Sono andato a fare un sopralluogo su un impianto monitorato ed ho trovato la seguente situazione di insolazione:
sui pannelli
il sole e l'"ombreggiatore", un bel noce,
I pannelli sono monocristallini, quanto potrebbe essere la riduzione di potenza generata?
Effetto delle ombre nella produzione da FV
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sebago,
mario_maggi
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I pannelli hanno dei diodi di protezione, proprio per quei casi.
Credo la riduzione la si possa calcolare a spanne in "percentuale", basandosi sulla percentuale di obbreggiatura (anche se li non mi sembramolta adesso, magari in estate e con il noce pieno di foglie peggiorerebbe, ma avresti anche angoli diversi), ma dipenderebbe anche dalla variazione dell'angolo di illuminazione.
Altrimenti l'unica credo sia attaccare al pannello uno strumento, vedere quando l'ombra non c'e' ancora, e quando c'e' (sempre che nelle due condizioni il sole abbia la stessa inclinazione ed intensita' ... e' comunque difficile, dato che purtroppo il sole non lo possiamo spostare e regolare noi come ci serve
)
EDIT: il controller non ha una funzione per loggare la produzione giurnaliera ? ... alcuni mi sembra che ce l'abbiano, potrebbe dare una stima migliore che "a spanne"
Credo la riduzione la si possa calcolare a spanne in "percentuale", basandosi sulla percentuale di obbreggiatura (anche se li non mi sembramolta adesso, magari in estate e con il noce pieno di foglie peggiorerebbe, ma avresti anche angoli diversi), ma dipenderebbe anche dalla variazione dell'angolo di illuminazione.
Altrimenti l'unica credo sia attaccare al pannello uno strumento, vedere quando l'ombra non c'e' ancora, e quando c'e' (sempre che nelle due condizioni il sole abbia la stessa inclinazione ed intensita' ... e' comunque difficile, dato che purtroppo il sole non lo possiamo spostare e regolare noi come ci serve
EDIT: il controller non ha una funzione per loggare la produzione giurnaliera ? ... alcuni mi sembra che ce l'abbiano, potrebbe dare una stima migliore che "a spanne"
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
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Ma e' la domanda da 100.00 Euro, o quella da 500.000 Euro ? (e soprattutto, chi paga se indiviniamo ?
)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
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Beh mi sembra tirare i dadi.
La perdita di produzione non è calcolabile facilmente.
Il caso semplice è dato da un obreggiatura uniforme, ma quando non lo è ovvero hai un pannello in ombra e un altro in pieno sole, come può essere l'influenza di un camino o una porzione di fabbricato... il disacorso si complica.
ogni pannello è un generatore, tutti i pannelli collegati insieme fanno una stringa (una serie di generatori), che sono collegati ad una porta dell'inverter, sulla quale lavora il MPPT, il quale cerca in ogni modo di estrarre DALLA STRINGA la massima potenza possibile.
Già... perché è compito dell'inverter "spremere" al massimo l'intera stringa.
Ma... se i singoli generatori (pannelli) non sono nella stessa condizione, è come avere un pacco batterie fatto da alcuni elementi belli carichi e altri mezzi scarichi e altri proprio scarichi del tutto o quasi.
In questo caso il MPPT non sarà in grado di spremere ogni pannello sino in fondo (squeeze the lemon to the dry, come dicono in inglese), ma farà del suo meglio sulla stringa nel suo insieme.
Il risultato è che avremo necessariamente dei pannelli in sole pieno che non potranno erogare il massimo per via del fatto che altri pannelli non riescono a comportarsi come quelli meglio esposti.
La soluzione a questo problema sono i micro-inverter (inverter DC-AC) oppure ottimizzatori (inverter DC-DC) che, lavorando con la tecnica del MPPT a livello di singolo pannello (e non a livello di stringa), riescono a drenare tutto il possibile da ogni singolo elemento a fregandosene da come sono piazzati gli altri.
se il gioco valga la candela... ci sono molti dubbi: i micro inverter costano, gli ottimizzatori pure e chi sa se sul lungo periodo riusciamo ad ammortizzare il maggior costo dell'impianto con l'energia che recuperiamo?
Una cosa è certa.. se non ci sono ombre, micro inverter oppure ottimizzatori sono una perdita secca non recuperabile perché servirebbero solo a superare il problema delle tolleranze tra i pannelli
Io ho 6 kW sul tetto, con ottimizzatori e senza ombra alcuna (avevo messo SolarEdge che vanno SOLO con ottimizzatori DC-DC) e su 4 anni vedo che il pannello peggiore performa il 4% meno del pannello migliore... soldi buttati... se gli stessi soldi li investivo in altri pannelli... ci guadagnavo.
Ma se avessi avuto ombre sarebbe stato molto diverso.
Comunque a livello tecnico è come sopra descritto.
La perdita di produzione non è calcolabile facilmente.
Il caso semplice è dato da un obreggiatura uniforme, ma quando non lo è ovvero hai un pannello in ombra e un altro in pieno sole, come può essere l'influenza di un camino o una porzione di fabbricato... il disacorso si complica.
ogni pannello è un generatore, tutti i pannelli collegati insieme fanno una stringa (una serie di generatori), che sono collegati ad una porta dell'inverter, sulla quale lavora il MPPT, il quale cerca in ogni modo di estrarre DALLA STRINGA la massima potenza possibile.
Già... perché è compito dell'inverter "spremere" al massimo l'intera stringa.
Ma... se i singoli generatori (pannelli) non sono nella stessa condizione, è come avere un pacco batterie fatto da alcuni elementi belli carichi e altri mezzi scarichi e altri proprio scarichi del tutto o quasi.
In questo caso il MPPT non sarà in grado di spremere ogni pannello sino in fondo (squeeze the lemon to the dry, come dicono in inglese), ma farà del suo meglio sulla stringa nel suo insieme.
Il risultato è che avremo necessariamente dei pannelli in sole pieno che non potranno erogare il massimo per via del fatto che altri pannelli non riescono a comportarsi come quelli meglio esposti.
La soluzione a questo problema sono i micro-inverter (inverter DC-AC) oppure ottimizzatori (inverter DC-DC) che, lavorando con la tecnica del MPPT a livello di singolo pannello (e non a livello di stringa), riescono a drenare tutto il possibile da ogni singolo elemento a fregandosene da come sono piazzati gli altri.
se il gioco valga la candela... ci sono molti dubbi: i micro inverter costano, gli ottimizzatori pure e chi sa se sul lungo periodo riusciamo ad ammortizzare il maggior costo dell'impianto con l'energia che recuperiamo?
Una cosa è certa.. se non ci sono ombre, micro inverter oppure ottimizzatori sono una perdita secca non recuperabile perché servirebbero solo a superare il problema delle tolleranze tra i pannelli
Io ho 6 kW sul tetto, con ottimizzatori e senza ombra alcuna (avevo messo SolarEdge che vanno SOLO con ottimizzatori DC-DC) e su 4 anni vedo che il pannello peggiore performa il 4% meno del pannello migliore... soldi buttati... se gli stessi soldi li investivo in altri pannelli... ci guadagnavo.
Ma se avessi avuto ombre sarebbe stato molto diverso.
Comunque a livello tecnico è come sopra descritto.
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sonusfaber
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GioArca67 ha scritto:I pannelli sono monocristallini, quanto potrebbe essere la riduzione di potenza generata?
Dico 15-20%
Ma è un numero buttato lì e considerando la condizione peggiore (massimo irrraggiamento, massimo ombreggiamento).
Ragionando sull'energia il discorso cambia, soprattutto in base a:
- l'albero è spoglio o ci sono le foglie;
- nel periodo estivo non è detto che si generi l'ombreggiamento, il sole è più alto;
- come sono fatti i moduli nello specifico.
sonusfaber ha scritto:Io ho 6 kW sul tetto, con ottimizzatori e senza ombra alcuna (avevo messo SolarEdge che vanno SOLO con ottimizzatori DC-DC) e su 4 anni vedo che il pannello peggiore performa il 4% meno del pannello migliore... soldi buttati... se gli stessi soldi li investivo in altri pannelli... ci guadagnavo.
Ma se avessi avuto ombre sarebbe stato molto diverso.
Ragionamento condivisibile.
Si può ragionare sull'acquisto di moduli più performanti utilizzando la quota di costo degli ottimizzatori.
Credo che in tantissime situazioni diventi molto interessante.
COn gli ombreggiamenti invece, soprattutto quelli "persistenti", gli ottimizzatori assumono un ruolo importante.
C'è da dire che usando gli ottimizzatori hai un monitoraggio molto puntuale, una maggiore sicurezza (riduzione della tensione di stringa) e la possibilità ove necessario procedere alla sostituzione di alcuni moduli, di trovare una soluzione che garantisca il massimo della funzionalità (non sei costretto a comprare gli stessi moduli o moduli comunque molto simili, basta che compri un modulo compatibile con l'ottimizzatore).

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