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dimaios » 28 ott 2016, 17:25
Flamber ha scritto:......è corretto dire che passando dalla trasformata di Fourier a quella di Laplace si compie un ulteriore "salto", passando ad un infinito con cardinalità ancora maggiore, dato che la funzione che otteniamo è definita su un supporto assimilabile ad un piano?
E' un linguaggio matematico improprio e scorretto. Già il termine cardinalità utilizzato in quel modo è molto discutibile.
La trasformata di Laplace ha un significato fisico diverso da quella di Fourier.
Invece di considerarle l'una come l'estensione dell'altra è opportuno vederle come teorie separate che hanno un punto di incontro molto utile anzi fondamentale per la teoria dei segnali.
Flamber ha scritto: ....era più che altro curiosità, dato che tutti i libri che ho consultato, anche i più rigorosi dal punto di vista matematico, davano una condizione di esistenza sufficiente ma non necessaria, e mi è venuto naturale chiedermi il perché.
perché da un punto di vista
ingegneristico la condizione sufficiente ti permette di operare con quello strumento direttamente mentre quella necessaria implica altri passaggi per consentirne l'utilizzo.
Da un punto di vista matematico invece devi studiare tutte le condizioni che rendono uno strumento utilizzabile ( requisito minimo ).
A volte la condizione sufficiente è più semplice da valutare rispetto a tutte quelle necessarie ( e minime ) per impiegare uno strumento. L'ingegnere deve avere strumenti utilizzabili con certezza e semplicità.