buongiorno a tutti, vorrei un chiarimento su una situazione particolare : palo illuminazione pubblica classe II posto in un giardino privato di un asilo, resistenza verso terra del palo < 1000 ohm, a 1 m di distanza una Massa, posso considerare il palo massa estranea e equipotenzializzare con la massa ?
Mi do la risposta da solo : dato che il palo è alimentato da un'altra sorgente ed è di classe seconda rispetto a questa sorgente, posso considerare il palo, dal punto di vista dell'impianto scuola, come pezzo di ferro o massa estranea. In caso di guasto sulla massa presente nel giardino, si potrebbe rilevare un potenziale pericoloso, toccando contemporaneamente Massa e massa estranea a potenziale zero si è sottoposti ad una differenza di potenziale superiore a quella tollerata, quindi il palo dovrebbe essere equipotenzializzato.
Qualcuno associa Massa Estranea esclusivamente alle 4 classiche, tubi acqua, gas, riscald. e struttura edificio, e qualche altra all'interno dell'edificio da collegare all' EQS, e si da poco spazio a ciò che accade all'esterno, e alle masse estranee ivi presenti da collegare al collettore principale tramite EQP o un semplice ponte tra massa e massa estranea. Cambia il luogo ma il pericolo non dovrebbe essere lo stesso ?
è corretto ? ci sono delle eccezioni ?
grazie mille
Massa estranea
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mariako95 ha scritto: palo illuminazione pubblica classe II
Se lo stesso palo servisse solo per esporre una bandiera, senza cavi elettrici al suo interno, la situazione sarebbe la stessa.
posso considerare il palo massa estranea
Nella definizione di massa estranea c'è la condizione che possa "introdurre un potenziale": il palo è piantato lì per terra, non introduce dall'esterno nessun potenziale.
In caso di guasto sulla massa presente nel giardino
Si spera che intervengano le protezioni, altrimenti si è in pericolo di vita indipendentemente dalla presenza del palo.
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Anche i ponteggi e le recinzioni sono masse estranee se hanno una resistenza di terra < di 1000 ohm introducono un potenziale prossimo a zero nell'ambiente esterno mentre i tubi acqua gas ecc. introducono un potenziale prossimo a zero nell'ambiente interno il pericolo nasce dalla presenza di una massa in tensione per un guasto che può essere toccata facendo ponte con il proprio corpo. I dubbio nasce dal fatto che la massa estranea è un palo di illuminazione pubblica con isolamento in classe seconda collegato a un impianto di terra. La situazione è anomala in quanto il palo in classe seconda non doveva essere collegato a un impianto di terra, ma la situazione è questa. Quindi le domande che mi pongo sarebbero due 1) posso considerare il palo massa estranea e equipotenzializzare con la massa ? 2 ) oppure in alternativa posso unire i due impianti di terra quindi quello della scuola e quello della pubblica ?
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mariako95 ha scritto:La situazione è anomala in quanto il palo in classe seconda non doveva essere collegato a un impianto di terra, ma la situazione è questa.
Non avevo capito che il palo e l'apparecchio illuminante, in classe II, sono però collegati a un impianto di terra.
Ogni palo è collegato al suo dannatissimo picchetto, oppure tutti sono collegati insieme?
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parte una treccia rame da 35 e arriva ad ogni palo, è un impianto degli anni 80, credo comunque che l'impianto di terra, anche se il cavo fosse in classe seconda il solo fatto di essere collegato intenzionalmente ad un impianto di terra, un apparecchio di classe seconda viene declassato a classe prima TNE 06/2005 pag. 22
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GioArca67 ha scritto:Non ci possono essere 2 impianti di terra distinti che potrebbero essere toccati contemporaneamente.
Per me è obbligatoria l'equipotenzializzazione.
sono d'accordo con te, ma occorrono evidenze normative, diversamente rimane una opinione personale.
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norma CEI 64-8 art. 411.3.1.1
Le masse simultaneamente accessibili devono essere collegate allo stesso impianto di terra.
Le masse simultaneamente accessibili devono essere collegate allo stesso impianto di terra.
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arabofenice
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arabofenice ha scritto:norma CEI 64-8 art. 411.3.1.1
Le masse simultaneamente accessibili devono essere collegate allo stesso impianto di terra.
Se non sbaglio la sezione 411 si occupa delle protezioni combinate contro i contatti indiretti SELV - PELV, non rientra nel nostro caso.
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