Ciao a tutti,
che relazione esiste tra la mancanza di alimentazione e l'autoritenuta?
Mi spiego meglio su quello che voglio sapere.
Ho fatto un semplice programma di autoritenuta (vedi foto), l'ho caricato sul PLC, ho eccitato la bobina di uscita (on) e il pulsante di eccitazione (start) si è aperto di nuovo.
A quel punto, a bobina eccitata, ho tolto l'alimentazione e con ho visto che ridando alimentazione al PLC l'uscita del PLC rimane eccitata.
C'è qualcuno che mi sa dire il perché e in caso dove vengono a mancare le norme di sicurezza?
Grazie
saluti
PLC, mancanza di alimentazione ed autoritenuta
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Sei sicuro che gli stati logici corrispondano a quanto detto a parole? Inoltre, il pulsante di arresto dovrebbe essere raffigurato come N.C.
La caduta dell'autoritenuta deve evitare la ripartenza intempestiva della macchina a seguito di un buco di tensione, o dello spegnimento.
Questo ovviamente in linea di massima, bisogna valutare i rischi della specifica applicazione, ma il più delle volte è una misura richiesta.
cencia01 ha scritto:dove vengono a mancare le norme di sicurezza?
La caduta dell'autoritenuta deve evitare la ripartenza intempestiva della macchina a seguito di un buco di tensione, o dello spegnimento.
Questo ovviamente in linea di massima, bisogna valutare i rischi della specifica applicazione, ma il più delle volte è una misura richiesta.
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Attilio ha scritto:Sei sicuro che gli stati logici corrispondano a quanto detto a parole? Inoltre, il pulsante di arresto dovrebbe essere raffigurato come N.C.
... ma il contatto posso anche metterlo N.A.... Se il fungo (in genere usato per interrompere la corrente sulla bobina) è un N.C., tutti i circuiti con un contatto N.C non hanno senso per me. qual è la differenza?
Attilio ha scritto:Questo ovviamente in linea di massima, bisogna valutare i rischi della specifica applicazione, ma il più delle volte è una misura richiesta.
quindi l'autoritenuta non è detto che sia sempre necessaria
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E' compito del programmatore definire il comportamento che dovrà avere nello specifico l'autoritenuta in esame e quindi utilizzare memorie tamponate anche in assenza di tensione o memorie non tamponate, secondo le caratteristiche del prodotto programmato.
Il programmatore e chi ha commissionato il lavoro sanno come deve comportarsi il sistema.
In via del tutto GENERALE un sistema automatico non deve mai ripartire da solo al ritorno tensione, ma solo un'azione operatore lo deve rimettere in marcia; soprattutto se l'avvio automatico produce movimenti pericolosi.
Non è sempre vero. Se ad esempio questa regola fosse qapplicata ad una centrale di pompaggio di un acquedotto non presidiato, sarebbe una porcata.
Quindi: occorre analizzare il contesto e decidere.
Il programmatore e chi ha commissionato il lavoro sanno come deve comportarsi il sistema.
In via del tutto GENERALE un sistema automatico non deve mai ripartire da solo al ritorno tensione, ma solo un'azione operatore lo deve rimettere in marcia; soprattutto se l'avvio automatico produce movimenti pericolosi.
Non è sempre vero. Se ad esempio questa regola fosse qapplicata ad una centrale di pompaggio di un acquedotto non presidiato, sarebbe una porcata.
Quindi: occorre analizzare il contesto e decidere.
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Candy
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cencia01 ha scritto:... ma il contatto posso anche metterlo N.A.... Se il fungo (in genere usato per interrompere la corrente sulla bobina) è un N.C., tutti i circuiti con un contatto N.C non hanno senso per me. qual è la differenza?
Nessuna, ma nella pratica si preferisce programare come hai fatto tu. Il pulsante di arresto normalmente a stato logico TRUE.
Dicevo però nessuna, perché non si fa sicurezza col programma funzionale di un PLC. Dovrebbe trattarsi di un livello di sicurezza veramente basso. Col tipo di marcia arresto da te fatto, si fanno solo messe in marcia ed arresti funzionali.
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Candy
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Candy ha scritto:.... perché non si fa sicurezza col programma funzionale di un PLC.
potresti spiegarmi meglio questo punto...
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Perché per le funzioni di sicurezza si impiegano dispositivi certificati tali, normalmente sono dei relè (tipo i Pilz) ma esistono anche dei PLC con caratteristiche intrinseche tali da essere garantiti per funzioni "safety".
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Ti confonderesti solo le idee. In questo momento devi ragionare sulla programmazione e non sui modi di fare sicurezza. In linea di massima, il modo di fare sicurezza su una macchina prevede l'utilizzo di relè di controllo esterni al PLC funzionale, o PLC con specifiche caratteristiche e funzioni di sicurezza.
Nel programma funzionale, quindi, è irrilevante che un comando di arresto sia fatto in un modo piuttosto che in un altro, in quanto non è il programma funzionale che svolge funzioni di sicurezza. Semmai, si preferisce usare la logica che hai scritto tu, perché, se l'operatore di arresto è ad esempio un pulsante, è preferibile che il suo stato logico sia sempre alto, in modo da controllare anche l'interruzione conduttore, ritenendo il comando di arresto più importante rispetto a quello di avvio.
Nel programma funzionale, quindi, è irrilevante che un comando di arresto sia fatto in un modo piuttosto che in un altro, in quanto non è il programma funzionale che svolge funzioni di sicurezza. Semmai, si preferisce usare la logica che hai scritto tu, perché, se l'operatore di arresto è ad esempio un pulsante, è preferibile che il suo stato logico sia sempre alto, in modo da controllare anche l'interruzione conduttore, ritenendo il comando di arresto più importante rispetto a quello di avvio.
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Candy
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Ok.
quindi ritornando al mio esempio:
1) prima faccio il programma di una determinata applicazione
2) controllo che l'hardware sia stato scelto in modo opportuno
3) solo dopo aver terminato il punto 1) e 2) posso preoccuparmi di mettere in sicurezza il processo con dei relè o dei PLC autonomi non dipendenti dalla mio programma.
se ho ben capito l'autoritenuta è dell'applicazione (funzionale) e non del processo in generale.
dico bene?
quindi ritornando al mio esempio:
1) prima faccio il programma di una determinata applicazione
2) controllo che l'hardware sia stato scelto in modo opportuno
3) solo dopo aver terminato il punto 1) e 2) posso preoccuparmi di mettere in sicurezza il processo con dei relè o dei PLC autonomi non dipendenti dalla mio programma.
se ho ben capito l'autoritenuta è dell'applicazione (funzionale) e non del processo in generale.
dico bene?
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1. Analizzi il processo e le sue necessità.
2. Progetti il sistema di automazione valutando le funzioni di sicurezza utili.
3. Scegli il sistema di sicurezza ed il sistema funzionale in funzione di 1 e 2.
4. Programmi i sistemi scelti, se sono programmabili, in funzione di 1, 2 e 3.
2. Progetti il sistema di automazione valutando le funzioni di sicurezza utili.
3. Scegli il sistema di sicurezza ed il sistema funzionale in funzione di 1 e 2.
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Candy
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