Buona sera, ho delle perplessità relativamente al Dispositivo di rincalzo da utilizzare per un impianto ftv composto da due sezioni: una da 30 kW attivata nel 2014 con Conto Energia (ha già un proprio SPI esterno e un proprio DDI ma nessun Dispositivo di rincalzo) e una nuova sezione da 25 kW. Per la nuova sezione sto considerando un SPI esterno e relativo DDI. Per quanto concerne il Dispositivo di rincalzo cosa conviene fare?
Aggiungere un primo DDR per la sezione esistente installando una bobina di minima da accoppiare ad un MT lato AC della sezione d'impianto esistente che è già presente (asservito al suo SPI) e un secondo DDR per la nuova sezione d'impianto asservito al nuovo SPI (quindi avere in definitiva SPI, DDI e DDR per la sezione esistente e SPI, DDI e DDR per la nuova sezione)?
Oppure prevedere un nuovo interruttore comune alle due sezioni d'impianto installato in prossimità del punto di parallelo delle due sezioni con la rete e in tale interruttore agganciare la bobina di minima che fungerebbe da rincalzo per entrambe e verrebbe (non so se è tecnicamente fattibile) comandata dai due SPI?
Dubbio dispositivo di rincalzo
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Un unico rincalzo è sicuramente meglio, ma se le PI sono distanti potrebbe non essere così semplice realizzare il comando all'unico rincalzo, senza contare i possibili problemi in esercizio: se scatta il rincalzo non si sa perché (come mi sta ad es. succedendo in un impianto con PI ABB) vai a trovare il problema...
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Quindi se le PI non sono distanti si può tecnicamente collegare l'unico DDR alle due PI?
Se invece c'è una certa distanza tra le PI conviene ricorrete a due diversi DDR ognuno predisposto per la relativa sezione d'impianto e ognuno collegato alla propria interfaccia?
Se invece c'è una certa distanza tra le PI conviene ricorrete a due diversi DDR ognuno predisposto per la relativa sezione d'impianto e ognuno collegato alla propria interfaccia?
Ultima modifica di
claudiocedrone il 1 dic 2025, 14:04, modificato 1 volta in totale.
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Meglio un unico interruttore comune con bobina di minima condivisa: semplifica la gestione e i costi, purché entrambi gli SPI possano comandarlo correttamente.
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claudiocedrone
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Elga4 ha scritto:Meglio un unico interruttore comune con bobina di minima condivisa: semplifica la gestione e i costi, purché entrambi gli SPI possano comandarlo correttamente.
E come la comanderesti "correttamente" una bobina di minima con due PI?
In ogni caso io faccio il "giro largo".
Dovessi progettarlo io manterrei un'unica PI, mi sembra assurdo utilizzarne 2 in questo caso (raddoppio le verifiche, raddoppio i potenziali interventi intempestivi, ecc.).
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