Il pozzo è profondo 60m
la vasca non l'ho misurata, ma sarà 4x4x4 metri
Riempimento vasca da pozzo senza sonde di livello
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Potresti mettere un relè amperometrico corrente regolabile da 0 a 30A, su Amazon ne ho visto uno che costa anche poco su 20 euro articolo M3056. Ha due contatti NO NC. Elabora un circuito, un contatto lo inserisci, in serie al contatto di ritenuta, quando il contato interviene per basso assorbimento, la pompa si ferma, alla fermata della pompa si fa partire il timer impostato al tempo di riempimento del pozzo, il timer con un suo contatto chiude come sia un pulsante di marcia, riparte la pompa e il ciclo si ripete. Studiati il circuito.
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StefanoSunda
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La parte difficile sarebbe regolare in automatico il timer di riavvio
Io sono un "vecchio arduinista" credo che un processorino possa "fare la magia"
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standardoil
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angus ha scritto:Il "troppo pieno" della vasca è già regolato da un galleggiante che blocca la pompa indipendentemente dal comando.
Ma blocca il tubo di mandata e quindi è una valvola idraulica comandata dal troppo pieno o comanda il contattore?
Altro dubbio.
Rileggendo con più attenzione dici che il pozzo e il serbatoio sono ad un centinaio di metri di distanza dal contattore.
Quindi hai un solo cavo di potenza che alimenta la pompa sommersa in fondo al pozzo e non si può o non si vuole mettere altro collegamento (cavo di comando ) verso il serbatoio?
Il quadretto elettrico è in visibilità ottica con il serbatoio?
Secondo me ha senso fare un controllo come hai ipotizzato perché risparmi corrente e risparmi alla pompa di girare a secco (cosa assai sconsigliata che porta alla sua prematura sostituzione ) .
Nel caso vorresti utilizzare un Microcontrollore o un piccolo Plc per implemetare il controllo più evoluto?
In pratica vorresti realizzare un controllo PID e in questo caso serve qualcosa di più programmabile di un contattore.
https://www.electroyou.it/vis_resource. ... zio&id=166
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:Ma blocca il tubo di mandata e quindi è una valvola idraulica comandata dal troppo pieno o comanda il contattore?
Attualmente è disattivo, ma comunque sì, comandava un secondo contattore nei pressi della vasca, in cascata a quello "remoto". Esiste anche uno scarico di troppo pieno, che evita alla vasca di tracimare. Quest'ultimo naturalmente è puramente idraulico.
stefanopc ha scritto:Quindi hai un solo cavo di potenza che alimenta la pompa sommersa in fondo al pozzo e non si può o non si vuole mettere altro collegamento (cavo di comando ) verso il serbatoio?
Esattamente così!
stefanopc ha scritto:Il quadretto elettrico è in visibilità ottica con il serbatoio?
Nì. Nel senso che non lo è, ma è fattibile farlo diventare.
stefanopc ha scritto:Nel caso vorresti utilizzare un Microcontrollore o un piccolo Plc per implemetare il controllo più evoluto?
Sono aperto ad ogni soluzione se ne vale la pena. Nel senso che se con un controllo poco "raffinato" riesco ad ottenere comunque un risultato accettabile, va bene, non sono alla ricerca della finezza.
Cercherò di ottenere maggiori informazioni, in modo da capire anche i limiti estremi delle condizioni che si possono venire a creare, in termini di quantità di acqua nel pozzo, tempi di riempimento e svuotamento ecc... perché come dicevo ci sono momenti molto "prevedibili" e altri meno.
Anche per capire se c'è un effettivo problema di dimensionamento come ipotizza
).in /dev/null no one can hear you scream
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Un piccolo miglioramento lo potresti avere riattivando il contatto di troppo pieno e attivando anche un relè di minima corrente che fermi la pompa anche quando la stessa gira senza aspirare acqua (pozzo asciutto) .
Dopo di che serve un ritardo magari "intelligente" che per approssimazioni (tentativi) successive vada a determinare il tempo più corretto di ripartenza (marcia e di arresto) nellediverse condizioni.
Il ritardo da regolare a mano è quello che stai già utilizzando ma non è la soluzione ottimale .
Il ritardo "intelligente" PID va creato con un Micro (o PLC) e li si può cercare di gestire al meglio il tempo riempimento.
Lo svuotamento invece non è facile da gestire così alla ceca.
Si potrebbe ipotizzare che ad esempio alla sera e a mezzogiorno ci sia il maggior consumo e tenere in queste fasce orarie più bassi i tempi di arresto.
Però non c'è un sensore di livello minimo del serbatoio.
La portata prelevata non è costante e non è misurata dal sistema.
In questo frangente può succedere di tutto.
Sicuramente ogni tanto potrebbe succedere che il serbatoio sia vuoto ma la pompa non parta anche se nel pozzo c'è acqua.
In ogni caso si può fare quanto prescritto senza mettere il sensore nel pozzo.
Elenco delle ovvietà.
Se il consumo medio supera la portata media della sorgente (che arriva in fondo al pozzo) non c'è elettronica che tenga si rimane senza acqua.
Senza un livello di minimo serbatoio o un misuratore di portata lato utenza il sistema ogni tanto andrà in crisi.
Per finire ancora qualche domanda
Visto che il cavo che alimenta la pompa "sembra" passare nei pressi del serbatoio non c'è modo di spostare il quadro di comando vicino al serbatoio per integrare il controllo in un unico quadretto?
Nel caso la risposta sia No le cose si complicano.
Si potrebbe mettere un pannellino solare o un sistema autoalimentato (con batteria) dotato di trasmettitore collegato ai sensori di livello?
In alternativa un cavetto telefonico con 4 fili tra serbatoio e quadro elettrico?
Riassumendo per avere una cosa fatta bene servirebbero almeno questi tre sensori:
Un sensore di livello massimo del serbatoio (c'è già)
Un sensore di livello minimo del serbatoio (o un misuratore di portata).
Un sensore di corrente della pompa.
E naturalmente la possibilità di creare un quadretto di comando vicino al serbatoio.
Ciao
Dopo di che serve un ritardo magari "intelligente" che per approssimazioni (tentativi) successive vada a determinare il tempo più corretto di ripartenza (marcia e di arresto) nellediverse condizioni.
Il ritardo da regolare a mano è quello che stai già utilizzando ma non è la soluzione ottimale .
Il ritardo "intelligente" PID va creato con un Micro (o PLC) e li si può cercare di gestire al meglio il tempo riempimento.
Lo svuotamento invece non è facile da gestire così alla ceca.
Si potrebbe ipotizzare che ad esempio alla sera e a mezzogiorno ci sia il maggior consumo e tenere in queste fasce orarie più bassi i tempi di arresto.
Però non c'è un sensore di livello minimo del serbatoio.
La portata prelevata non è costante e non è misurata dal sistema.
In questo frangente può succedere di tutto.
Sicuramente ogni tanto potrebbe succedere che il serbatoio sia vuoto ma la pompa non parta anche se nel pozzo c'è acqua.
In ogni caso si può fare quanto prescritto senza mettere il sensore nel pozzo.
Elenco delle ovvietà.
Se il consumo medio supera la portata media della sorgente (che arriva in fondo al pozzo) non c'è elettronica che tenga si rimane senza acqua.
Senza un livello di minimo serbatoio o un misuratore di portata lato utenza il sistema ogni tanto andrà in crisi.
Per finire ancora qualche domanda
Visto che il cavo che alimenta la pompa "sembra" passare nei pressi del serbatoio non c'è modo di spostare il quadro di comando vicino al serbatoio per integrare il controllo in un unico quadretto?
Nel caso la risposta sia No le cose si complicano.
Si potrebbe mettere un pannellino solare o un sistema autoalimentato (con batteria) dotato di trasmettitore collegato ai sensori di livello?
In alternativa un cavetto telefonico con 4 fili tra serbatoio e quadro elettrico?
Riassumendo per avere una cosa fatta bene servirebbero almeno questi tre sensori:
Un sensore di livello massimo del serbatoio (c'è già)
Un sensore di livello minimo del serbatoio (o un misuratore di portata).
Un sensore di corrente della pompa.
E naturalmente la possibilità di creare un quadretto di comando vicino al serbatoio.
Ciao
600 Elettra
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angus ha scritto:... il mio problema è che volevo evitare di mettere "roba" nel pozzo.
L'utilità di mettere un sensore di "vuoto" nel pozzo è di non far partire la pompa finché non c'è acqua. Si può ovviare al sensore di "vuoto" con un sistema per fermare la pompa quando non c'è più acqua (basato sull'assorbimento della pompa o sul flusso di acqua in entrata alla vasca), più l'attesa di un tempo in cui si suppone si vada accumulando nel pozzo una quantità di acqua sufficiente a giustificare l'avvio della pompa.
angus ha scritto:Perché altrimenti esistono i relè di livello già pronti con min e max con le sonde fatte da semplici conduttori annegati nell'acqua
Meglio usare galleggianti o pressostati, perché i conduttori si sporcano/ossidano, e poi eviterei di fare elettrolisi (per quanto minima) dell'acqua, specie se potabile.
Io mi darei questi obiettivi, in quest'ordine:
0) non mettere "roba" nel pozzo;
1) non far funzionare la pompa a vuoto;
2) mantenere un livello minimo di "riserva" nella vasca (per quanto possibile: se nel pozzo non c'è più acqua, o ce n'è molto poca, ovviamente non è possibile);
3) minimizzare il numero di avvii della pompa (e quindi il numero di cicli acceso-spento che questa fa), privilegiando cicli lunghi e meno frequenti.
1) Per l'obiettivo 1 va bene il sensore di assorbimento della pompa, che la fermi quando l'assorbimento si abbassa, e in più non la lasci ripartire per un tempo necessario a che si accumuli nel pozzo una quantità d'acqua sufficiente a giustificare un nuovo avvio della pompa. Potrebbe andar bene un quarto d'ora?
Il sensore di assorbimento della pompa potrebbe essere sostituito da un sensore di flusso di acqua in entrata nella vasca.
E così rispetti anche l'obiettivo 0 di non mettere "roba" nel pozzo. Lo svantaggio è che potresti avere avvii della pompa più frequenti di quanto potresti avere utilizzando sensori nel pozzo, MA questi avvii frequenti con fermate per mancanza d'acqua avverrebbero solo quando l'acqua scarseggia davvero, e allora il problema è più grande, di dimensionamento dell'acquedotto, e gli avvii frequenti diventano un problema minore.
2) Per l'obiettivo 2 sarebbe molto utile un sensore di livello di "riserva" della vasca, per esempio al 30% o al 50%. Andrebbero bene un galleggiante o ancor meglio un pressostato. Sapendo che nella vasca hai un livello superiore al minimo di riserva, puoi evitare avvii inutili della pompa per gran parte del tempo, e quindi rispettare anche l'obiettivo 3.
Se non puoi/vuoi mettere un sensore di livello minimo, potresti cercare di modificare il sensore a galleggiante esistente, in modo che segnali il "pieno" prima (al 50% per esempio), e poi spegnere la pompa con un certo ritardo, sufficiente a riempire la parte mancante della vasca.
Con un flip-flop, due monostabili e qualche porta logica dovresti cavartela.
Se preferisci usare un microcontrollore, potresti anche implementare quell'autoapprendimento di tempi che dicevi, anche se credo sia più importante conoscere quando il livello della vasca è in "riserva", ancor più del "pieno".
Si potrebbe poi aggiungere uno studio sui possibili guasti (tipo: si blocca un sensore), su come rilevarli, come mitigarli (tipo: funzionamento a tempi fissi) e come segnalarli affinché possano essere riparati, ma per ora mi fermo qui.
Ti segnalo questo progetto recente di futuranet.it sull'ottimizzazione del ciclo di riempimento dei serbatoi che potrebbe fornirti qualche ulteriore idea.
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Condivido le osservazioni di
GuidoB e il progetto segnalato è molto interessante specialmente per la descrizione dei due sensori.
Sembra decisamente ben realizzato con il giusto compromesso tra complessità affidabilità e funzionalità.
Quella automazione però (purtroppo) non è pensata considerando la possibilità che nel pozzo termini l'acqua con una certa regolarità.
Ciao
Sembra decisamente ben realizzato con il giusto compromesso tra complessità affidabilità e funzionalità.
Quella automazione però (purtroppo) non è pensata considerando la possibilità che nel pozzo termini l'acqua con una certa regolarità.
Ciao
600 Elettra
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Grazie a tutti per gli interventi e grazie
GuidoB per quel progetto che hai segnalato, che sembra identico al mio problema tranne appunto per il discorso già notato da
stefanopc, ovvero che nel mio caso, MA lo devo verificare bene, il pozzo sembra avere poca disponibilità di acqua in proporzione alla capacità della vasca che funge da "accumulatore".
Vi sono poi delle altre specifiche che io ho omesso per semplicità, ad esempio si vorrebbe poter conservare la possibilità di far tracimare di proposito la vasca, allo scopo di fare una sorta di ricircolo per movimentare un po' l'acqua e inoltre tenere pulita la condotta di troppo pieno.
La strada del pressostato mi sembra la più percorribile nel mio caso, sicuramente per la vasca, un po' meno per pozzo... ma questo anche perché la mia esperienza nel campo è vicina allo zero.
Vi sono poi delle altre specifiche che io ho omesso per semplicità, ad esempio si vorrebbe poter conservare la possibilità di far tracimare di proposito la vasca, allo scopo di fare una sorta di ricircolo per movimentare un po' l'acqua e inoltre tenere pulita la condotta di troppo pieno.
La strada del pressostato mi sembra la più percorribile nel mio caso, sicuramente per la vasca, un po' meno per pozzo... ma questo anche perché la mia esperienza nel campo è vicina allo zero.
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