Salve a tutti,
Vorrei un consiglio da voi.... Vorrei imparare a programmare i plc, al momento sto cercando di costituire un laboratorio minimo: ho appena installato un PC, sono riuscito a trovare una plc siemens s-7 200.
il plc è usato ma so che è perfettamente funzionante, solo che non ho un linguaggio per programmare né un manuale, posso risovere in qualche modo?
So che esistono dei pannelli " a scopo didattico" che possono essere usati soprattutto all'inizio, qualcuno sa dirmi per favore quanto costano e dove posso reperirli?
Nel caso non dovessi riuscire ad usare quello plc, e fossi costeretto a comprarne un altro quale devo scegliere senza spendere troppo( omron, mistubishi, siemens???).
Qualcuno sa dirmi se possono essere programmati in C?
grazie mille
PLC cosa mi serve per cominciare a programmare?
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dimaios,
carlomariamanenti
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ciao dal momento che fai autodidattica il manuale per l's7-200 lo prendi da qua:
https://support.automation.siemens.com/WW/llisapi.dll?func=cslib.csinfo&lang=it&objid=1109582&caller=view
Per poter programmare il plc occorre il programma micro win step 7 3.2 o superiore(4.0)...all'interno del programma ci sono diversi linguaggi di programmazione tipo il kop,awl ed ecc...le descrizioni le trovi nel manuale...inoltre non basta il plc serve anche un apposito cavetto per interfacciarlo al PC...
dopo di che puoi iniziare ad applicarti...
ciao
https://support.automation.siemens.com/WW/llisapi.dll?func=cslib.csinfo&lang=it&objid=1109582&caller=view
il plc è usato ma so che è perfettamente funzionante, solo che non ho un linguaggio per programmare né un manuale, posso risovere in qualche modo?
Per poter programmare il plc occorre il programma micro win step 7 3.2 o superiore(4.0)...all'interno del programma ci sono diversi linguaggi di programmazione tipo il kop,awl ed ecc...le descrizioni le trovi nel manuale...inoltre non basta il plc serve anche un apposito cavetto per interfacciarlo al PC...
dopo di che puoi iniziare ad applicarti...
ciao
é un mondo difficile!!!!!!!!!
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...grazie per l'informazione... ho tralasciato di dirlo ma ho anche il cavetto.... solo un'altra cosa: se imparo ad usare i plc siemens avrò problemi ad programmare plc di altre case? ( scusate se la domanda può è banale).
Nessuno conosce plc che possono essere programmati in C che è un linguaggio che già conosco?
grazie a tutti
Nessuno conosce plc che possono essere programmati in C che è un linguaggio che già conosco?
grazie a tutti
-

figliodipaolo
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- Iscritto il: 21 nov 2007, 18:37
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I PLC , come apparecchiature destinate al mondo dell'automazione , sono soggette a normative sia dal punto di vista hardware che dal punto di vista software cioe' i linguaggi.
Allo scopo di normalizzare il tutto è infatti nata la norma IEC 1131 la quale, partendo da un'analisi dei linguaggi impiegati dalle varie ditte produttrici, indica quali sono gli standard.
Sono:
Linguaggio a "contatti" o ladder , che nell'S7 200 si chiama KOP
Linguaggio a lista istruzioni o "mnemonico" molto somigliante a C , che nell'S7 200 si chiama AWL
Linguaggio grafico a blocchi logici o Grafcet, che nell'S7 200 si chiama FUP
La domanda non e' banale, e la mia risposta e' NO , con il tempo e l'esperienza, ovviamente.
La conoscenza della programmazione PLC , non si limita alla conoscenza di un linguaggio.
La programmazione, come nel caso di qualsiasi dispositivo a microprocessore programmabile, comprende la conoscenza dell'algebra booleana, dei calcoli con microprocessore , e della logica di controllo dei processi.
Quindi , la differenza tra le famiglie di PLC , si limita nei dettagli delle interfacce di programmazione "editors" , dove un'istruzione specifica in un'editor Siemens , puo' chiamarsi diversamente in un Allen Bradley , ma fanno la stessa cosa , nello stesso modo.
I PLC programmabili in C esistono , ed in genere sono prodotti che io chiamo "Custom" vale a dire creati per esigenze specifiche oppure prodotti da aziende medio/piccole .
Intendiamoci, sono prodotti validissimi , che purtroppo non hanno una grande visibilita' sul mercato dell'automazione , monopolizzato dai "grandi" e per questo spesso antieconomici o di difficile apprvvigionamento.
Vedi questo se ti puo' interessare come PLC programmabile in C.
http://www.htd.it/automazione/index.html
Ciao
Ivan
Allo scopo di normalizzare il tutto è infatti nata la norma IEC 1131 la quale, partendo da un'analisi dei linguaggi impiegati dalle varie ditte produttrici, indica quali sono gli standard.
Sono:
Linguaggio a "contatti" o ladder , che nell'S7 200 si chiama KOP
Linguaggio a lista istruzioni o "mnemonico" molto somigliante a C , che nell'S7 200 si chiama AWL
Linguaggio grafico a blocchi logici o Grafcet, che nell'S7 200 si chiama FUP
solo un'altra cosa: se imparo ad usare i plc siemens avrò problemi ad programmare plc di altre case? ( scusate se la domanda può è banale).
La domanda non e' banale, e la mia risposta e' NO , con il tempo e l'esperienza, ovviamente.
La conoscenza della programmazione PLC , non si limita alla conoscenza di un linguaggio.
La programmazione, come nel caso di qualsiasi dispositivo a microprocessore programmabile, comprende la conoscenza dell'algebra booleana, dei calcoli con microprocessore , e della logica di controllo dei processi.
Quindi , la differenza tra le famiglie di PLC , si limita nei dettagli delle interfacce di programmazione "editors" , dove un'istruzione specifica in un'editor Siemens , puo' chiamarsi diversamente in un Allen Bradley , ma fanno la stessa cosa , nello stesso modo.
I PLC programmabili in C esistono , ed in genere sono prodotti che io chiamo "Custom" vale a dire creati per esigenze specifiche oppure prodotti da aziende medio/piccole .
Intendiamoci, sono prodotti validissimi , che purtroppo non hanno una grande visibilita' sul mercato dell'automazione , monopolizzato dai "grandi" e per questo spesso antieconomici o di difficile apprvvigionamento.
Vedi questo se ti puo' interessare come PLC programmabile in C.
http://www.htd.it/automazione/index.html
Ciao
Ivan
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Ivan_Iamoni
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E' un post leggermente OT ma ho bisogno di una conferma da gente del mestiere per evitare che a breve mi butti da un ponte.
Secondo voi è normale che un neoassunto che non ha mai visto un PLC venga mandato presso il cliente a far funzionare una macchina e costretto a lavorare barcamenandosi e improvvisando di fronte ad un cliente incazzato per il fortissimo ritardo della consegna? Alla fine sono riuscito a far funzionare tutto ma ci ho messo un mese di tempo, cosa per la quale sono stato poi giudicato inidoneo alla programmazione. Alla sera tornavo a casa con un magone ed una delusione che non vi dico. Secondo voi tutto questo è normale? Dove lavoro è normale fare le cose in due o tre giorni di tempo, per cui i (IL) programmatore esperto ci riesce senza problemi tutti gli altri no. A me suona come offesa al buon senso, alla intelligenza e in generale a tutto il mondo del lavoro "serio". Forse sono solo un illuso. Qualcuno può rassicurarmi che non funziona cosi dappertutto?
Secondo voi è normale che un neoassunto che non ha mai visto un PLC venga mandato presso il cliente a far funzionare una macchina e costretto a lavorare barcamenandosi e improvvisando di fronte ad un cliente incazzato per il fortissimo ritardo della consegna? Alla fine sono riuscito a far funzionare tutto ma ci ho messo un mese di tempo, cosa per la quale sono stato poi giudicato inidoneo alla programmazione. Alla sera tornavo a casa con un magone ed una delusione che non vi dico. Secondo voi tutto questo è normale? Dove lavoro è normale fare le cose in due o tre giorni di tempo, per cui i (IL) programmatore esperto ci riesce senza problemi tutti gli altri no. A me suona come offesa al buon senso, alla intelligenza e in generale a tutto il mondo del lavoro "serio". Forse sono solo un illuso. Qualcuno può rassicurarmi che non funziona cosi dappertutto?
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figliodipaolo ha scritto:... Qualcuno sa dirmi se possono essere programmati in C? ...
Si: tutte le famiglie di PLC B&R possono essere programmate nei cinque linguaggi IEC1131, oltre a questi possono anche essere programmati in Basic e in C.
E' possibile inoltre importare codice da Matlab e Scilab.
Inoltre con la versione 4.0 che dovrebbe essere rilasciata a breve, attualmente in versione beta, sarà possibile la multi-programmazione; più sviluppatori potranno lavorare contemporaneamente allo stesso progetto.
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carlomariamanenti
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Non è una cosa normale, non deve esserlo , ma può succedere, ed in effetti ti è successo.
Anche io nella mia professione, qualche volta ho sopravvalutato le reali capacità di un mio dipendente, ed agito in maniera superficiale e frettolosa, confidando che con il mio aiuto al telefono le cose si sarebbero sicuramente sistemate, poi così è stato, ma se ci ripenso "che cavario!" per il mio tecnico.
Poi di contro ci sono delle volte che lo ho fatto apposta, a mandare uno poco esperto ad affrontare un collaudo difficile, e non si tratta di essere scellerati, ma di mettere alla prova le persone, perché in quel tecnico inesperto, io co vedevo qualcosa in fondo agli occhi che mi diceva, "Giovanni questo è uno con le palle quadrate!".
Bisogna metterlo alla prova, o vince o molla!
Nel mio modo di vedere le cose, ci sono due tipi di tecnici, quelli che si chiudono a riccio e non combinano più nulla, magari anche bravi a programmare, ma buoni per stare dietro una scrivania, o a pavoneggiarsi alla machinetta del caffè o su di un forum, su quanto siano bravi, e quelli d'assalto, quelli che chiamo "kamikaze",come lo ero stato io, che alla sera nel buio della loro camera d'albergo, invece che piagnucolare al telefono con la morosa, e disperarsi inutilmente, sperando nell'aiuto delgi altri o nella intercessione divina, si mettono a studiare il problema, lo affrontano e ne vengono fuori, modificano il programma, quelli di cui si dice di loro che "sanno portare a casa la pelle" per loro ogni missione è una sfida, ogni problema, un nemico da eliminare.
Ben tu sei uno di loro, fossi in tè più che a pensare di buttarmi sotto ad un ponte, ringrazierei me stesso per la bravura e la caparbietà, ed in modo marginale, il tuo "direttore" che irresponsabilmente o volutamente, ti ha dato una occasione per mettere alla prova il tuo carettere.
Comunque sia "carpe diem" (spero di avere scritto giusto).
E buona continuazione, "Audaces fortuna iuvat".
Anche io nella mia professione, qualche volta ho sopravvalutato le reali capacità di un mio dipendente, ed agito in maniera superficiale e frettolosa, confidando che con il mio aiuto al telefono le cose si sarebbero sicuramente sistemate, poi così è stato, ma se ci ripenso "che cavario!" per il mio tecnico.
Poi di contro ci sono delle volte che lo ho fatto apposta, a mandare uno poco esperto ad affrontare un collaudo difficile, e non si tratta di essere scellerati, ma di mettere alla prova le persone, perché in quel tecnico inesperto, io co vedevo qualcosa in fondo agli occhi che mi diceva, "Giovanni questo è uno con le palle quadrate!".
Bisogna metterlo alla prova, o vince o molla!
Nel mio modo di vedere le cose, ci sono due tipi di tecnici, quelli che si chiudono a riccio e non combinano più nulla, magari anche bravi a programmare, ma buoni per stare dietro una scrivania, o a pavoneggiarsi alla machinetta del caffè o su di un forum, su quanto siano bravi, e quelli d'assalto, quelli che chiamo "kamikaze",come lo ero stato io, che alla sera nel buio della loro camera d'albergo, invece che piagnucolare al telefono con la morosa, e disperarsi inutilmente, sperando nell'aiuto delgi altri o nella intercessione divina, si mettono a studiare il problema, lo affrontano e ne vengono fuori, modificano il programma, quelli di cui si dice di loro che "sanno portare a casa la pelle" per loro ogni missione è una sfida, ogni problema, un nemico da eliminare.
Ben tu sei uno di loro, fossi in tè più che a pensare di buttarmi sotto ad un ponte, ringrazierei me stesso per la bravura e la caparbietà, ed in modo marginale, il tuo "direttore" che irresponsabilmente o volutamente, ti ha dato una occasione per mettere alla prova il tuo carettere.
Comunque sia "carpe diem" (spero di avere scritto giusto).
E buona continuazione, "Audaces fortuna iuvat".
Ultima modifica di
mazekika il 3 feb 2013, 15:23, modificato 2 volte in totale.
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sartorig ha scritto: ... Qualcuno può rassicurarmi che non funziona cosi dappertutto?
Quanto descrivi non solo è scorretto nei tuoi confronti, ma denota anche una elevata scorrettezza anche nei confronti del Cliente.
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carlomariamanenti
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(Sicuramente sarebbe stato meglio aprire un nuovo thread).
Comunque, in linea di massima sei stato vittima di una esagerazione: ti hanno messo di fronte ad un problema grosso senza essere certi che fosse nelle tue capacità.
Succede anche fin troppo spesso. Le ragioni sono molteplici: dalla mancanza di personale, che induce a simili scelte forzate: un rischio forte, ma alle volte bisogna passare di lì. Oppure era stato sottovalutato il problema in origine e chi ha deciso di inviare te non aveva sufficienti elementi per valutare la situazione. Oppure ancora quel cliente non era ritenuto importantissimo ed altri colleghi servivano altrove.
I ragionamenti a ritroso non hanno mai portato nulla di utile: non è possibile capire le ragioni e scelte altrui sulla base delle vicissitudini.
Certo una simile esperienza insegna moltissimo a chi la vive. Non sei l'unico ad aver vissuto simili situazioni. E' successo più o meno a tutti. Alle volte con più o meno consapevolezza. se ne eri originariamente consapevole che avresti incontrato difficolta potevi almeno farlo presente, se invece hai accettato è pacifico che poi ti si addossino anche delle responsabilità.
In ogni caso sono esperienze positive: se ne sei uscito vincente hai iniziato ad apprendere qualcosa del mondo del lavoro e puoi tenere la testa alta.
Comunque, in linea di massima sei stato vittima di una esagerazione: ti hanno messo di fronte ad un problema grosso senza essere certi che fosse nelle tue capacità.
Succede anche fin troppo spesso. Le ragioni sono molteplici: dalla mancanza di personale, che induce a simili scelte forzate: un rischio forte, ma alle volte bisogna passare di lì. Oppure era stato sottovalutato il problema in origine e chi ha deciso di inviare te non aveva sufficienti elementi per valutare la situazione. Oppure ancora quel cliente non era ritenuto importantissimo ed altri colleghi servivano altrove.
I ragionamenti a ritroso non hanno mai portato nulla di utile: non è possibile capire le ragioni e scelte altrui sulla base delle vicissitudini.
Certo una simile esperienza insegna moltissimo a chi la vive. Non sei l'unico ad aver vissuto simili situazioni. E' successo più o meno a tutti. Alle volte con più o meno consapevolezza. se ne eri originariamente consapevole che avresti incontrato difficolta potevi almeno farlo presente, se invece hai accettato è pacifico che poi ti si addossino anche delle responsabilità.
In ogni caso sono esperienze positive: se ne sei uscito vincente hai iniziato ad apprendere qualcosa del mondo del lavoro e puoi tenere la testa alta.
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Candy
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sartorig ha scritto:Secondo voi è normale che un neoassunto che non ha mai visto un PLC venga mandato presso il cliente a far funzionare una macchina e costretto a lavorare barcamenandosi e improvvisando di fronte ad un cliente incazzato per il fortissimo ritardo della consegna?
Non è normale ma succede molto spesso.
sartorig ha scritto:Qualcuno può rassicurarmi che non funziona cosi dappertutto?
Non funziona sempre così ma se ti occupi di automazione spesso ti troverai da solo in condizioni critiche anche se sei un programmatore esperto.
Molte volte non ti salva la conoscenza del software ma quella del processo. Più osservi e capisci i meccanismi e le relazioni causa effetto e meglio sei in grado di risolvere i problemi.
Certamente, finché la programmazione rappresenterà uno scoglio che ti impedisce di andare avanti non guarderai il problema dal punto di vista giusto poiché troppo concentrato sul mezzo anzichè sul fine.
Comunque stai tranquillo, prima o poi succede a tutti di sentirsi frustrati per una messa in servizio da cani.
Con il tempo ci si abitua.
Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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dimaios
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