Buongiorno,
quale prassi si segue nel momento in cui ci si ritrova davanti una DiRi firmata da responsabile tecnico di un impresa installatrice ma relativa ad un impianto elettrico installato in un edificio industriale di 400mq e fornitura trifase da 10 kW sprovvisto di documentazione di progetto?
La richiesta viene da un elettricista che è stato chiamato ad installare un nuovo blindo sbarra per alimentare 3 nuovi gruppi prese derivandolo dal QE con nuovo interruttore.
Quindi ha richiesto alla proprietà la documentazione esistente per integrare poi la parte di progetto che gli è stata richiesta.
Gli è stato consegnato solo il foglio DIRI firmato da responsabile tecnico. Non ci sono altri documenti (schemi-planimetria-fulminazione-emergenze-ecc ecc) e nella diri stessa non è richiamato nessun allegato...
Può eventualmente fare questo lavoro (nuovo interruttore+nuovo blindo+nuove prese) senza verificare/sanare il resto?
Per me no. Ma elettricista e cliente finale insistono sul far questo lavoro senza pensare al passato.
e io dovrei quindi dimensionare interruttore e linea (partirei comunque dalla fornitura, verificando la linea esistente) senza guardar nulla del resto dell'impianto...
Mi capita d far piccoli progetti simili, ma ho sempre trovato l'impianto corredato di Di.Co. e progetto... qui c'è solo una Di.Ri. e oltretutto errata in quanto il resp. tecnico non la poteva firmare dato che supera i 200mq e i 6 kW.
Validità dichiarazione di rispondenza
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
15 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
2
voti
Ovviamente la DIRI è nulla.
In ogni caso mi comporterei così:
- verifico tutto ciò che sta a monte dell'intervento che eseguo;
- se tale porzione di impianto è a regola d'arte ed è "compatibile" con l'ampliamento che si vuole fare si procede;
- se tale porzione di impianto non è a regola d'arte o "non è compatibile" (es. portata dei cavi insufficiente, ecc.) si adegua e poi si procede con l'ampliamento.
In relazione espliciterò che è presente una DIRI con valore nullo e che il committente deve affidare ad un professionista iscritto all'albo la stesura di una DIRI o di un progetto di adeguamento (con riferimento alla porzione di impianto incriminata).
Inoltre in questi casi specifico sempre che risulta urgente procedere ad una verifica totale dell'impianto ai sensi della CEI 64-8/6 (oltre a predisporre il manuale di uso e manutenzione e il registro delle verifiche).
In ogni caso mi comporterei così:
- verifico tutto ciò che sta a monte dell'intervento che eseguo;
- se tale porzione di impianto è a regola d'arte ed è "compatibile" con l'ampliamento che si vuole fare si procede;
- se tale porzione di impianto non è a regola d'arte o "non è compatibile" (es. portata dei cavi insufficiente, ecc.) si adegua e poi si procede con l'ampliamento.
In relazione espliciterò che è presente una DIRI con valore nullo e che il committente deve affidare ad un professionista iscritto all'albo la stesura di una DIRI o di un progetto di adeguamento (con riferimento alla porzione di impianto incriminata).
Inoltre in questi casi specifico sempre che risulta urgente procedere ad una verifica totale dell'impianto ai sensi della CEI 64-8/6 (oltre a predisporre il manuale di uso e manutenzione e il registro delle verifiche).
0
voti
Grazie!!
Dalle foto noto già diverse difformità... e i 2 personaggi non "digeriscono" il concetto di dover adeguare l'esistente, in quanto lo ritengo già ok...
classica frase "...è così da sempre, e anche i vvf non hanno contestato il certificato che abbiamo in mano..."
Il mio consiglio all'elettricista, fin ora, è stato quello di non procedere fino alla stesura di un progetto che copra le mancanze progettuali di tutto l'impianto.
Io il "progettino" (così lo chiamano loro) del solo interruttore+linea+blindo+prese non sono disponibile a farlo se non prima incaricato di verificare anche il resto... finirà che troveranno il firma carte di turno e via...
Dalle foto noto già diverse difformità... e i 2 personaggi non "digeriscono" il concetto di dover adeguare l'esistente, in quanto lo ritengo già ok...
classica frase "...è così da sempre, e anche i vvf non hanno contestato il certificato che abbiamo in mano..."
Il mio consiglio all'elettricista, fin ora, è stato quello di non procedere fino alla stesura di un progetto che copra le mancanze progettuali di tutto l'impianto.
Io il "progettino" (così lo chiamano loro) del solo interruttore+linea+blindo+prese non sono disponibile a farlo se non prima incaricato di verificare anche il resto... finirà che troveranno il firma carte di turno e via...
0
voti
Capisco.
Per "verificare anche il resto" intendi ciò che sta a monte del vostro ampliamento giusto?
Il resto inteso come le ulteriori porzioni di impianto non sono un problema vostro.
Per "verificare anche il resto" intendi ciò che sta a monte del vostro ampliamento giusto?
Il resto inteso come le ulteriori porzioni di impianto non sono un problema vostro.
0
voti
Si in linea di massima intendo dire quel che sta a monte dell'ampliamento...
Però ho notato varie cose e non mi piace proprio non considerarle come sostengono i 2...
Ad es. nel QE vedo già un paio di orologi crepuscolari alimentati da fusibili (sotto al sez. generale - senza diff. - quadro in metallo), bobina di sgancio generale scollegata (perché dicono che è capitato che la notte qualcuno fa gli scherzi e preme il generale emergenza), SPD 1+1 quando il quadro è 3fase, ... ecc ecc
Poi ci son le carenze nel capannone, mancano le lampade per le uscite di emergenza, han realizzato un comando per l'avvio del compressore con un pulsante diam22 a penzoloni sul tavolo di lavoro, senza custodia con in fili e puntali a vista...ecc ecc ...
insomma un bel po di schifezze (sia lato QE sia lato impianto) che non dovrei vedere, ma che potrebbero metter in pericolo chi lavora li...
e son giunto alla conclusione che non mi va di aver a che fare (leggasi metter la mia firma) per un edificio del genere.
La mia proposta quindi comprende la riprogettazione con rilievo, stesura stato di fatto e relazione di adeguamento. Se non gli sta bene, come dicevo prima, facilmente troveranno il firma carte di turno...
Però ho notato varie cose e non mi piace proprio non considerarle come sostengono i 2...
Ad es. nel QE vedo già un paio di orologi crepuscolari alimentati da fusibili (sotto al sez. generale - senza diff. - quadro in metallo), bobina di sgancio generale scollegata (perché dicono che è capitato che la notte qualcuno fa gli scherzi e preme il generale emergenza), SPD 1+1 quando il quadro è 3fase, ... ecc ecc
Poi ci son le carenze nel capannone, mancano le lampade per le uscite di emergenza, han realizzato un comando per l'avvio del compressore con un pulsante diam22 a penzoloni sul tavolo di lavoro, senza custodia con in fili e puntali a vista...ecc ecc ...
insomma un bel po di schifezze (sia lato QE sia lato impianto) che non dovrei vedere, ma che potrebbero metter in pericolo chi lavora li...
e son giunto alla conclusione che non mi va di aver a che fare (leggasi metter la mia firma) per un edificio del genere.
La mia proposta quindi comprende la riprogettazione con rilievo, stesura stato di fatto e relazione di adeguamento. Se non gli sta bene, come dicevo prima, facilmente troveranno il firma carte di turno...
0
voti
condivido la procedura da adoperare nel messaggio n° 2 da
Danielex e condivido il tuo pensiero nel messaggio n° 5 bisogna essere sempre professionali, progettare nel rispetto della regola dell'arte e rispettare il codice deontologico. Se uno di questi presupposti viene a mancare, preferisco non accettare il lavoro. Quando vado a dormine la notte vorrei farlo senza avere pensieri per dei lavori che possono portare infortuni.
-

arabofenice
340 2 3 6 - Stabilizzato

- Messaggi: 399
- Iscritto il: 1 feb 2012, 16:56
0
voti
pakk ha scritto:La mia proposta quindi comprende la riprogettazione con rilievo, stesura stato di fatto e relazione di adeguamento. Se non gli sta bene, come dicevo prima, facilmente troveranno il firma carte di turno...
Comprensibile.
La scelta ovviamente dipende dal "livello del disastro".
0
voti
pakk ha scritto:Buongiorno,
quale prassi si segue nel momento in cui ci si ritrova davanti una DiRi firmata da responsabile tecnico di un impresa installatrice ma relativa ad un impianto elettrico installato in un edificio industriale di 400mq e fornitura trifase da 10 kW sprovvisto di documentazione di progetto?
Non ci deve essere nessuna documentazione di progetto ma una DIRI firmata da un professionista iscritto a un albo professionale.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17004
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Ok grazie.
Resta il fatto che è stata firmata da un responsabile tecnico che evidentemente nn poteva farla.
Ora quindi se dovessi rifarla io, seguiro i passo che ho scritto prima… rilievo , doc stato di fatto, e relazione adeguamento…. E a quel punto integro gia nuova blindo e prese.
Resta il fatto che è stata firmata da un responsabile tecnico che evidentemente nn poteva farla.
Ora quindi se dovessi rifarla io, seguiro i passo che ho scritto prima… rilievo , doc stato di fatto, e relazione adeguamento…. E a quel punto integro gia nuova blindo e prese.
0
voti
Mike ha scritto:Non ci deve essere nessuna documentazione di progetto ma una DIRI firmata da un professionista iscritto a un albo professionale.
Non deve esserci un progetto, ma un minimo di schemi dei quadri e di distribuzione servono... No?
Almeno l'itagliano sallo...
15 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 47 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




