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gill90 » 6 nov 2025, 13:31
MarcoD ha scritto:Il professore aveva risposto che dipende dal rapporto fra energia reattiva e dissipativa, ma non era stato chiaro.
Questa è la definizione del fattore di merito Q, che a sua volta influenza la banda e, nel caso di sorgente puramente sinusoidale, le grandezze massime ai capi di ciascun elemento reattivo.
La definizione di Q dipende dalla configurazione serie o parallelo (sono reciproci): se ad esempio consideri una risonanza serie RLC forzata in tensione sinusoidale, intuitivamente puoi immaginarti che alla risonanza naturale le due reattanze si compensano e "fanno un corto", quindi la corrente di picco avrà un valore fissato dalla resistenza R. Mantenendo fisso il prodotto LC e variando il rapporto L/C, la corrente rimarrà sempre la stessa perché sei ancora in risonanza e con la stessa R, ma la tensione ai capi di ogni elemento reattivo varierà di conseguenza.
Capisci bene come un condensatore non potrà sopportare sovratensioni troppo elevate, quindi questo è già un parametro da considerare per il progetto. Considerazioni duali si applicano alla risonanza parallelo.
Questo dal punto di vista teorico, poi all'atto pratico L e C avranno sempre une resistenza serie (ESR) associata, per cui immaginando di lavorare con blocchi elementari, "cambiare L e C" ti porta in due direzioni opposte: se vuoi aumentare L devi aggiungere una induttanza in serie, quindi la resistenza equivalente aumenta; aumentare C vuol dire mettere un altro condensatore in parallelo, quindi la resistenza equivalente diminuisce.
Andando ancora più nello specifico, induttanze e capacità possono essere approssimate come L e C pure solo fino a una certa frequenza, dopodichè cominciano ad agire gli effetti parassiti (effetto pelle e prossimità): ragion per cui una induttanza si vedrà diminuire la L e aumentare la ESR, e una capacità comincerà a diventare una induttanza.