Ciao Neroinfermo,
e a tutti quanti gli altri. Sono decisamente novo di questo portale che sto seguendo ultimamente con interesse. E vediamo se con la mia ignoranza riesco a darti un aiuto per questa tua realizzazione. Come dice davidde, ci sono due modalità per realizzare questo tipo di automazione che è di tipo semplice.
Utillizzare strumenti separati per ogni funzione, oppure usare un plc per gestire il tutto in maniera autonoma.
Soluzione con strumentazione separata :
LUCE :
come già detto da davidde qui basta usare un temporizzatore di qualsiasi marca OMRON, FINDER, MATSUSHITA ETC regolare da secondi a ore dando il comando manuale, non so attraverso un pulsante passo passo, si attiva il temporazzatore che rimane attivo per il tempo impostato.
UMIDITA’ E CALORE :
per questa sezione puoi usare un termoregolare, ad esempio marca TECNOLOGIC, con sonda di temperatura e umidità (tutto in una sola sonda). Devi prevedere quindi una 24 Vdc per alimentare il sensore e già che ci sei usi la stessa alimentazione anche per lo strumento. Quindi per fare la 24vdc bisogna che ti procuri un alimentatore switching , ad esempioCABUR che è ottimo ed economico, monofase ingresso 90-230 vac uscita 24vdc a 4/5°.
Per il tuo scopo il termoregolatore deve avere almeno 3 uscite a relè.
Uscita 1 comando per dare tensione al dispositivo ad ultrasuoni
Uscita 2 comando ventola per nebbia
Uscita 3 comando serpentina riscaldante
NB
Se hai bisogno di avere vari parametri per differenti fasi di crescita i modi sono due per farlo.
O ti procuri un selettore a N posizioni ed N termoregolatori (le sonde puoi collegarle a tutti tramite ponticelli comunque ne usi uno solo alla volta) che setti a modo per ogni fase e con il selettore selezioni il termoregolatore (ovvero dai alimentazione) che ha i parametri per la fase necessaria al momento.
Il secondo modo è che vai a modificare i parametri ogni volta su un unico termoregolatore
SCAMBIO GASSOSO :
problema risolvibile come per le scale con un semplice temporizzatore.
Questo è se uno usa strumenti separati facendosi un quadretto di comando (non tenendo conto che nel quadretto sarebbe bene prevedere una protrezione differenziare e magnetotermica)
La soluzione con il plc è l’altro modo.
Secondo me per un’applicazione è più che sufficiente un logo della SIEMENS, oppure un millenium IIII della CROUZET costo circa 200 euro per il pacchetto starter kit che comprende cpu base, cavo di collegamento al PC per la programmazione, software e manuale. Ricapitolando :
cpu logo, millenium III, zelio logic anche fpx mi sembra PANASONIC
mi rifaccio un poco sul logo che conosco meglio.
Cpu base modulare 8 in di cui 2 utilizzabili come analogici e 4 out relè (volendo c'è la possibilità di avere logo con alimentazione a 230 vac (altrimenti bisogna prevedere un’alimentatore a 24vac ci sono i sitop alimentatori dedicati per i plc Siemens ma sono cari sostituibili da altri).
1 sensore umidità
1 sensore temperatura
(oppure uno che fa tutte e due)
Utilizzo ingressi uscite
2 ingressi ricevono il segnale analogico 4-20ma della sonda di umidità e di quella di temperatura (1 solo se si utilizza una sonda che fa entrambe le cose)
1 uscita programmata temporizzata per la gestione della luce (i micro plc hanno un orologio interno e datario quindi puoi fissare un’ora di accensione e dare il tempo di permanenza)
1 uscita per comando del sensore del sensore ad ultrasuoni
1 uscita per comando ventola da programmare in base al rilevamento dell’umidità
1 uscita per comandare la serpentina in base alla temperatura
Se non ricordo male, controlla sul sito Siemens, nella versione 6 del logo è possibile creare ricette. Le ricette sono niente altro che configurazioni di parametri ad esempio
Ricetta 1 fungo pino
Umidità min 85%
Temp min 10%
Umidità max 95%
Temp max 25%
Ricetta fungo pino fase 2
Umidità min 90%
Temp min 15%
Umidità max 95%
Temp max 20%
Etc …..
Quindi tu carichi sul PC una ricetta e lui cambia i parametri attuali con quelli esistenti
Secondo me conviene sempre prevedere di prendere un micro plc con uscite statiche per poi utilizzare interfacce a relè in modo che se si rompe un relè dell’interfaccia lo si sostituisce se si rompe un relè del plc poi quell’uscita non la usi più e devi sostituire tutto l’apparecchio.
La prima soluzione è sicuramente più semplice e rapida perché tutto è a se stante, ma forse più costosa. Solo sonda e termoregolatore all’ingrosso possono costare 200 euro come un kit logo.Grosso modo. Dall’altro lato con un micro plc si deve imparare a programmarlo, certo non è difficile, ma ci vuole del tempo per apprendere e magari ottimizzare il tutto.
Questo è quanto a grandi linee
Automazione miniserra e plc..
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Ciao Daniele,
ti ringrazio della tua risposta.
Putroppo sono incasinatissimo e non ho avuto modo di leggere i link segnalati da davidde ma lo farò quanto prima, visto che il progetto dell'automazione della serra mi preme eccome!
Ho letto la tua risposta, ma il mio problema è che sono molto carente in materia..quello che mi chiedo è se un PLC ha delle sonde che siano sensibili quanto le sonde che si vendono comunemente, visto che non sono sonde qualunque ma sonde che staranno in ambienti saturi di umidità!
Inoltre penso che un PLC si puo' sempre vendere, cosa che non si può fare con la soluzione alternativa..
Cosa ne pensate!?
Grazie
ti ringrazio della tua risposta.
Putroppo sono incasinatissimo e non ho avuto modo di leggere i link segnalati da davidde ma lo farò quanto prima, visto che il progetto dell'automazione della serra mi preme eccome!
Ho letto la tua risposta, ma il mio problema è che sono molto carente in materia..quello che mi chiedo è se un PLC ha delle sonde che siano sensibili quanto le sonde che si vendono comunemente, visto che non sono sonde qualunque ma sonde che staranno in ambienti saturi di umidità!
Inoltre penso che un PLC si puo' sempre vendere, cosa che non si può fare con la soluzione alternativa..
Cosa ne pensate!?
Grazie
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NeroInferno
0 2 - Messaggi: 37
- Iscritto il: 23 mag 2009, 21:56
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Buongiorno NeroInferno,
il fatto è che un plc non ha sonde dedicate per se e basta (quindi poco prestazionali) ma per le sonde utilizza un sistema universale che è il comando in tensione ( 0-10 V ) o in corrente ( 0 - 20 mA o 4 - 20 mA ) . Ovvero gli ingressi digitali di un plc fanno hanno una logica booleana è assumono uno stato 0 (zero - contatto aperto) se non hanno tensione in ingresso oppure stato 1 (uno - contatto chiuso) se hanno tensione, tensione data da un sensore. Poi ci sono gli ingressi analogici che come dicevo si possono comandare in tensione o corrente. A questi ingressi puoi applicare una qualsiasi sonda che è in commercio che dia in uscita una tensione 0 - 10 V oppure 4 - 20 mA. Ovviamente bisogna settare il plc in modo da dargli dei riferimenti, ad esempio per un controllo di temperatura si usa una sonda che ha un range che va da -20 a + 100, quindi al plc bisogna dirgli che 4 mA (oppure 0V) vuol dire - 20° e il 20 mA (oppure 10V) corrisponde a 100°. In questo modo il plc in automatico fa la conversione e se arrivano 10mA mostrerà la temperatura relativa. La qualità della sonda quindi dipende da chi la costruisce non dal plc. Se prendi una sonda umidità dal brico a 50 euro ( per dire non conosco il valore) di certo non puoi pensare che abbia gli stessi valori e tolleranza di rivelamento di una sonda prodotta per essere inserita in forni per cottura ceramiche per tenere l'umidità costante ma ovviamente questa sonda costa 5 volte tanto. Ad esempio la marca che ti ho citato Tecnologic fa sonde di umidità che hanno una tolleranza +/- 0.9 % fino al 95% di umidità e +/- 2% da umidità che va da 95% al 100%.
Per il discorso di rivenderlo, piuttosto un plc puoi riutilizzarlo un po' come vuoi una volta che lo sai usare.
il fatto è che un plc non ha sonde dedicate per se e basta (quindi poco prestazionali) ma per le sonde utilizza un sistema universale che è il comando in tensione ( 0-10 V ) o in corrente ( 0 - 20 mA o 4 - 20 mA ) . Ovvero gli ingressi digitali di un plc fanno hanno una logica booleana è assumono uno stato 0 (zero - contatto aperto) se non hanno tensione in ingresso oppure stato 1 (uno - contatto chiuso) se hanno tensione, tensione data da un sensore. Poi ci sono gli ingressi analogici che come dicevo si possono comandare in tensione o corrente. A questi ingressi puoi applicare una qualsiasi sonda che è in commercio che dia in uscita una tensione 0 - 10 V oppure 4 - 20 mA. Ovviamente bisogna settare il plc in modo da dargli dei riferimenti, ad esempio per un controllo di temperatura si usa una sonda che ha un range che va da -20 a + 100, quindi al plc bisogna dirgli che 4 mA (oppure 0V) vuol dire - 20° e il 20 mA (oppure 10V) corrisponde a 100°. In questo modo il plc in automatico fa la conversione e se arrivano 10mA mostrerà la temperatura relativa. La qualità della sonda quindi dipende da chi la costruisce non dal plc. Se prendi una sonda umidità dal brico a 50 euro ( per dire non conosco il valore) di certo non puoi pensare che abbia gli stessi valori e tolleranza di rivelamento di una sonda prodotta per essere inserita in forni per cottura ceramiche per tenere l'umidità costante ma ovviamente questa sonda costa 5 volte tanto. Ad esempio la marca che ti ho citato Tecnologic fa sonde di umidità che hanno una tolleranza +/- 0.9 % fino al 95% di umidità e +/- 2% da umidità che va da 95% al 100%.
Per il discorso di rivenderlo, piuttosto un plc puoi riutilizzarlo un po' come vuoi una volta che lo sai usare.
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Daniele1977
0 3 - Frequentatore

- Messaggi: 191
- Iscritto il: 8 lug 2009, 17:06
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Daniele1977 ha scritto:Buongiorno NeroInferno,
il fatto è che un plc non ha sonde dedicate per se e basta (quindi poco prestazionali) ma per le sonde utilizza un sistema universale che è il comando in tensione ( 0-10 V ) o in corrente ( 0 - 20 mA o 4 - 20 mA ) . Ovvero gli ingressi digitali di un plc fanno hanno una logica booleana è assumono uno stato 0 (zero - contatto aperto) se non hanno tensione in ingresso oppure stato 1 (uno - contatto chiuso) se hanno tensione, tensione data da un sensore. Poi ci sono gli ingressi analogici che come dicevo si possono comandare in tensione o corrente. A questi ingressi puoi applicare una qualsiasi sonda che è in commercio che dia in uscita una tensione 0 - 10 V oppure 4 - 20 mA. Ovviamente bisogna settare il plc in modo da dargli dei riferimenti, ad esempio per un controllo di temperatura si usa una sonda che ha un range che va da -20 a + 100, quindi al plc bisogna dirgli che 4 mA (oppure 0V) vuol dire - 20° e il 20 mA (oppure 10V) corrisponde a 100°. In questo modo il plc in automatico fa la conversione e se arrivano 10mA mostrerà la temperatura relativa. La qualità della sonda quindi dipende da chi la costruisce non dal plc. Se prendi una sonda umidità dal brico a 50 euro ( per dire non conosco il valore) di certo non puoi pensare che abbia gli stessi valori e tolleranza di rivelamento di una sonda prodotta per essere inserita in forni per cottura ceramiche per tenere l'umidità costante ma ovviamente questa sonda costa 5 volte tanto. Ad esempio la marca che ti ho citato Tecnologic fa sonde di umidità che hanno una tolleranza +/- 0.9 % fino al 95% di umidità e +/- 2% da umidità che va da 95% al 100%.
Per il discorso di rivenderlo, piuttosto un plc puoi riutilizzarlo un po' come vuoi una volta che lo sai usare.
Ciao Daniele,
scusa se ti rispondo solo ora ma a luglio ero sommerso di lavoro quando ho letto velocemente il tuo post!
Grazie per il chiarimento!
Appena sono un po' più libero mi dedico alla lettura degli articoli che Davide mi ha consigliato perché non vedo l'ora di assemblare la serra infernale
Grazie ancora!
N.
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NeroInferno
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invece a me piacerebbe sapere dove reperire i dati per la coltivazione di funghi in serra,
dove reperire i funghi o le spore da coltivare ... insomma mi interesserebbe uno start up
che a settembre/ottobre mi sa che avrò molto tempo da dedicargli
ah se fosse possibile anche avere un'idea del tipo di giro e businness che ci sta dietro
dove reperire i funghi o le spore da coltivare ... insomma mi interesserebbe uno start up
che a settembre/ottobre mi sa che avrò molto tempo da dedicargli
ah se fosse possibile anche avere un'idea del tipo di giro e businness che ci sta dietro
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Daniele1977
0 3 - Frequentatore

- Messaggi: 191
- Iscritto il: 8 lug 2009, 17:06
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Ciao Daniele,
se mi contatti via email ti dico a grosse linee come funziona, ma preparati ad armarti di pazienza
Per ora fatti un giro su Shroomery.org (sono funghin attivi ma le tecniche di coltivazione sono simili), inoltre dovresti sapere l'inglese e leggerti l'unica vera bibbia della coltivazione dei funghi che si chiama Growing Gourmets and Medicinal Mushrooms di Paul Stamets
Ciao
se mi contatti via email ti dico a grosse linee come funziona, ma preparati ad armarti di pazienza
Per ora fatti un giro su Shroomery.org (sono funghin attivi ma le tecniche di coltivazione sono simili), inoltre dovresti sapere l'inglese e leggerti l'unica vera bibbia della coltivazione dei funghi che si chiama Growing Gourmets and Medicinal Mushrooms di Paul Stamets
Ciao
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NeroInferno
0 2 - Messaggi: 37
- Iscritto il: 23 mag 2009, 21:56
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nessun problema per l'inglese
a pranzo mi guardo il sito
il libro è facile da reperire ? oppure meglio se lo ordino tipo di amazon ?
a pranzo mi guardo il sito
il libro è facile da reperire ? oppure meglio se lo ordino tipo di amazon ?
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Daniele1977
0 3 - Frequentatore

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- Iscritto il: 8 lug 2009, 17:06
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ma che tip odi funghi csono quelli del sito ?
no perché a me viene un sospetto
no perché a me viene un sospetto
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Daniele1977
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Dal poco che ho visto dal sito , non sono da trifolare , ne da mettere sott'olio e tanto meno per farci il sugo per la polenta.
Degustibus.
Ivan
Degustibus.
Ivan
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Ivan_Iamoni
5.336 6 10 12 - Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
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- Iscritto il: 22 ott 2006, 18:45
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già a me interessavano i porcini uff
ma ho letto che non si riescono a coltivare
pazienza
ma ho letto che non si riescono a coltivare
pazienza
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Daniele1977
0 3 - Frequentatore

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