici che carichino lentamente che tanto il temo c'é!
Non hanno senso colonnine da 20KW che poi dopo qualche ora uno dovrebbe uscire e spostare la macchina per "liberare la risorsa"


ACCISE
Perché sull'energia elettrica domestica non ci sono accise in proporzione simili alla benzina?

Infine quoto il commento 7 e in particolare:
22 kW in viaggio sono scarsi
22 kW durante una sosta lunga sono eccessivi. (e deterioranti per le batterie)
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[9] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 mag 2016, 9:35

tmauro ha scritto:Oltre alla ricarica AC la mia auto 20 anni fa prevedeva la ricarica "DC" a 20kW


Sono curioso. Che auto è? che sistema/presa è?

tmauro ha scritto:Già il fatto che si siano dimenticati dei veicoli leggeri, e motocicli te la dice lunga su come ragiona chi ha inventato questi standard.


Nessuno se li è "dimenticati", anzi! Ma non si può imporre un sistema/una presa unica sin quando non vi è un sostanziale accordo da parte degli operatori del settore.
Mentre per le automobili si è converso ad un sistema unico europeo, questo ancora non è avvenuto per i veicoli leggeri. Del resto le esigenze di ricarica sono un po' diverse.
In ogni caso, alcuni veicoli leggeri, almeno quelli più potenti (scooteroni, motociclette,...) già usano le medesime prese delle automobili.

tmauro ha scritto:Mantenere anche qualche presa di corrente "standard" sulla colonnina avrebbe avuto un costo eccessivo?
Solita farsa del "ce lo chiede l'europa"


Per la verità l'Europa chiede che vi siano "almeno" i sistemi/prese previsti, ma non proibisce affatto che ve ne siano altre in aggiunta. In ogni caso, le prese domestiche che all'estero si trovano sulle colonnine sono dedicate ai veicoli leggeri.

tmauro ha scritto:E' per questo che insisto nel dire che nelle zone residenziali (dove uno stanzia da sera a mattina) si devono usare sistemi più semplici ed economici che carichino lentamente che tanto il temo c'é!


Su questo sono perfettamente d'accordo. Tuttavia il sistema più sempice ed economico non è una presa domestica, tanto più italiana, ma una colonnina a bassa potenza senza fronzoli inutili ma con le prese unificate europee.
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[10] Re: Critiche e consigli per gli acquisti di tmauro

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 mag 2016, 14:01

tmauro ha scritto:10 prese da 3 kW od anche prese industriali non costano quanto una sola colonnina!


Anche questo è discutibile. Innanzitutto c’è il costo dell’impianto e il costo della potenza, che sarebbero gli stessi sia con comuni prese industriali, sia con le prese EV.
Poi ci sarebbero i costi delle protezioni che, incorporati nelle colonnine o no, sarebbero più o meno i medesimi. Idem per un eventuale contatore. Per non parlare dei costi della colonnina in sè e dei lavori necessari (scavo, tubi, plinto,...).
Già se ci fermassimo qui, la differenza di costo rispetto a una colonnina dotata di semplici prese industriali (che non sarebbe tanto diversa da una colonnina per i campeggi) non sarebbe tanto elevata.

Inoltre, per le colonnine EV, in genere, sono richieste tutta una serie di funzioni aggiuntive, più o meno utili, in ogni caso non essenziali ai fini della ricarica.
Quali l’identificazione dell’utente tramite tessera o altro per evitare che chiunque non identificato si colleghi e prelevi energia.
Oppure i sistemi di pagamento, che fanno capo alla gestione di un conto, oppure al pagamento diretto tramite monete o carta di credito (a meno che l’idea non sia quella di dare la ricarica gratis a tutti!). Spesso è richiesto anche un servizio di roaming con altri gestori.

Chiaro che se si volessero tutte queste funzionalità anche per una presa industriale, alla fine della fiera non costerebbe tanto di meno di una colonnina con prese EV.
Viceversa, se si ritenessero tutte queste funzionalità inutili (identificazione dell’utente, sistema di pagamento, roaming, ecc), una colonnina con prese EV “semplice” non costerebbe tanto di più di una analoga colonnina con semplici prese industriali.

Un altro aspetto di fondamentale importanza è la gestione dell’energia e della potenza che diventerà sempre più rilevante in futuro. 10 prese da 3 kW fanno 30 kW che hanno un certo costo. Più sono le prese, più diventa importante un sistema di gestione della potenza perché non tutte le prese saranno occupate insieme e non tutte alla massima potenza. Le prese EV, tramite i segnali pilota, sono già predisposte per modulare la potenza di ogni singola presa mentre questo non è possibile tramite prese comuni (che al massimo potrebbero essere modulate on/off).
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