In qualità di possessore/utilizzatore di veicolo elettrico di lunga data (circa 10 anni) mi permetto alcune critiche e consigli per gli acquisti:
0. Non butto via la mia automobile ogni volta che qualcuno si inventa un nuovo standard di ricarica.
Non mi va di spendere centinaia di euri in adattatori per trasformare una modo 3 in banale presa domestica.
1. E' vero che la presa schuko (la tedesca) non sopporta carichi superiori a 2kW per lunghi periodi (ne ho bruciate un paio) ma la presa italiana da 16 A ben cablata mi consente di ricaricare con potenza di 3,2 kW
2. I punti di ricarica pubblici sono pochissimi, mal dislocati, estremamente costosi e spesso guasti. La ricarica tipo 1 dalla presa standard di corrente è la più affidabile, la più diffusa e l'unica che uso; durante le 8 ore di lavoro o durante la notte c'é tempo per una ricarica completa (e ne avanza) Rinunciare a questa o comprare costosi adattatori è da fessi.
Dove caricate il cellulare io carico la macchina! Sono sempre 230V Perché vogliono costringerci a spendere soldi in ulteriori sicurezze?
Perché sono state vietate in ambito pubblico?
Io ne ho installata una "a disposizione dei visitatori" senza specificare altro.
L'ospite può decidere come usarla (cellulare od automobile) Invito tutti a fare altrettanto in barba a quei *** legislatori da strapazzo.
3. Mettere a bordo di un auto un caricabatteria di potenza superiore ai 3 kW è un costo ed un peso inutile visto che al 99% ricarichiamo da prese domestiche, NON HA SENSO mettere a bordo un caricatore veloce che userei una volta all'anno in occasione di un lungo viaggio.
PERTANTO:
Nei luoghi dedicati a soste lunghe (parcheggi in zone lavorative, garage, alberghi) l'ideale e mettere prese di corrente italiane da 16A (Ripeto NO SCHUKO!!)
Nei luoghi dedicati a soste veloci (autogril e simili) solo prese tipo 4 (=ricarica in CC con caricabatteria esterno)
Per chi non fosse convinto della mia analisi invito a provare ed a vedere la situazione creatasi a Firenze: il comune ha speso cifre paurose per installare costosissime colonnine che sono sempre occupate/rotte
I possessori di veicoli elettrici lamentano il costo esorbitante (circa 30€ al mese per ricaricare un ciclomotore) la seccatura di dover cercare la colonnina libera, di dover uscire e spostare il mezzo finita la ricarica, il furto dei costosissimi cavi, ecc...

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