Salve a tutti, devo caricare una batteria al piombo che ho tolto da un UPS
Questa batteria è stata molti anni sempre in carica e l'UPS praticamente non è mai entrato in funzione, la sua "sorella" si è deteriorata: un elemento si è interrotto
E' normale che un elemento si interrompa, in una batteria che è stata 10 anni in carica senza che la batteria sia mai stata scaricata?
La batteria buona invece mi serve per fare una cosa tra qualche giorno, tolta dall'inverter era carica al massimo, l'ho utilizzata con l'utilizzatore per alcune ore ed è sembrata in ottime condizioni.
Dopo l'utilizzo (la tensione a vuoto era ancora di 13,0 V ) l'ho rimessa in carica con l'alimentatore da banco a 1/10 della capacità e con tensione pari a 14,5 V.
Il problema è che la batteria sta assorbendo sempre di più. All'inizio assorbiva 200mA, che mi sembrava una corrente normale essendo la batteria quasi carica, adesso dopo circa 2 ore è salita a 400mA.
Secondo voi 14,5 V erano troppi e l'ho rovinata?
Sulla batteria è riportato:
Standby use: 13.5 - 13.8 V
Cycle use: 14.4 - 15.0 V
Initial Current less than 2.1 A
Comportamento strano batteria al piombo
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Forse si e' scaldata, ed assorbe un po di piu.
Poi tienila a 13V, 13.5 al massimo, specie se e' vecchia ... considera anche che alcune tipologie di celle (e quelle al piombo sono fra queste) continuano ad assorbire un po di corrente anche quando sono cariche.
13.8V e' la massima tensione a cui possono essere caricate, ma a tensione nominale e' comunque di 12V, gia 13 ti caricano la batteria, ma riducendo la possibilita' di surriscaldamento e deformazione (come capita a volte nei gruppi di continuita', dove dopo alcuni anni le trovi o "esaurite" (a vuoto misuri piena carica, ma collegandoci una semplice ampadina a filamento degli stop, vanno a meta' o meno della tensione di targa), oppure tutte gonfie e crepate.
Se dopo 10 anni ancora ti e' durata "alcune ore", direi che ti e' gia andata bene
Poi tienila a 13V, 13.5 al massimo, specie se e' vecchia ... considera anche che alcune tipologie di celle (e quelle al piombo sono fra queste) continuano ad assorbire un po di corrente anche quando sono cariche.
13.8V e' la massima tensione a cui possono essere caricate, ma a tensione nominale e' comunque di 12V, gia 13 ti caricano la batteria, ma riducendo la possibilita' di surriscaldamento e deformazione (come capita a volte nei gruppi di continuita', dove dopo alcuni anni le trovi o "esaurite" (a vuoto misuri piena carica, ma collegandoci una semplice ampadina a filamento degli stop, vanno a meta' o meno della tensione di targa), oppure tutte gonfie e crepate.
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"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Grazie Ete
Ma se c'è scritto massimo 15V per una ricarica saltuaria, dici che è meglio non superare i 13,5 perché è vecchia?
Ma se c'è scritto massimo 15V per una ricarica saltuaria, dici che è meglio non superare i 13,5 perché è vecchia?
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SediciAmpere
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Se è una batteria al Pb-Gel la tensione di fine carica è 13.8.
Se la carichi a 14.5 dopo la puoi portare in "discarica" (centro di raccolta comunale ) nel apposito contenitore Cobat .
Ciao
Se la carichi a 14.5 dopo la puoi portare in "discarica" (centro di raccolta comunale ) nel apposito contenitore Cobat .
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600 Elettra
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Questa è la batteria
Purtroppo confermo la preoccupazione, la batteria si è rovinata: adesso ha una corrente di cortocircuito di soli 6A
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SediciAmpere
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Hai sovra caricato.
Il costruttore ti indica carica iniziale a max 2,1 A, per batteria scarica.
Quindi carichi max a circa C/3,3 a circa 14 V
Quando inizia ad assorbire meno di 2,1 A puoi passare alla carica a tensione costante a circa 14,5 V che termina quando la batteria assorbe meno di 210 mA ((C/3,3)/10) anche se alcuni costruttori indicano C/100 (nel tuo caso corrisponderebbe a 70 mA).
La tua batteria era però carica, infatti già subito assorbiva meno del limite per passare dalla fase 2 absorbtion alla 3 float e saresti dovuto passare a 13,6 V.
Dipendendo da quanto tempo l'hai tenuta a 14,5 V, dalla temperatura che ha raggiunto (i valori sopra sono a 20°C se aumenta devi calare di circa 30 mV/°C), dalla vecchiaia potrebbe aver avuto la "botta di grazia"... anche se in assoluto 14,5 V non è un valore fuori luogo.
Il costruttore ti indica carica iniziale a max 2,1 A, per batteria scarica.
Quindi carichi max a circa C/3,3 a circa 14 V
Quando inizia ad assorbire meno di 2,1 A puoi passare alla carica a tensione costante a circa 14,5 V che termina quando la batteria assorbe meno di 210 mA ((C/3,3)/10) anche se alcuni costruttori indicano C/100 (nel tuo caso corrisponderebbe a 70 mA).
La tua batteria era però carica, infatti già subito assorbiva meno del limite per passare dalla fase 2 absorbtion alla 3 float e saresti dovuto passare a 13,6 V.
Dipendendo da quanto tempo l'hai tenuta a 14,5 V, dalla temperatura che ha raggiunto (i valori sopra sono a 20°C se aumenta devi calare di circa 30 mV/°C), dalla vecchiaia potrebbe aver avuto la "botta di grazia"... anche se in assoluto 14,5 V non è un valore fuori luogo.
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Attenzione pero' che la targhetta riporta due valori.
uso costante (cioe' sempre in carica, come nei gruppi di continuita' ) 13.5 - 13.8, ed uso cilcico (cioe' continue cariche e scariche alternate) 14.4 - 15 (che e' comunque sbagliato, non si dovrebbero mai superare i 14.8 anche nell'uso ciclico) ... questo presuppone che per l'uso ciclico la batteria venga scollegata dal caricatore appena e' carica, non lasciata "in tampone" per lungo tempo, mentre a volte alcuni gruppi di continuita' fanno il mantenimentoo a 14 o piu V (e sono di solito quelli dove le batterie si rovinano piu in fretta).
Personalmente se dovessi caricarne una in modo non sorvegliato (la colleghi e torni dopo ore, o giorni), terrei la tensione di carica a 13V, limitando la corrente ad 1A, massimo 1.5A, con un circuito che al raggiungimento di circa 12.8V abbassasse la corrente a 100 o 200 mA, cosi potrebbe rimanere collegata piu a lungo senza rovinarsi.
uso costante (cioe' sempre in carica, come nei gruppi di continuita' ) 13.5 - 13.8, ed uso cilcico (cioe' continue cariche e scariche alternate) 14.4 - 15 (che e' comunque sbagliato, non si dovrebbero mai superare i 14.8 anche nell'uso ciclico) ... questo presuppone che per l'uso ciclico la batteria venga scollegata dal caricatore appena e' carica, non lasciata "in tampone" per lungo tempo, mentre a volte alcuni gruppi di continuita' fanno il mantenimentoo a 14 o piu V (e sono di solito quelli dove le batterie si rovinano piu in fretta).
Personalmente se dovessi caricarne una in modo non sorvegliato (la colleghi e torni dopo ore, o giorni), terrei la tensione di carica a 13V, limitando la corrente ad 1A, massimo 1.5A, con un circuito che al raggiungimento di circa 12.8V abbassasse la corrente a 100 o 200 mA, cosi potrebbe rimanere collegata piu a lungo senza rovinarsi.
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Etemenanki
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Nel mio caso non è stata neanche una ricarica ciclica, ma una ricarica unica: ho impostato l'alimentatore da banco a 14,5 V e 0,7A , e l'ho lasciata due ore circa, pensando che dopo un po' assorbimento calasse
Che palle, mi tocca andare a ricomprarla
Sì, va sotto-carica , mi è successo
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GioArca67 ha scritto:Ma secondo voi mantenerla a 12 V si rovina presto?
Sì, va sotto-carica , mi è successo
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SediciAmpere
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