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Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

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[1] Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 5 nov 2025, 14:00

Ciao,
consideriamo di trovarci davanti ad un attuatore domotico costituito da un circuito di controllo su bus di campo (ModBUS, KNX, SCS, ecc.) e da un circuito di potenza basato su uno o più relè EMR o SSR (rimango sul vago intenzionalmente per cercare di trovare una soluzione univoca).
Il costruttore indica che ogni relè ha una In massima di 2A oppure che ha una In massima di 10A ma, in condizione al tipo di carico (ad esempio lampade a LED rispetto a lampade ad incandescenza) declassata a 2A.

Il magnetotermico che protegge la linea di potenza, ad esempio luci, è un 10A in curva B.

In questo caso andreste a proteggere ogni relè con un fusibile rapido da 2A sulla fase oppure considerereste già sufficiente la protezione da cortocircuito offerta dal magnetotermico stesso, non proteggendo dal sovraccarico il relè?
Aggiungo anche che i carichi a valle del relè sono dimensionati correttamente, ben al di sotto della sua In massima.

Le volte che mi sono trovato davanti a questo problema il servizio tecnico del rispettivo costruttore non mi ha mai indicato soluzioni certe.

Grazie!
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[2] Re: Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto Utenteangus » 5 nov 2025, 15:45

Quesito interessante, resto in ascolto :ok:

Senza dimenticare Kilpstein:
Un transistor protetto da un fusibile proteggera' il proprio fusibile bruciando per primo
in /dev/null no one can hear you scream
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[3] Re: Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 5 nov 2025, 18:04

Le criticità che vedo derivano da un cortocircuito su un carico non protetto internamente.
Infatti lo stesso ragionamento si può fare per motoriduttori tipo motori per tapparelle e tende, per piccole pompe tipo ricircolo e per elettrovalvole a solenoide.
Andrebbe visto il contatto NO/NC come una continuità della linea da proteggere (monte/valle) con una diminuzione sostanziale della sezione trasversale, come se proteggessimo un conduttore FS17 da 2.5 mm2 con un magnetotermico curva C da 16 A ma, al centro, ci fosse uno spezzone da 1 mm2.
Alemeno queste le mie considerazioni!
Attendo pareri!
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[4] Re: Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 5 nov 2025, 18:32

Ho posto la domanda a progettisti bTicino, che non mi hanno segnalato la necessità di ulteriori protezioni.
Ma io rimango con il dubbio.
I costruttori di solito forniscono le portate dei contatti, quindi su carico che non presenta sovraccarico dovresti stare a posto se non superi la portata nominale.
Per il corto circuito dovrebbe proteggere l'interruttore a monte, e cosa può succedere al contatto del relè non è dato sapere... si incolla?
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[5] Re: Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 6 nov 2025, 12:09

GioArca67 ha scritto:Ho posto la domanda a progettisti bTicino, che non mi hanno segnalato la necessità di ulteriori protezioni.
Ma io rimango con il dubbio.

Stessa risposta ricevuta e stesso dubbio.

GioArca67 ha scritto:I costruttori di solito forniscono le portate dei contatti, quindi su carico che non presenta sovraccarico dovresti stare a posto se non superi la portata nominale.

Ovviamente il/i carico/hi a valle è sempre calcolato per essere inferiore alla portata massima dei contatti con quel determinato tipo di carico, ad esempio lampada LED massimo 2A, 5 faretti GU10 in parallelo < 2A.
Ricordiamo che si alimentano anche carichi come motoriduttori, elettrovalvole e piccole pompe, quindi puramente induttivi.
Aggiungiamo che - proprio in casa Bticino - gli attuatori F411U2, F418U2 e F401 sono provvisti di contatto di neutro per garantire il funzionamento in zero crossing, annullando pertanto il rischio di archi che potrebbero danneggiare i contatti.
Tra l'altro credo che siano basati su SSR interni, dovrei averne uno qui da aprire ma, purtroppo, ne sono attualmente sprovvisto.

GioArca67 ha scritto:Per il corto circuito dovrebbe proteggere l'interruttore a monte, e cosa può succedere al contatto del relè non è dato sapere... si incolla?

Senza dubbio ma, in caso di un cortocircuito che faccia scattare un interruttore da 10 A in curva B a monte la corrente passante da un contatto così sottodimensionato cosa potrebbe provocare?
Incollaggio dei contatti con relativa sostituzione dell'attuatore è un rischio contemplabile in questa situazione ma, in caso di forte surriscaldamento all'interno dell'involucro, non vorrei rischiare problemi ben peggiori, come generazione di fumi e/o incendio.

Bel dilemma eh!
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[6] Re: Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 8 nov 2025, 11:47

Foto Utenteangus mi sa che nel NULL device sono finiti i post di risposta! :lol:
Dai ragazzi qualche parere in merito!
Anche solo come vi comportate in progettazione e/o realizzazione di impianti con questo tipo di componente!
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[7] Re: Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 8 nov 2025, 12:54

Farei un ragionamento di questo tipo: analizzare il tipo di carico a valle dell'attuatore.
Oltre valutare che la somma delle correnti di inserzione e di funzionamento massime dei carichi in parallelo a valle siano minori della corrente massima commutabile dal contatto del relè dell'attuatore.

Lampade:
LED 12/24VDC presentano un alimentatore a monte, questo risulta già protetto dal sovraccarico e cto?
LED 230VAC hanno stadio di conversione interno, risulta protetto da sovraccarico e cto?

Motoriduttori:
risultano protetti da sovraccarico e cto?

Piccole pompe, tipo ricircolo:
solitamente hanno già adeguata protezione onboard, infatti si protegge la linea e non si adottano salvamotori per il carico.

Se tutti questi carichi risultassero autoprotetti l'unica eventualità di un passaggio di corrente superiore alla tenuta massima dei circuiti degli attuatori si verificherebbe in previsione di un cortocircuito sulla conduttura che alimenta i carichi, ponendo l'evento come poco verificabile, in condizioni chiaramente di posa seconda la regola dell'arte.

Dite la vostra che ho detto la mia!
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[8] Re: Protezione aggiuntiva attuatore domotico.

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 16 gen 2026, 16:34

In questo caso andreste a proteggere ogni relè con un fusibile rapido da 2A sulla fase oppure considerereste già sufficiente la protezione da cortocircuito offerta dal magnetotermico stesso, non proteggendo dal sovraccarico il relè?
Aggiungo anche che i carichi a valle del relè sono dimensionati correttamente, ben al di sotto della sua In massima.

Il punto chiave è distinguere la protezione della linea dalla protezione del contatto del relè, che non sono la stessa cosa.
Il magnetotermico B10 a monte protegge la linea contro sovraccarico e cortocircuito, ma non è dimensionato per proteggere il contatto del relè, soprattutto se questo ha: In nominale 2 A oppure 10 A declassati a 2 A per carichi LED (quindi con forti correnti di spunto).
Il contatto del relè non è un utilizzatore, ma un componente interno all’apparecchio; la CEI 64-8 non impone automaticamente una protezione dedicata per ogni contatto, a meno che il costruttore non la richieda. Qui entrano in gioco tre aspetti fondamentali:
Cortocircuito, Il relè deve essere protetto contro il cortocircuito secondo la sua I²t sopportabile.
Se il costruttore dichiara che il relè è coordinato con un MT B10 (o indica una “backup protection”), allora il magnetotermico è sufficiente.
Se non lo dichiara, non c’è garanzia che il contatto sopravviva a un cortocircuito franco.
Sovraccarico, Se i carichi sono realmente ≤ 2 A e correttamente dimensionati, non serve una protezione da sovraccarico dedicata al relè. Il problema non è la corrente continua, ma lo spunto dei LED, che può essere 10–20× In.
Fusibile sul singolo relè, Inserire un fusibile rapido da 2 A protegge efficacemente il contatto, ma: peggiora la selettività, ma aumenta costi e complessità, spesso non è previsto dal costruttore.
È una soluzione prudenziale, non sempre necessaria né normativamente obbligatoria.
Conclusione pratica: Se il costruttore dichiara il coordinamento del relè con un MT B10 non metto fusibili sui singoli relè. Se non lo dichiara e il relè è da 2 A effettivi la protezione con fusibile rapido è tecnicamente corretta, ma non sempre richiesta.
In ambito domotico reale, quasi tutti i costruttori contano sulla protezione a monte, accettando un certo rischio sul contatto. Il fatto che i servizi tecnici non diano risposte certe, purtroppo, conferma che la responsabilità viene demandata al progettista, in assenza di indicazioni esplicite di coordinamento.
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