Credo sia corretto asserire che, al momento non ci sono ricerche definitive. Vale forse la pena sottolineare che con "definitive" non si intende, ovviamente, "ho dimostrato con certezza che le radiazioni non-ionizzanti sono dannose/innocue" ma che ci sia un consenso sufficiente tra gli studi tale da categorizzare le onde non ionizzanti nei gruppi innocui per l'uomo (ad esempio IARC gruppo 4, esattamente come avviene per tantissime altre entità). Al contrario, ad esempio le ELF, vengono considerate di gruppo 2B.
E pensare che sono nel gruppo 2B nonostante l'enormità di interessi industriali che ci sono nel modo wireless (direi che l'andazzo verso un mondo connesso senza fili è esperienza comune e non teoria complottistica). Tali interessi sono ordini di grandezza maggiori rispetto a qualche sostanza usata in cosmetica o sostanze simili. Eppure... sono nel gruppo dei sospettati.
L'articolo (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5504984) del "National Center for Biotechnology Information" (ente americano, non ricettacolo di complottisti) denuncia il trascurare sistematico di alcuni studi da parte del WHO, nonché pesanti conflitti di interessi.
Se ciò non bastasse, un atteggiamento serio e cautelativo è, a maggior ragione, giustificato dal fatto che gli studi sono complessi ogniqualvolta si coinvolgono esposizioni long-term. Per inciso non riusciamo nemmeno bene a valutare l'invecchiamento di molti materiali sul lungo termine e ci arrabattiamo alla meno peggio cercando di aumentare intensità, temperatura ecc. spesso prendendo enormi cantonate (come nel caso delle rotture per fatica dei materiali, una pietra miliare in questo campo è stata il disastro aereo del 1954).
Parlare con sufficienza di studi utilizzando perifrasi tipo "sono 40 anni che..." mi fa pensare che ad alcuni sfugga la difficoltà nel fare questo preciso tipo di studi/esperimenti (forse non ne hanno esperienza diretta). Per di più, ricordiamo che non sono studi che si possono eseguire tenendo gruppi di 1000 persone ad assorbire radiazioni non-ionizzanti per mesi/anni. Quindi, riguardando la biologia umana, le difficoltà crescono ancora di più.
Ci sono farmaci che vengono ritirati dal commercio dopo decine di anni di studi per effetti indesiderati (e nel frattempo si sceglie il male minore, ovvero usare il farmaco lo stretto indispensabile; un po' come suggerire di usare il cellulare con l'auricolare).
Il fatto che ci siano entità/sostanze certamente cancerogene e quindi occuparsi delle radiazioni non ionizzanti sia sciocco non è necessariamente corretto per due motivi: 1) Le ricerche avanzano su binari paralleli, sarebbe come dire che siccome l'AIDS colpisce molte più persone della sclerosi multipla, allora dovremmo tutti concentrarci sulla prima. Lo ritengo soggettivamente sbagliato. Ma l'etica è personale... 2) A livello numerico le radiazioni non-ionizzanti hanno un peso enorme; anche solo uno lo 0,1% di probabilità di carcinogenicità in più comporta costi sanitari e di vite enorme perché le radiazioni non-ionizzanti coinvolgono praticamente l'intera umanità.
Se andiamo a vedere studi minori, magari presi qua e là su arxiv, certamente possiamo portare molti studi a favore dell'innocuità ed anche molti sulla presunta tossicità. Ma il discorso diventa sterile e pedante.
Al contrario, i punti che ho esposto sopra sono, a mio avviso, sufficienti per predicare prudenza.
drGremi ha scritto:Non è che non ha valore, non ha peso. Non è stato riportato nella conclusione perché sebbene sia stato preso in esame uno studio che affermava quanto detto nell'introduzione alla fine confrontando con altri studi e valutando l'attendibilità statistica di quello studio si vede che non è rilevante. In realtà si rasenta la soglia di casualità.
A parte che "sebbene sia stato preso in esame uno studio" è falso perché "studies have consistently found" si traduce con "diversi studi hanno sistematicamente riscontrato" e non "uno studio ha riscontrato".
Mi domando: perché gli autori dello studio sostengono che "Reasons for the increased risk, found in this and many other studies, remains to be elucidated.", mentre tu che leggi il loro studio sostieni che non è rilevante? Per dire che non è rilevante bisogna essere sotto la soglia di causalità... cosa che non è avvenuta altrimenti non avrebbero scritto found in this and many other studies, remains to be elucidated.". Se le evidenze fossero tutte assorbite dal rumore statistico, direi che una frase del genere non l'avrebbero scritta, no?
drGremi ha scritto:Mi riferisco ad alcuni "articoli" di blog che poi vengono ripresi da complottisti. La ghiangola alla quale mi riferisco è la pineale. Addirittura disturbi alla produzione di melatonina. Che per certi versi questa cosa possiamo anche dire che sia vera. Peccato che rispecchi il ciclo circadiano e che anche la luce solare sia radiazione elettromagnetica. Quindi affermare che influisca in certi sensi è vero, ma non nel modo in cui si creano articoli disinformativi.
Come ho già scritto prima, possiamo trovare tutte le menzogne che vogliamo... ma io non ti ho riportato articoletti da quattro soldi... e ripeto che riportare questi aneddoti/articoli di blog è legittimo da parte tua... ma, a mio modo di vedere, inappropriato a fronte di quanto ho mostrato. Soprattutto perché molti che ci leggono possono essere indotti a minimizzare... così fai passare un po' da esagerato chi è prudente (io)... mentre credo sia più corretto mettere in guardia (senza paranoie ma con semplici precauzioni alla portata di tutti).
drGremi ha scritto:Certezza in senso assoluto è antiscientifico. Ma in realtà la scienza lavora in un ben determinato modo.
Credo di aver risposto a questo nelle prime frasi di questo post.
drGremi ha scritto:Se hai affrontato un corso di misure ciò che ti viene insegnato è che se una cosa non è misurabile allora non esiste per la scienza.
Fortunatamente ho affrontato corsi di misure e tanto altro per permettermi di parlare di questi argomenti.
drGremi ha scritto:Su tutti gli studi fatti non è mai stata trovata una correlazione certa tra i fenomeni. Il fenomeno non esiste. Questo è il modo corretto di leggere determinati articoli scientifici.
Cosa vuol dire correlazione certa... La correlazione va da completa a zero.
In statistica si parla di attendibilità.
Ci mancherebbe che se non si trova "correlazione certa" allora il fenomeno non esiste.
Si parla di test statistico, ipotesi nulla e grado di fiducia.
Ripeto ancora una volta che se non ci fosse nessun tipo di evidenza, nelle conclusioni non si scriverebbe che la questione va approfondita/chiarita ulteriormente. Vuol dire che un minimo emergono dal fondo di rumore. Ovviamente, visto il tipo di studi biologici sul lungo termine, non nessuno si aspetta che le evidenze siano marcate.
drGremi ha scritto:Accanirsi sui numeri fa sballare i risultati.
Citando Darrell Huff "Se torturi i dati abbastanza, alla fine confesseranno quello che vuoi".
Io la vedo diversamente: io ritengo che se X riesce ad ingannare/intortare con i dati Y, allora Y non ha le competenze sufficienti per rendersene conto.
Il livello di confidenza statistico non è un'opinione e non può ingannare.
Si può portare fuoristrada scegliendo magari un campione statistico polarizzato. Ma questo vale sia per chi sostiene l'innocuità sia per chi sostiene la tossicità. E' simmetrico, quindi è complessivamente nullo.
Per ridere, aggiungo che non mi fiderei troppo di quel tipo: "In the 1960s Huff was funded by the tobacco industry to produce a follow-up book titled How to Lie with Smoking Statistics that attempted to use statistical arguments to undermine claims that smoking was harmful to health."
drGremi ha scritto:Se uno afferma che una cosa sia dannosa sta a lui portare le prove e non del contrario. Se non si riesce a provare che sia dannosa non lo è.
Lapalissiano che sia necessario portare le prove per la propria tesi. Sempre. Sia per dimostrare innocuità, sia per dimostrare tossicità.
Ovviamente, dimostrare, in questo caso vuol dire portare evidenza statistica accettata dalla comunità scientifica. Non stiamo dimostrando un teorema.
Nel dubbio, facciamo finta che siano un minimo tossiche e limitiamo l'esposizione.
drGremi ha scritto:Nessuno da dei babbei a certi studi, ma molti sono superficiali.
Non metto in dubbio che alcuni possano essere superficiali. Ma ho cercato di riportare cose attendibili.
drGremi ha scritto:Soprattutto bisogna saperli leggere, il rischio è di capire il contrario di quanto affermato.
Verissimo. Credo di aver le competenze adatte per leggere questi articoli.
drGremi ha scritto:Dare uno spiraglio di immaginazione ai "non addetti ai lavori" è un problema se non ascoltano. Gli unici effetti dimostrati sono termici.
Il fatto che gli unici effetti dimostrati siano termici è trascurabile nella mia argomentazione. Quello che ripeto è che finché non fai studi tali da convincere la comunità scientifica a mettere nel gruppo 4 IARC le onde non ionizzanti, l'approccio giusto è la cautela. Gli effetti termici non mi interessano affatto. Al momento la maggior parte degli scienziati sono allineati su probabile carcinogenicità. Punto. Possiamo anche essere superbi, ma non condivido.
Anche il teorema di Fermat è stato dimostrato solo nel 1994, ma non vuol dire che prima non fosse valido.
Anche molti medicinali sono stati ritirati molti anni dopo essere stati messi in commercio. Ci hanno messo un po' a dimostrarlo... e quindi? Vuol dire forse che prima dell'evidenza sperimentale non fossero tossici?
Gli unici effetti facilmente dimostrabili sono quelli termici e ovviamente sono quelli che sono certi. Lapalissiano!
Effettivamente, a volte, il principio di cautela non c'è stato. Come nel caso dell'amianto.
drGremi ha scritto:Lascerei perdere per il momento la risoluzione di equazioni di Green e compagnia bella perché inutili alla discussione.
Però bisognerebbe innanzitutto differenziare se stiamo in campo lontano o campo vicino, altrimenti non è esattamente così, tanto meno in zona reattiva.
Per 700 MHz siamo a circa 7 cm di distanza. (\lambda / 2 \pi).
Sono d'accordo lasciamo perdere la funzione di Green. Possiamo anche fare i pedanti distinguendo le regioni near-field, Fresnel e Fraunhofer, ma non è necessario.... volevo solo dire che se allonti l'antenna sei prudente e intelligente. Per questo è sufficiente che la potenza scenda aumentando la distanza.
drGremi ha scritto:Il bello è che di solito chi si preoccupa tanto di queste cose poi magari propone "sterilizzatori" agli UV-C o all'ozono (o entrambi). O si rifiuta la crema solare perché "fa male ed è chimica".
Io cerco di preoccuparmi in modo equilibrato, al meglio delle mie capacità
drGremi ha scritto:Cancerogeni certi ci piacciono. Cancerogeni molto improbabili li additiamo come se fossero il demonio.
A me non piacciono entrambi. E nei due casi mi comporto diversamente.
Mi hai commentato quasi tutto quello che ho scritto ma non hai commentato l'articolo che ho messo. Eppure è di una fonte tutt'altro che secondaria, tutt'altro che complottista e denuncia fatti molto gravi.

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