lelerelele ha scritto:Si. perfettamente d'accordo, unica pecca che il metano lo estraiamo e lo bruciamo, l'energia elettrica ancora non basta a fare quello che si penserebbe di fare
lelerelele, non so se queste posizioni siano frutto di una percezione distorta o di una posizione fideistica, ma le cose proprio non vanno così. Rispondo punto per punto, parliamo dei combustibili domestici del topic, usati principalmente per riscaldamento.
Il loro utilizzo costituisce il principale consumo
di energia delle famiglie: 584 sm3 /anno per utente,
da dati ARERA, pari a circa 6200 kWh/anno per utente; parliamo di circa il triplo di energia da gas naturale consumata dalle famiglie rispetto a quella elettrica (
1926 kWh/anno per punto di consumo) .
Ciò si riflette anche nei consumi complessivi di gas naturale in Italia, che vedono l'impiego per produzione termoelettrica pesare
per circa 1/3 dei consumi totali di gas naturale.
Anche lasciando da parte il contributo delle fonti rinnovabili, considerando quindi che il gas naturale rimanga la fonte marginale di produzione di energia elettrica,
il passaggio da riscaldamento con la caldaia a gas a soluzioni che non prevedano la combustione domestica (riscaldamento a pompe di calore, cogenerazione)
diminuisce il consumo complessivo di combustibile, oltre che ridurre il rischio di incidenti.
La scarsità è quindi semmai nella fonte primaria (combustibili fossili) e non nel vettore (energia elettrica).
lelerelele ha scritto: quando lo sarà, (e costerà meno di uno stipendio), allora sono d'accordo con il tutto elettrico. Ah dimenticavo una pesante elettrificazione di tutto deve però essere compresa, ora non basta

).
Relativamente al costo, sempre nel contesto del riscaldamento domestico, l'impiego di energia elettrica o di cogenerazione è nella gran parte dei casi
economicamente conveniente (e più pratico, più sicuro) rispetto alla combustione casalinga di gas naturale o GPL.
Se di interesse, possiamo approfondire con dei casi applicativi.