Salve. Ho un dubbio: per un annetto circa ho "giocato" (nel senso che in uscita avevo solo dei relè collegati ai dei led ed in entrata degli interruttori manuali, in sostanza non ho mai lavorato sul serio) con dei plc Schneider.
So che ci sono diversi metodi di programmare un plc; io usavo quello "grafico", ossia quello dove si costruiva il programma proprio come un disegno, aggiungendo i vari "blocchi funzione". Se non erro ne esistono altri, dei quali uno scritto come un normale linguaggio di programmazione (sempre se non sbaglio).
qual è, oggi, il metodo più usato per programmare un plc?
Grazie
Metodo di programmazione più utilizzato
Moderatori:
dimaios,
carlomariamanenti
-
Ivan_Iamoni
5.336 6 10 12 - Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
- Messaggi: 2330
- Iscritto il: 22 ott 2006, 18:45
0
voti
[2] Re: Metodo di programmazione più utilizzato
Sono tutti usati , grafici , a contatti (ladder) , a lista istruzioni , più recentemente STL (strctured list).
Per il resto il programma dei PLC segue il principio di tutti i programmi per PIC e personal computers , vale a dire tutto ciò che è compilato , viene tradotto in linguaggio macchina (pressochè incoprensibile per il programmatore) e caricato nella memoria del processore.
Quindi ciò che noi siamo abituati a vedere su display , monitor e carta stampata non è ciò che "gira" nella macchina.
La scelta del linguaggio parte da un fattore fondamentale, le proprie conoscenze o le proprie abitudini.
Poi entrano in gioco due fattori secondari , la "leggibilità del codice" e la capacità di memoria.
Un tempo , più di un decennio fa, vi era la necessità di usare linguaggi a lista istruzioni , per elaborare funzioni matematiche complesse ,in quanto gli editors grafici o ladders non disponevano a pieno del set di istruzioni necessarie.
Ora le potenzialità dei PC e degli editors , consentono di fare tutto anche con linguaggi grafici.
Vi sono dei limiti , dati dalla memoria , una funzione matemeatica in numeri reali con relative conversioni , in ladder oltre che ad essere graficamente difficile da comporre , comporta una maggior lunghezza di codice e relativo impegno di memoria.
Tradotta in lista istruzioni o lista strutturata , al contario riduce notevolmente la leggibilità del codice , ma snellisce di molto , semplifica ed impegna minor memoria.
Quindi se componi solo combinazioni logiche puoi usare entro un certo limite il linguaggio grafico , se usi funzioni matematiche , o combinazioni logiche estrememente complesse o puntatori di memoria , sarebbe meglio il linguaggio in lista istruzioni .
Ivan
Per il resto il programma dei PLC segue il principio di tutti i programmi per PIC e personal computers , vale a dire tutto ciò che è compilato , viene tradotto in linguaggio macchina (pressochè incoprensibile per il programmatore) e caricato nella memoria del processore.
Quindi ciò che noi siamo abituati a vedere su display , monitor e carta stampata non è ciò che "gira" nella macchina.
La scelta del linguaggio parte da un fattore fondamentale, le proprie conoscenze o le proprie abitudini.
Poi entrano in gioco due fattori secondari , la "leggibilità del codice" e la capacità di memoria.
Un tempo , più di un decennio fa, vi era la necessità di usare linguaggi a lista istruzioni , per elaborare funzioni matematiche complesse ,in quanto gli editors grafici o ladders non disponevano a pieno del set di istruzioni necessarie.
Ora le potenzialità dei PC e degli editors , consentono di fare tutto anche con linguaggi grafici.
Vi sono dei limiti , dati dalla memoria , una funzione matemeatica in numeri reali con relative conversioni , in ladder oltre che ad essere graficamente difficile da comporre , comporta una maggior lunghezza di codice e relativo impegno di memoria.
Tradotta in lista istruzioni o lista strutturata , al contario riduce notevolmente la leggibilità del codice , ma snellisce di molto , semplifica ed impegna minor memoria.
Quindi se componi solo combinazioni logiche puoi usare entro un certo limite il linguaggio grafico , se usi funzioni matematiche , o combinazioni logiche estrememente complesse o puntatori di memoria , sarebbe meglio il linguaggio in lista istruzioni .
Ivan
0
voti
[3] Re: Metodo di programmazione più utilizzato
Ivan_Iamoni ha scritto:Sono tutti usati , grafici , a contatti (ladder) , a lista istruzioni , più recentemente STL (strctured list).
Per il resto il programma dei PLC segue il principio di tutti i programmi per PIC e personal computers , vale a dire tutto ciò che è compilato , viene tradotto in linguaggio macchina (pressochè incoprensibile per il programmatore) e caricato nella memoria del processore.
Quindi ciò che noi siamo abituati a vedere su display , monitor e carta stampata non è ciò che "gira" nella macchina.
La scelta del linguaggio parte da un fattore fondamentale, le proprie conoscenze o le proprie abitudini.
Poi entrano in gioco due fattori secondari , la "leggibilità del codice" e la capacità di memoria.
Un tempo , più di un decennio fa, vi era la necessità di usare linguaggi a lista istruzioni , per elaborare funzioni matematiche complesse ,in quanto gli editors grafici o ladders non disponevano a pieno del set di istruzioni necessarie.
Ora le potenzialità dei PC e degli editors , consentono di fare tutto anche con linguaggi grafici.
Vi sono dei limiti , dati dalla memoria , una funzione matemeatica in numeri reali con relative conversioni , in ladder oltre che ad essere graficamente difficile da comporre , comporta una maggior lunghezza di codice e relativo impegno di memoria.
Tradotta in lista istruzioni o lista strutturata , al contario riduce notevolmente la leggibilità del codice , ma snellisce di molto , semplifica ed impegna minor memoria.
Quindi se componi solo combinazioni logiche puoi usare entro un certo limite il linguaggio grafico , se usi funzioni matematiche , o combinazioni logiche estrememente complesse o puntatori di memoria , sarebbe meglio il linguaggio in lista istruzioni .
Ivan
Grazie mille per la risposta molto esauriente.
Ho un'altra domanda: ma i vari tipi di programmazione sono reperibili su libri o da qualche altra parte? (all'epoca ho imparato da delle dispense di un mio professore)
0
voti
[4] Re: Metodo di programmazione più utilizzato
Ecco qui. Hai da passare molto tempo e da imparare molte cose. Ciao
http://www.diit.unict.it/users/scava/ii_dispense.html
http://www.diit.unict.it/users/scava/ii_dispense.html
-
Ivan_Iamoni
5.336 6 10 12 - Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
- Messaggi: 2330
- Iscritto il: 22 ott 2006, 18:45
0
voti
[5] Re: Metodo di programmazione più utilizzato
ma i vari tipi di programmazione sono reperibili su libri o da qualche altra parte?
I linguaggi di programmazion per PLC sono stati unificati e normalizzati in linea generale secondo la normaIEC1131-3 a cui oramai hanno aderito tutti i principali costruttori.
Esistono numerosi testi sui linguaggi di programmazione IEC, che poi devono essere approfonditi via via con le specifiche tecniche fornite da ogni vendor , che offrono dettagli su come e cosa si può fare con i loro editors e prodotti.
La lettura di questi manuali è indispensabile per un uso proficuo dei loro dispositivi.
Tipo Siemens o Allen Bradley o Omron.....opure tanti altri.....
Ivan

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


