buongiorno a tutti e buona domenica .
Da qualche giorno il mio scaldabagno elettrico da 50 litri, installato in casa , ha allungato notevolmente i tempi di riscaldamento dell'acqua. Siccome ha 14 anni, per esperienza precedente immagino che sia ora di cambiarlo in quanto la resistenza interna sarà incrosatata da calcare. Questo provoca sia il surriscaldamento della resistenza sia il maggior consumo di corrente elettrica sia il maggior tempo di riscaldamento dell'acqua. Sospetto prossime fattura ENEL spaventose.
Mi chiedevo se c'è modo di decalcificare la resistenza senza smontarla dal serbatoio, magari facendo entrare tramite i tubi, per caduta , un paio di litri di viakal o acido muriatico.
Siccome però non ci vedo un risultato certo, per vari motivi fra cui l'abbondanza di depositi di calcare e la posizione della resistenza, chiedo se qualcuno ha tentato questa strada . Grazie.
Scaldabagno elettrico rende poco - calcare?
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aggiungo un sotto-quesito : in caso di sostituzione , sarà meglio uno scaldabagno elettrico con pompa di calore integrata all'interno ? purtroppo non so sein un decennio necessiti di interventi tecnico -manutentivi. lo saldabagno tradizionale no
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indianajones3
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indianajones3 ha scritto:Questo provoca sia il surriscaldamento della resistenza sia il maggior consumo di corrente elettrica sia il maggior tempo di riscaldamento dell'acqua. Sospetto prossime fattura ENEL spaventose.
L'energia dissipata dalla resistenza elettrica dove va a finire se non nell'acqua?
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Il problema calcare direi che possa solo dare un danno alla resistenza, che brucia, non al riscaldamento in se.
magar potrebbe essere piu facilmente una connessione difettosa, oppure la resistenza che è andata, causa calcare o no, ed il funzionamento risulta intermittente.
saluti.
magar potrebbe essere piu facilmente una connessione difettosa, oppure la resistenza che è andata, causa calcare o no, ed il funzionamento risulta intermittente.
saluti.
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lelerelele
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Il calcare potrebbe agire da isolante termico se asciutto, ma essendo bagnato credo che questo effetto sia trascurabile.
Inoltre, l’energia termica prodotta dalla resistenza deve comunque essere trasferita all’acqua, quindi non credo ad un consumo in eccesso, semmai un ritardo nel raggiungere la temperatura impostata; non credo che tu abbia modificato la coibentazione, oppure, se anche la coibentazione è datata, potrebbe aver perso efficacia, allora il calore lo disperde nell'ambiente.
Se l’interno è in vetro porcellanato, si potrebbe fare un lavoro in estrema economia pulendo la resistenza e l'interno dal calcare, ma una volta che hai smontato la resistenza per gli anni che ha e il prezzo basso valuterei di sostituirla con la relativa guarnizione.

Inoltre, l’energia termica prodotta dalla resistenza deve comunque essere trasferita all’acqua, quindi non credo ad un consumo in eccesso, semmai un ritardo nel raggiungere la temperatura impostata; non credo che tu abbia modificato la coibentazione, oppure, se anche la coibentazione è datata, potrebbe aver perso efficacia, allora il calore lo disperde nell'ambiente.
Se l’interno è in vetro porcellanato, si potrebbe fare un lavoro in estrema economia pulendo la resistenza e l'interno dal calcare, ma una volta che hai smontato la resistenza per gli anni che ha e il prezzo basso valuterei di sostituirla con la relativa guarnizione.

Ultima modifica di
lino9999 il 18 gen 2026, 18:29, modificato 1 volta in totale.
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Cambia assolutamente lo scaldabagno vista la vetustà
Le pareti interne saranno incrostate anche loro, non solo la resistenza
L' acido potrebbe anche fare qualcosa, un tempo c'erano anche delle pompe per metterlo in circolo ed usate in certi tipi di caldaie, oggi non so
La resistenza si potrebbe anche facilmente cambiare ed un motivo in più potrebbe essere che se la resistenza si è corrosa parzialmente l' acido potrebbe scoprire la parte di conduttore non isolato e portare a pericolose dispersioni e fare affidamento sul differenziale non è buona cosa
potresti anche provare a sostituirla ma sarebbe un palliativo, non che non ne beneficeresti, solo non risolverebbe che all' Interno una parte dello spazio è occupata da calcare e magari anche altri problemi
Quindi, no a lavaggio con acido e si a sostituzione resistenza ma sapendo che problemi potrebbero presentarsi anche a breve o anche da subito
K
Le pareti interne saranno incrostate anche loro, non solo la resistenza
L' acido potrebbe anche fare qualcosa, un tempo c'erano anche delle pompe per metterlo in circolo ed usate in certi tipi di caldaie, oggi non so
La resistenza si potrebbe anche facilmente cambiare ed un motivo in più potrebbe essere che se la resistenza si è corrosa parzialmente l' acido potrebbe scoprire la parte di conduttore non isolato e portare a pericolose dispersioni e fare affidamento sul differenziale non è buona cosa
potresti anche provare a sostituirla ma sarebbe un palliativo, non che non ne beneficeresti, solo non risolverebbe che all' Interno una parte dello spazio è occupata da calcare e magari anche altri problemi
Quindi, no a lavaggio con acido e si a sostituzione resistenza ma sapendo che problemi potrebbero presentarsi anche a breve o anche da subito
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Kagliostro
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Per valutare la eventuale sostituzione in toto va comunque smontata la resistenza in modo da poter ispezionare visivamente l'interno del boiler, 14 anni non sono poi così tanti e potrebbe essere sufficiente far cadere il calcare accumulato dal foro per la resistenza senza usare acidi o altro aprendo e chiudendo ripetutamente la mandata, la resistenza poi va sostituita.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Per limitare i danni del calcare, suggerisco di introdurre un addolcitore a polifosfati sulla linea di ingresso dell'acqua allo scaldabagno
Nel nostro impianto con caldaia autonoma (riscaldamento+acqua sanitaria) abbiamo messo un addolcitore migliorando di molto la durata della caldaia
Nel nostro impianto con caldaia autonoma (riscaldamento+acqua sanitaria) abbiamo messo un addolcitore migliorando di molto la durata della caldaia
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grazie a tutti per i contributi e riflessioni. Lo scaldabagno è di marca e di qualità , ma anche i precedenti hanno avuto una durata di circa 10 anni, questo ha già raggiunto i 12. Sarei tentato di smontare la flangia e ripulire come si deve l'interno e cambiare la resistenza, tuttavia rischio di fare un lavoro fatto bene su un malato terminale... non è escluso che smontando la flangia la parte di bulloneria all'interno, nell'acqua da 12 anni, sia marcia o quasi. Quindi, dopo almeno un pomeriggio di lavoro, potrei trovarmi con uno scaldabagno con la resistenza nuova ma che sopravvive un anno o due prima di perdere acqua. A questo proposito oggi sentiro' il mio idrualico se ha esperienza pregressa in merito a questo tipo di interventi.
Un'alternativa potrebbe essere fare il passo , ossia comprare uno scaldabagno dotato di pompa di calore integrata : questi apparecchi pare consumino la metà degli scaldabagni tradizionali elettrici. Purtroppo non li ho studiati e non so se la contropartita, nei soliti 10-12 anni di durata, possa essere qualche intervento manutentivo da parte di tecnici, per cui alla fine il risparmio elettrico sia annullato dal maggior costo iniziale + somme da corrispondere ai tecnici. Qualcuno di voi ha installato questi scaldabagni a casa propria?
Un'alternativa potrebbe essere fare il passo , ossia comprare uno scaldabagno dotato di pompa di calore integrata : questi apparecchi pare consumino la metà degli scaldabagni tradizionali elettrici. Purtroppo non li ho studiati e non so se la contropartita, nei soliti 10-12 anni di durata, possa essere qualche intervento manutentivo da parte di tecnici, per cui alla fine il risparmio elettrico sia annullato dal maggior costo iniziale + somme da corrispondere ai tecnici. Qualcuno di voi ha installato questi scaldabagni a casa propria?
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indianajones3
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