mariako95 ha scritto:[...]
I dubbio nasce dal fatto che la massa estranea è un palo di illuminazione pubblica con isolamento in classe seconda collegato a un impianto di terra. La situazione è anomala in quanto il palo in classe seconda non doveva essere collegato a un impianto di terra, ma la situazione è questa.
[...]
Massa estranea
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[21] Re: Massa estranea
Però il nostro amico
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[22] Re: Massa estranea
Mike ha scritto:mariako95 ha scritto:buongiorno a tutti, vorrei un chiarimento su una situazione particolare : palo illuminazione pubblica classe II posto in un giardino privato di un asilo, resistenza verso terra del palo < 1000 ohm, a 1 m di distanza una Massa, posso considerare il palo massa estranea e equipotenzializzare con la massa ?
No, il palo è un pezzo di ferro e non ha alcuna possibilità di introdurre potenziali pericolosi al fine della protezione dai contatti indiretti dato che l'impianto elettrico è a doppio isolamento.
Però se osservi il palo dalla sorgente di energia della scuola, il palo è una massa estranea visto che < 1000 ohm - mentre considerando l' altra sorgente di energia, a causa dell'impianto di terra realizzato intenzionalmente, il palo è una massa, perché è stato declassato da classe seconda a classe prima.
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[23] Re: Massa estranea
mariako95 ha scritto:parte una treccia rame da 35 e arriva ad ogni palo, è un impianto degli anni 80, credo comunque che l'impianto di terra, anche se il cavo fosse in classe seconda il solo fatto di essere collegato intenzionalmente ad un impianto di terra, un apparecchio di classe seconda viene declassato a classe prima TNE 06/2005 pag. 22
Questa è la versione di TNE, ma non cita il paragrafo normativo da cui discenderebbe questo declassamento.
Nonostante l'autorevolezza della testata in casi dubbi io di solito mi affido al rasoio di Occam e indubbiamente il nostro caro
Cito una parte di interesse:
[...]
Una scaffalatura metallica, invece non nasce come parte di un impianto elettrico. Come minimo non è una massa nata. Anche se qualcuno ci appoggia provvisoriamente sopra un'apparecchiatura elettrica, non diventa una massa. Nemmeno se qualcuno vi installa sopra permanentemente un'apparecchiatura elettrica che ha una sua massa, cioè, quello che si dice un apparecchio di classe I, diventa una massa. Tanto meno se vi installa un apparecchio in classe II cioè con doppio isolamento, contrassegnato, come noto, dal doppio quadrato.
Analoghe considerazioni valgono per pareti metalliche, tavoli metallici ecc.
Ma se qualcuno vi installa sopra un apparecchio elettrico dotato del solo isolamento principale, cioè un apparecchio che non è di classe I, cioè non ha il morsetto di terra, e non è nemmeno di classe II, cioè non ha un isolamento doppio, quale potrebbe essere un corpo illuminante oppure una cordina (un cavo con semplice isolamento), la scaffalatura diventa, suo malgrado, una massa: è una massa diventata.
[...]
Posso ovviamente male interpretare, ma mi sembra proprio il caso in esame.
Il fatto di aver collegato il tavolo metallico (palo) a terra non declassa il cavo da classe II a classe I, né il corpo illuminante da classe II a classe I.
Quando sopra admin scrive "quale potrebbe essere un corpo illuminante" non credo si riferisca al fatto che un qualsiasi corpo illuminante causa questo trattamento, ma solo se non è di classe II (doppio quadrato) o di classe I (morsetto di terra) allora (e solo allora) fa compiere al sistema il salto di qualità (in negativo): cioè il tavolo col corpo illuminante non classificato e la cordina in isolamento singolo divengono un componente elettrico e quindi il tutto diviene un componente in classe I che deve essere messo a terra.
Ovvero una parte metallica affinché sia una massa deve far parte dell'impianto elettrico o per nascita o per esserci divenuta.
Quindi estendendo un poco l'esempio di admin, un tavolo metallico collegato a terra non fa declassare una lampada a doppio isolamento che vi è stata fissata sopra.
Io pertanto propendo più per considerare il tuo palo (una volta collegato al PE) una massa estranea, perché rientra in tale definizione.
Un serbatoio di gas collegato a terra che diviene una massa?
Un ponteggio illuminato con componenti in classe II che diviene una massa se collegato a terra?
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[24] Re: Massa estranea
mariako95 ha scritto: Però se osservi il palo dalla sorgente di energia della scuola, il palo è una massa estranea visto che < 1000 ohm - mentre considerando l' altra sorgente di energia, a causa dell'impianto di terra realizzato intenzionalmente, il palo è una massa, perché è stato declassato da classe seconda a classe prima.
anche se è una massa estranea non ho alcun obbligo di collegarla a terra.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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[25] Re: Massa estranea
Mike ha scritto:mariako95 ha scritto: Però se osservi il palo dalla sorgente di energia della scuola, il palo è una massa estranea visto che < 1000 ohm - mentre considerando l' altra sorgente di energia, a causa dell'impianto di terra realizzato intenzionalmente, il palo è una massa, perché è stato declassato da classe seconda a classe prima.
anche se è una massa estranea non ho alcun obbligo di collegarla a terra.
più che altro cerco di capire se è obbligatorio toglierla, o meglio se è ininfluente toglierla o lasciarla dal punto di vista della sicurezza, se le consideriamo due masse hanno una distanza tra loro di 10 m quindi non sono toccabili, la recinzione della scuola che gira intorno è una massa estranea, e dietro la scuola passa a pochi cm. da una massa, la resistenza di terra della scuola misurata con un loop è di 10 ohm, il palo ha sicuramente una resistenza molto bassa dato il collegamento con treccia nuda, la continuità tra palo e terra scuola è 20 ohm.
L'estrema vicinanza dei due impianti di terra e della massa estranea della recinzione, in caso di guasto della pubblica e in assenza di equipotenzializzazione potrebbe comunque trasferire dei potenziali pericolosi sia sulla terra scuola che sulla recinzione attraverso il terreno.
In base a queste considerazioni, chiedo cosa sarebbe meglio fare, accettando i rischi conseguenti, equipotenzializzare tutto (palo, scuola, recinzione) o rimuovere solo il collegamento a terra tra palo e scuola ?
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[26] Re: Massa estranea
mariako95 ha scritto:cosa sarebbe meglio fare
1- Accertarsi che l'impianto di illuminazione pubblica che entra nel giardino privato sia adeguatamente protetto dai contatti indiretti (richiedere documentazione sulle verifiche all'ente gestore dell'impianto).
2- Se possibile fare adeguare l'impianto di illuminazione pubblica alla regola d'arte togliendo i collegamenti a terra, dato che conduttura e apparecchio di illuminazione hanno isolamento in classe II.
Da quanto ho capito avete collegato il vostro impianto di terra a quello di proprietà di un soggetto terzo, avreste dovuto chiedergli il permesso.
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[28] Re: Massa estranea
Goofy ha scritto:mariako95 ha scritto:cosa sarebbe meglio fare
1- Accertarsi che l'impianto di illuminazione pubblica che entra nel giardino privato sia adeguatamente protetto dai contatti indiretti (richiedere documentazione sulle verifiche all'ente gestore dell'impianto).
2- Se possibile fare adeguare l'impianto di illuminazione pubblica alla regola d'arte togliendo i collegamenti a terra, dato che conduttura e apparecchio di illuminazione hanno isolamento in classe II.
Da quanto ho capito avete collegato il vostro impianto di terra a quello di proprietà di un soggetto terzo, avreste dovuto chiedergli il permesso.
1) l'impianto è stato effettuato negli anni 80, sul quadro di partenza non ci sono protezioni coerentemente con la classe II
2) L'impianto di terra ormai è fatto, i quegli anni si procedeva a mettere a terra anche il classe II, si può solo aggiungere una protezione differenziale coerentemente a quanto afferma Carrescia circa il declassamento alla classe prima.
3)Il soggetto terzo ha messo il palo dentro un terreno privato, senza accertarsi che il proprio impianto fosse a norma.
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[29] Re: Massa estranea
GioArca67 ha scritto:Viste le misure però mi sembra che i due impianti di terra non siano indipendenti, quindi anche le eventuali "tensioni" su una delle masse non creano differenze di potenziale con l'altra
diciamo che potrebbero esserci delle differenze di potenziale, era solo per evidenziare che con o senza collegare i due impianti di terra insieme, il rischio sarebbe comunque presente in modalità e intensità diverse.
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