Grazie del contributo.
Alla fine della fiera, lo scopo è questo:
dato un impianto di riscaldamento condominiale a colonne montanti, immaginando l'impianto vuoto da acqua, come può essere dopo che è stato scaricato... senza che vengano aperte le valvole di sfiato poste sulla sommità della colonna, aprendo la valvola di carico di acqua... sino a quale altezza i caloriferi resteranno freddi?
Da me il terzo ed ultimo piano è disabitato e sono loro che hanno le valvole di sfiato, SOLO loro.
è già capitato spesso che a seguito di lavori negli alloggi venga scaricato l'impianto e poi al ricarico... piano terra e primo piano stiano al caldo, secondo piano (il mio) e ultimo piano... entrambi freddi.
Pressione, altezza colonna acqua, etc
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PietroBaima,
Ianero
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In parte si può ovviare all' assenza delle valvole di sfiato sui radiatori se i radiatori hanno la valvola di immissione in alto ed il detentore in basso
Se c'è la valvola in alto si allenta di pochissimo il dado che unisce la valvola al radiatore e si tenta in quel modo di sfiatare un po', sicuramente uscirà acqua per cui occhio a non aprire troppo e mettere un qualche contenitore per raccoglierla, se non ci sta altro tagliare una bottiglia di plastica ed usare quella
Ah, la valvola lasciala chiusa e provvisoriamente allentare al massimo la vite del detentore (allentare la vite, comunque, non è obbligatorio)
K
Se c'è la valvola in alto si allenta di pochissimo il dado che unisce la valvola al radiatore e si tenta in quel modo di sfiatare un po', sicuramente uscirà acqua per cui occhio a non aprire troppo e mettere un qualche contenitore per raccoglierla, se non ci sta altro tagliare una bottiglia di plastica ed usare quella
Ah, la valvola lasciala chiusa e provvisoriamente allentare al massimo la vite del detentore (allentare la vite, comunque, non è obbligatorio)
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Kagliostro
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Kagliostro ha scritto:In parte si può ovviare all' assenza
è proprio la prassi in assenza di valvole di sfiato.
Si chiude la valvola di ingresso e si lascia aperto il detentore e poi si allenta il dato del raccordo di mandata.
Problema: questo non è un metodo sano, ma di sola emergenza, perché tale allaccio non è fatto per l'apri e chiudi frequente.
Comunque usando l'equazione fornita da
boiler ha scritto:
Con Pin= 2.6 bar assoluta e H = 12 metri (il mio caso insomma)
esce una altezza di 6 metri a meno di miei errori, che confrontati con la pratica mi paiono un poco bassi.
Controllo meglio
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sonusfaber
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Si potrebbe far mettere i jolly sulla cassetta principale all'ultimo piano.
Alla lunga perdono ma basta controllarli ogni tanto.
Ciao
P. S.
Ho scritto cassetta ma in effetti intendevo il collettore che normalmente è contenuto nella apposita cassetta.
Alla lunga perdono ma basta controllarli ogni tanto.
Ciao
P. S.
Ho scritto cassetta ma in effetti intendevo il collettore che normalmente è contenuto nella apposita cassetta.
600 Elettra
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sonusfaber ha scritto:Comunque usando l'equazione...
Con Pin= 2.6 bar assoluta e H = 12 metri (il mio caso insomma)
esce una altezza di 6 metri a meno di miei errori, che confrontati con la pratica mi paiono un poco bassi.
Controllo meglio
La formula non rispecchia la realtà perché non considera il volume dei caloriferi.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:Ciao
Nel mio caso pratico, l'altezza dell'acqua è piu elevata di quella che esce con la formula
Ripeto, posso aver fatto errori e il regolatore di pressione essere errato anche se nuovo.
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sonusfaber
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È giusto che sia più alto il livello perché il volume ( di aria comprimibille) dei radiatori fa salire ulteriormente l'acqua.
Ciao
P. S.
Come dicevo prima un caso è il tubo verticale e un caso diverso è il tubo verticale con i radiatori ad ogni piano .
Ciao
P. S.
Come dicevo prima un caso è il tubo verticale e un caso diverso è il tubo verticale con i radiatori ad ogni piano .
600 Elettra
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Credo che cassette principali all' ultimo piano non ce ne siano più dai tempi in cui da impianti aperti si passò ad impianti chiusi dotati di vasi ad espansione (quelli con membrana di gomma), le cassette aperte, con sistema di riempimento automatico con rubinetto galleggiante (tipo le cassette per WC) ormai direi sono un ricordo del passato, a meno che non ci sia stato un ritorno a quella tecnologia da quando sono uscito dal settore
In teoria tutti i radiatori da quando è stato reso obbligatorio per legge l' uso dei contabilizzatori, dovrebbero essere stati dotati anche di nuove valvole termostatizzabili per cui la flangia del raccordo tra la valvola ed il radiatore dovrebbe essere nella stragrande maggioranza dei casi conica e senza guarnizione, quindi un' apertura modesta ogni tot anni per sfiatare il radiatore non dovrebbe essere un azzardo ma fattibile senza problemi
Il consiglio vero ?
La prossima volta che svuotano l'impianto, seppur controvoglia, si mette mano al portafogli e si fanno cambiare i tappi sui radiatori mettendo quelli predisposti per le valvole di sfiato e nel contempo si fan montare anche quelle
Di valvole di sfiato ne esistono anche di tipo "automatico" in pratica oltre che apribili a mano hanno del materiale che si lascia attraversare dai gas e non dall' acqua, in questo modo, dovo aver sfiatato a mano e richiuso, restano attive e da sole eliminano eventuali bolle rimaste in circolo
K
In teoria tutti i radiatori da quando è stato reso obbligatorio per legge l' uso dei contabilizzatori, dovrebbero essere stati dotati anche di nuove valvole termostatizzabili per cui la flangia del raccordo tra la valvola ed il radiatore dovrebbe essere nella stragrande maggioranza dei casi conica e senza guarnizione, quindi un' apertura modesta ogni tot anni per sfiatare il radiatore non dovrebbe essere un azzardo ma fattibile senza problemi
Il consiglio vero ?
La prossima volta che svuotano l'impianto, seppur controvoglia, si mette mano al portafogli e si fanno cambiare i tappi sui radiatori mettendo quelli predisposti per le valvole di sfiato e nel contempo si fan montare anche quelle
Di valvole di sfiato ne esistono anche di tipo "automatico" in pratica oltre che apribili a mano hanno del materiale che si lascia attraversare dai gas e non dall' acqua, in questo modo, dovo aver sfiatato a mano e richiuso, restano attive e da sole eliminano eventuali bolle rimaste in circolo
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Kagliostro
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[quote="Kagliostro"][/quote]
Infatti il nostro impianto aveva nel sotto tetto una cassetta, una sola, montata su una tubatura che scendeva sino al semi interrato. Tale cassetta era dotata di galleggiante tipo vaschetta del cesso. dopo che si è bucata bagnando tutto il soffitto di quello dell'ultimo piano, è stata rimossa a favore di vaso di espensione in locale caldaia. Questa cassetta tuttavia a nulla serviva per il problema dell'aria perché era una sola e non era montata sulle sommità delle colonne montanti.
Non capisco come mai questo immobile, sebbene costruito nel 1975, avesse ancora la casetta. Casa di mia nonna dello stesso anno aveva già il vaso di espensione di sotto. (***)
Non ho fatto caso se la flangia sia conica o meno, ma il termotecnico mi ha sconsigliato vivamente di allentare i dadi per sfiatare dicendomi che avrei potuto sciupare la flangia con conseguenze poco piacevoli.
Le valvole di sfiato sono montate su tutti i radiatori, ma solo all'ultimo piano.
(***) vi riporto a titolo di curiosità lo stato dell'impianto elettrico di 3 edifici costruiti TUTTI insieme nel 1975, casa dove abito io, casa di mia nonna (singola villetta) e di mia mamma.
da me la terra è distribuita in tutte le scatole prese, di colore giallo, mentre le scatole delle prese sono tutte tonde e i cavi elettrici sono di colore il più vario possibile (poi bonificati da me interamente durante il covid mentre ero in cassa integrazione)
da mia mamma la terra non è (non era) distribuita... arrivava presso il contatore in casa e basta, cavi di colore vario e senza criterio e scatolette rotonde
da mia nonna: terra giallo verde ovunque, cavi di colore omogeneo, scatolette già tutte 503 e... in tutto il semi interrato tubazioni a vista in acciaio zincato messe a terra (stile TAZ)
Infatti il nostro impianto aveva nel sotto tetto una cassetta, una sola, montata su una tubatura che scendeva sino al semi interrato. Tale cassetta era dotata di galleggiante tipo vaschetta del cesso. dopo che si è bucata bagnando tutto il soffitto di quello dell'ultimo piano, è stata rimossa a favore di vaso di espensione in locale caldaia. Questa cassetta tuttavia a nulla serviva per il problema dell'aria perché era una sola e non era montata sulle sommità delle colonne montanti.
Non capisco come mai questo immobile, sebbene costruito nel 1975, avesse ancora la casetta. Casa di mia nonna dello stesso anno aveva già il vaso di espensione di sotto. (***)
Non ho fatto caso se la flangia sia conica o meno, ma il termotecnico mi ha sconsigliato vivamente di allentare i dadi per sfiatare dicendomi che avrei potuto sciupare la flangia con conseguenze poco piacevoli.
Le valvole di sfiato sono montate su tutti i radiatori, ma solo all'ultimo piano.
(***) vi riporto a titolo di curiosità lo stato dell'impianto elettrico di 3 edifici costruiti TUTTI insieme nel 1975, casa dove abito io, casa di mia nonna (singola villetta) e di mia mamma.
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sonusfaber
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