Ciao a tutti voi,
in ambito industriale, premettendo che conosco più su raspberry e netduino che sui plc,
mi aiutate a capire le differenze tra un plc, raspberry e netduino?
Pongo tale domanda in quanto un plc ha sempre un microprocessore dentro e quindi paragonabile a raspberry e netduino o altri simile schede.
Al raspberry ho visto poter collegare un lcd .
fatemi capire e fateci capire meglio tali differenze
un plc oppure raspberry oppure netduino
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dimaios,
carlomariamanenti
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I PLC vengono progettati per essere utilizzati in impieghi gravosi nel mondo industriale, in particolare i costruttori garantiscono una certa affidabilità nell'essere utilizzati in ambienti con diversi disturbi elettromagnetici, vibrazioni, alte e/o basse temperature, ecc ...
Altra nota importante è il tempo di riperimento dei ricambi, cioè se acquisto un plc oggi e tra 10 anni mi si guasta, con certa probabilità si troverà ancora il ricambio, e con buona fortuna riesci a farci girare il programma originario senza tante modifiche, garantendo e prolungando la vita di una macchina, infatti i costruttori di plc garantiscono la disponibilità dei ricambi anche dopo diversi anni dall'uscita di produzione del prodotto.
Secondo il PLC è programmabile secondo linguaggi di programmazione (grafici e testuali) standard del mondo dell'automazione, utilizzabili da più professionalità (elettrotecnici, elettronici e informatici).
Inoltre i produttori offrono ambienti di sviluppo che facilitano l'utilizzo di alcune caratteristiche del plc, a volte senza dover ricorrere a programmazione.
Terzo nei PLC trovi già a bordo, o con moduli aggiuntivi, ingressi e uscite digitali, uscite per lavorare con tensioni elevate, ingressi specifici per sensori analogici (Tensione, corrente, termoresistenze, termocoppie, celle di carico...), ingressi ad alta velocità per encoder, uscite ad alta freq. (tipo PWM, PTO) per il controllo di azionamenti, porte di comunicazione per l'interfacciamento verso bus di campo (CAN open, Profibus, profinet, ethernet/ip, ...).
Ultima nota è l'affidabilità della macchina nell'eseguire una serie di controlli diagnostici per verificare l'esatta esecuzione del programma utente.
Altra nota importante è il tempo di riperimento dei ricambi, cioè se acquisto un plc oggi e tra 10 anni mi si guasta, con certa probabilità si troverà ancora il ricambio, e con buona fortuna riesci a farci girare il programma originario senza tante modifiche, garantendo e prolungando la vita di una macchina, infatti i costruttori di plc garantiscono la disponibilità dei ricambi anche dopo diversi anni dall'uscita di produzione del prodotto.
Secondo il PLC è programmabile secondo linguaggi di programmazione (grafici e testuali) standard del mondo dell'automazione, utilizzabili da più professionalità (elettrotecnici, elettronici e informatici).
Inoltre i produttori offrono ambienti di sviluppo che facilitano l'utilizzo di alcune caratteristiche del plc, a volte senza dover ricorrere a programmazione.
Terzo nei PLC trovi già a bordo, o con moduli aggiuntivi, ingressi e uscite digitali, uscite per lavorare con tensioni elevate, ingressi specifici per sensori analogici (Tensione, corrente, termoresistenze, termocoppie, celle di carico...), ingressi ad alta velocità per encoder, uscite ad alta freq. (tipo PWM, PTO) per il controllo di azionamenti, porte di comunicazione per l'interfacciamento verso bus di campo (CAN open, Profibus, profinet, ethernet/ip, ...).
Ultima nota è l'affidabilità della macchina nell'eseguire una serie di controlli diagnostici per verificare l'esatta esecuzione del programma utente.
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Nella precedente risposta è già stato detto molto, in modo sintetico.
Il mondo del lavoro esige/pretende certezze. Il PLC è un prodotto commerciale con alle spalle aziende e quindi un riferimento a cui contestare eventuali difetti ed a cui esigere immediato riscontro. Ma questo è solo uno spicchio piccolo di una faccia di medaglia molto ampia.
Ha grande seguito per via della varietà di linguaggi grafici messi a disposizione al programmatore, sovente un semplice manutentore oleomeccatronico, così che possa vedere i "contatti" e le "bobine". L'ambiente di sviluppo ha un'ampio set di istruzioni e funzioni già pronte: dai banali timer e contatori fino a PID e gestione della comunicazione. (perché il manutentore oleomeccatronico quasi certamente non sa come realizzare diversamente una funzione a tempo, magari variabile, ecc).
Il firmware del PLC garantisce il controllo ed impedisce la crazione di loop infiniti senza termine. Un aspetto importante di questo tipo di programmazione, è l'elaborazione integrale del programmain tempi contenuti. Non velocità, ma certezza dell'elaborazione integrale.
Il firmware garantisce che la comunicazione da e con l'esterno sia sincrona con il loop di leaborazione programma. Un aspetto importantissimo che non viene mai preso in considerazione. Affinché il programma sia elaborato correttamente è indispensabile che l'aggiornamento degli stati e dei comandi, come della comunicazione, sia sincrono col programma; altrimenti ne viene fuori un caos irrisolvibile.
Insomma, PLC è un acronimo semplice che nasconde tutta una serie di caratteristiche irrinunciabili del mondo del lavoro e dell'automazione industriale.
Il mondo del lavoro esige/pretende certezze. Il PLC è un prodotto commerciale con alle spalle aziende e quindi un riferimento a cui contestare eventuali difetti ed a cui esigere immediato riscontro. Ma questo è solo uno spicchio piccolo di una faccia di medaglia molto ampia.
Ha grande seguito per via della varietà di linguaggi grafici messi a disposizione al programmatore, sovente un semplice manutentore oleomeccatronico, così che possa vedere i "contatti" e le "bobine". L'ambiente di sviluppo ha un'ampio set di istruzioni e funzioni già pronte: dai banali timer e contatori fino a PID e gestione della comunicazione. (perché il manutentore oleomeccatronico quasi certamente non sa come realizzare diversamente una funzione a tempo, magari variabile, ecc).
Il firmware del PLC garantisce il controllo ed impedisce la crazione di loop infiniti senza termine. Un aspetto importante di questo tipo di programmazione, è l'elaborazione integrale del programmain tempi contenuti. Non velocità, ma certezza dell'elaborazione integrale.
Il firmware garantisce che la comunicazione da e con l'esterno sia sincrona con il loop di leaborazione programma. Un aspetto importantissimo che non viene mai preso in considerazione. Affinché il programma sia elaborato correttamente è indispensabile che l'aggiornamento degli stati e dei comandi, come della comunicazione, sia sincrono col programma; altrimenti ne viene fuori un caos irrisolvibile.
Insomma, PLC è un acronimo semplice che nasconde tutta una serie di caratteristiche irrinunciabili del mondo del lavoro e dell'automazione industriale.
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Candy
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