salve a tutti!
faccio il quinto anno ad un industriale, specializzazione elettronica, e agli esami avevo intenzione di portare un braccio robotico radiocomandato.
Vorrei realizzarlo totalmente da zero: parte meccanica,elettronica e di programmazione.
il braccio è il classico con 3 motori di articolazione e 1 per la pinza,siccome in telecomunicazioni non siamo ancora arrivati alla progettazione in radiofrequenza ho cercato un po in giro ma c'è veramente poco. Ho chiesto al mio prof come riprodurre circuiti di TX E RX che inviino un segnale binario magari ad una frequenza di 27 o 40 MHz (quella della macchinine radiocomandate stupide), e mi ha praticamente riso in faccia; ho chiesto ad un altro professore e mi ha consigliato di acquistare a pochi euro dei sistemi della aurel.
A livello di elettronica vorrei utilizzare il PIC 16F876 con programmazione in assembler.
Chiedo a voi esperti, tutto ciò è possibile? da cosa mi conviene cominciare?
Robot agli esami di stato!
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carlomariamanenti
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E' possibile, ma tu non ne sei all'altezza. Splittando cosa hai detto in modo diverso, leggiamo:
1) Tre motori che muovono un braccio, occorre quindi controllare come minimo velocità di spostamento e posizione. Come faresti? Quali motori? Quali controlli velocità/posizione?
2) Una pinza. Azionata come? Con un motore? Mi sembra una idea strana. Cosa dovrebbe manipolare?
3) Tre motori, per quanti movimenti? per ogni motore bisognerebbe controllare la direzione del movimento e la velocità, come minimo sei informazioni distinte. Oppure il polso si muove secondo una traiettoria? A questo punto bisogna scrivere un programma in grado di rispettarla.
E tu, non sazio, vorresti anche controllare il tutto via RF.
Bene. Ora ragioniamo: vorresti fare tutto da solo. Come controlleresti i motori? Ammettiamo che tu possa ipotizzare di progettare un PCB. Lo hai mai fatto? Progetto, scelta componenti, prototipazione, prova di funzionamento... Non funziona. E adesso? Bisogna correggerlo. Corregerlo come? ... Ma accidenti! Perché non vuole funzionare? ...
Ed intanto il motore non si è ancora mosso, o si muove male, e non lo hai ancora attaccato a nulla.
Già! Il motore deve essere attaccato al braccio. Come lo attacco? Ok, questa è facile... Fatto! Accendiamo. Il braccio va a sbattere... I transistor del PCB fumano e bruciano...
Perché i motori non si fermano dove voglio io?? Eppure doveva essere facile. Tre motori! Un radio comando, un PIC. Cosa vuoi che siano?
No, dai, è più semplice... Riaccendiamo. A sto giro il braccio non si muove. Perché? Sarà il programma del PIC? Ne ho fatti molti in vita mia? Sarà bene debuggato?
C'è qualcosa che non mi torna.
Intanto un occhio al calendario. Diamine, siamo a fine giugno e sto coso non funziona. Ca..., se invece di ...
Invece no. Il progetto è giusto al primo colpo, il PCB viene bene al primo colpo, il programma lo scriverai giusto al primo colpo, non i servirà debuggarlo. Sarà tutto perfetto e ti avanzerà tutto il tempo per i tuoi passatempi. Il trasmettitori RF funzionerà benissimo ed il braccio interpreterà molto bene i tuoi pensieri.
Forse il prof. che ti ha riso in faccia si è comportato troppo male: o ti sottovaluta o lui ne fa uno al giorno ripartendo sempre da zero col progetto. Chissà?
Per l'età che hai, non reagirai bene dopo avermi letto.
1) Tre motori che muovono un braccio, occorre quindi controllare come minimo velocità di spostamento e posizione. Come faresti? Quali motori? Quali controlli velocità/posizione?
2) Una pinza. Azionata come? Con un motore? Mi sembra una idea strana. Cosa dovrebbe manipolare?
3) Tre motori, per quanti movimenti? per ogni motore bisognerebbe controllare la direzione del movimento e la velocità, come minimo sei informazioni distinte. Oppure il polso si muove secondo una traiettoria? A questo punto bisogna scrivere un programma in grado di rispettarla.
E tu, non sazio, vorresti anche controllare il tutto via RF.
Bene. Ora ragioniamo: vorresti fare tutto da solo. Come controlleresti i motori? Ammettiamo che tu possa ipotizzare di progettare un PCB. Lo hai mai fatto? Progetto, scelta componenti, prototipazione, prova di funzionamento... Non funziona. E adesso? Bisogna correggerlo. Corregerlo come? ... Ma accidenti! Perché non vuole funzionare? ...
Ed intanto il motore non si è ancora mosso, o si muove male, e non lo hai ancora attaccato a nulla.
Già! Il motore deve essere attaccato al braccio. Come lo attacco? Ok, questa è facile... Fatto! Accendiamo. Il braccio va a sbattere... I transistor del PCB fumano e bruciano...
Perché i motori non si fermano dove voglio io?? Eppure doveva essere facile. Tre motori! Un radio comando, un PIC. Cosa vuoi che siano?
No, dai, è più semplice... Riaccendiamo. A sto giro il braccio non si muove. Perché? Sarà il programma del PIC? Ne ho fatti molti in vita mia? Sarà bene debuggato?
C'è qualcosa che non mi torna.Intanto un occhio al calendario. Diamine, siamo a fine giugno e sto coso non funziona. Ca..., se invece di ...
Invece no. Il progetto è giusto al primo colpo, il PCB viene bene al primo colpo, il programma lo scriverai giusto al primo colpo, non i servirà debuggarlo. Sarà tutto perfetto e ti avanzerà tutto il tempo per i tuoi passatempi. Il trasmettitori RF funzionerà benissimo ed il braccio interpreterà molto bene i tuoi pensieri.
Forse il prof. che ti ha riso in faccia si è comportato troppo male: o ti sottovaluta o lui ne fa uno al giorno ripartendo sempre da zero col progetto. Chissà?
Per l'età che hai, non reagirai bene dopo avermi letto.
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Candy
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invece capisco...
non avrò le capacità, ma ho comunque l'aiuto dei professori che mi danno una mano nella progettazione e tutto.
Comunque riguarda la progettazione,scelta componenti,prototipazione, prova di funzionamento...certo che l'abbiamo fatto! magari su circuitini un po piu stupidi, ma per me comunque complessi; non mi sto assolutamente sopravvalutando dicendo "in una settimana ce l'ho gia pronto", anzi per me è una cosa di altri livelli, altrimenti non starei qui a chiedere una mano per come fare questo accrocchio..
non avrò le capacità, ma ho comunque l'aiuto dei professori che mi danno una mano nella progettazione e tutto.
Comunque riguarda la progettazione,scelta componenti,prototipazione, prova di funzionamento...certo che l'abbiamo fatto! magari su circuitini un po piu stupidi, ma per me comunque complessi; non mi sto assolutamente sopravvalutando dicendo "in una settimana ce l'ho gia pronto", anzi per me è una cosa di altri livelli, altrimenti non starei qui a chiedere una mano per come fare questo accrocchio..
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Essendoci appena passato con mio figlio (due anni fa') nel tentativo di portare un robottino inseguitore di luce all'esame di maturità, viste le difficoltà incontrate, posso solo correggere
Candy, che limitandosi quasi solo alla parte elettronica, ha scordato qualcosa...
La aggiungo io:
Italiano, matematica, fisica, storia, scienze, ecc...ecc...
Cioè...ricordati che hai anche anche altre materie da portare all'esame...che ruberanno tempo libero a te e alla costruzione del robot...
Sei al 5° anno delle superiori...non si pretende che tu sia in grado di progettare e costruire qualcosa da zero.
Secondo me farai più bella figura e risparmierai tempo, se ne acquisti uno in kit, lo monti e all'esame ne illustri il funzionamento, come e perché si muove, come viene utilizzato il suo gemello in scala più grande...
ah...mio figlio...sei mesi per costruirlo (copiando uno schema trovato sul Web), e meno di 2 minuti di dimostrazione sul tavolo della Commissione d'Esame...
La aggiungo io:
Italiano, matematica, fisica, storia, scienze, ecc...ecc...
Cioè...ricordati che hai anche anche altre materie da portare all'esame...che ruberanno tempo libero a te e alla costruzione del robot...
Sei al 5° anno delle superiori...non si pretende che tu sia in grado di progettare e costruire qualcosa da zero.
Secondo me farai più bella figura e risparmierai tempo, se ne acquisti uno in kit, lo monti e all'esame ne illustri il funzionamento, come e perché si muove, come viene utilizzato il suo gemello in scala più grande...
ah...mio figlio...sei mesi per costruirlo (copiando uno schema trovato sul Web), e meno di 2 minuti di dimostrazione sul tavolo della Commissione d'Esame...
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Non so come funziona oggi, quasi un ventennio fa, per la maturita` si usava fare la tesina. Io non la feci, non era obbligatorio e non avendo niente di originale da proporre, preferi il nulla.
Cimentarsi in un'esperienza piu` grande delle proprie attuali conoscenze, puo` anche essere stimolante e puo` senza dubbio veicolare una buona dose di apprendimento. Semplicemente come detto da MSilvano, trovo inadeguato farlo come progetto per un'esame di maturita`. Specialmente se i presupposti sono quelli di andare scopiazzando quello che si trova in giro. Bada che faccio un discorso generico, senza puntare il dito contro alcuno.
A quel punto la bravura starebbe solo nell'assemblare i vari pezzi, ma a far questo siamo piu` o meno tutti bravi.
L' originalita` delle cose semplici, l'applicazione o la dimostrazione di concetti basilari ma per questo fondamentali per lo sviluppo di qualsiasi progetto. Io penso che da insegnante ne` rimarrei piu` soddisfatto, piuttosto che vedere arrivare il candidato con un comau antropomorfo a 6 assi che apre e chiude la sua pinza e che magari mi fa pure il gesto dell'ombrello
Cimentarsi in un'esperienza piu` grande delle proprie attuali conoscenze, puo` anche essere stimolante e puo` senza dubbio veicolare una buona dose di apprendimento. Semplicemente come detto da MSilvano, trovo inadeguato farlo come progetto per un'esame di maturita`. Specialmente se i presupposti sono quelli di andare scopiazzando quello che si trova in giro. Bada che faccio un discorso generico, senza puntare il dito contro alcuno.
A quel punto la bravura starebbe solo nell'assemblare i vari pezzi, ma a far questo siamo piu` o meno tutti bravi.
L' originalita` delle cose semplici, l'applicazione o la dimostrazione di concetti basilari ma per questo fondamentali per lo sviluppo di qualsiasi progetto. Io penso che da insegnante ne` rimarrei piu` soddisfatto, piuttosto che vedere arrivare il candidato con un comau antropomorfo a 6 assi che apre e chiude la sua pinza e che magari mi fa pure il gesto dell'ombrello
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Confido che ai tempi esisteva la materia "impianti" e, per fare un poco diverso da tutti gli altri, volli parlare dei raddrizzatori. Mi portai appresso un diodo di piccolo segnale ed un ponte raddrizzatore da 25A. Senza idea di cosa farne. Quando li mostrai alla commissione, (la Presidente era una letterata che nulla sapeva di diodi), ne rimase incantata.
Non so se le aule attuali ed il modo di esaminare differiscano molto da quelle di allora, ma non penso che alla maturità si possa fare tanto di più...
Beh!, comunque, quei diodi mi furono utili... Riuscii pure a prendere il 6 in Italiano, tanto fu colpita. Altrimenti mi avrebbe lasciato il 4.
Non so se le aule attuali ed il modo di esaminare differiscano molto da quelle di allora, ma non penso che alla maturità si possa fare tanto di più...
Beh!, comunque, quei diodi mi furono utili... Riuscii pure a prendere il 6 in Italiano, tanto fu colpita. Altrimenti mi avrebbe lasciato il 4.
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Candy
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Candy ha scritto:ed un ponte raddrizzatore da 25A. Senza idea di cosa farne
la simbologia del ponte di Graetz mi ha sempre portato (per una mia malsana associazione di idee) al quadrifoglio... e tutti sappiamo che chi trova un quadrifoglio...
Ora e` provato, i ponti raddrizzatori portano fortuna!
edit: pero` e che caspita! a saperlo ne portavo un paio anche alla mia maturita` magari quel 40 sarebbe diventato 42!
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Salvatore Quasimodo
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Beh, per dirla tutta, io annaffiamo spesso e volentieri alcuni dei docenti che più reputavo "influenti", con l'acqua nera di queste parti... Per decenza mi astenei dal farlo prima degli esami, anche se lo feci ancora dopo. Magari contribuì meglio dei ponti raddrizzatori...
Ma, a parte gli scherzi, quello che è importante rispondere al nostro amico utente non sono le dimensioni e la complessità del progetto che fanno la differenza, ma il modo con cui ti presenterai all'esame. Un qualunque oggetto anche inanimato sarà ben più utile se dimostrerai di sapere cosa stai dicendo e cosa stai mostrando, piuttosto che portare uno schelettro giurassico ingestibile, senza sapere perché e per come.
Io, oggi, se dovessi scegliere, mi porterei appresso una confezione di "meccano", un kit di qualche marca, tipo GPE, ed un Arduino che accende due LED. Filosofeggiando poi sull'evoluzione degli hobby negli anni.
Ma, a parte gli scherzi, quello che è importante rispondere al nostro amico utente non sono le dimensioni e la complessità del progetto che fanno la differenza, ma il modo con cui ti presenterai all'esame. Un qualunque oggetto anche inanimato sarà ben più utile se dimostrerai di sapere cosa stai dicendo e cosa stai mostrando, piuttosto che portare uno schelettro giurassico ingestibile, senza sapere perché e per come.
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Candy
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Per il fatto di non perdere tempo e attenzione alle altre materie...beh è per questo ci sto pensando fin da ottobre. Avevo in mente questo progetto per fare qualcosa diversa dagli altri e perché con questo porterei ben 3 materie in una volta: telecomunicazioni, elettronica e sistemi.
Parlando delle problematiche tra le tante c'era il controllo della velocità dei motori: il progetto ovviamente lo riduco all osso, di certo non ho in mente un rover della NASA, il controllo lo farei manuale tramite un semplice trimmer, o utilizzando il metodo dell oscillatore e transistor.riducendo ancor di piu va bene anche un sol motore, un input, un microcontr che ne elabora una sequenza di bit e tramite tx la invia. L rx invece dopo aver demodulato i bit li passa ad un altro PIC che elaborandoli produce un output. In pratica il motore deve andare solo avanti e dietro. Parlo nella mia totale ignoranza nel capire la difficoltà di tutto cio. Siccome sono sempre stato affascinato dal controllo rf, magari non lo porterò agli esami, ma qualcosa del genere ho comunque ho voglia di realizzarla.
Parlando delle problematiche tra le tante c'era il controllo della velocità dei motori: il progetto ovviamente lo riduco all osso, di certo non ho in mente un rover della NASA, il controllo lo farei manuale tramite un semplice trimmer, o utilizzando il metodo dell oscillatore e transistor.riducendo ancor di piu va bene anche un sol motore, un input, un microcontr che ne elabora una sequenza di bit e tramite tx la invia. L rx invece dopo aver demodulato i bit li passa ad un altro PIC che elaborandoli produce un output. In pratica il motore deve andare solo avanti e dietro. Parlo nella mia totale ignoranza nel capire la difficoltà di tutto cio. Siccome sono sempre stato affascinato dal controllo rf, magari non lo porterò agli esami, ma qualcosa del genere ho comunque ho voglia di realizzarla.
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sostanzialmente la meccanica deve essere come http://www.adrirobot.it/pinza_robot/pinza_robot.htm, utilizzando anche dei servomotori da modellismo, per rendere un pelo piu facile il tutto.
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