Per avere la riduzione di tensione che richiedi, devi lavorare con 24 V per l'azionamento iniziale e poi chopparlo con duty cycle del 50%, dato che tensione di alimentazione per duty cycle da` la tensione media, che vuoi essere di 12V.
In realta` quando metti un'onda quadra a 24 V con duty cycle del 50% stai applicando una tensione media di 12V con sovrapposta una tensione picco picco picco di 24 V. Ciascuna di queste due tensioni fa scorrere la "sua" corrente, e in generale si vuole avere solo la componente continua, mentre la corrente di ripple la si vuole molto piu` piccola della componente media.
Le due tensioni applicate (DC e componente AC) sono dello stesso ordine di grandezza (12V e 24 V) e per avere che la componente AC faccia scorrere una corrente piu` piccola di quella DC, la reattanza induttiva deve essere molto maggiore della resistenza. Il discorso e` abbastanza a spanne, anche perche' non si puo` parlare di reattanza con un'onda quadra.
Quello che faccio di solito e` una valutazione di questo tipo. Calcolo, giusto per farmi una idea, la frequenza dello zero dll'impedenza, cosi` so qual e` la frequenza di confine fra comportamento resistivo (continua) e comportamento induttivo (alternata):

. Mi aspetto quindi, se non faccio troppi errori, che la frequenza di commutazione richiesta abbastanza maggiore di questa frequenza

.
La componente continua vale

. La componente alternata (ripple di corrente) la devo prendere abbastanza piu` piccola di questo valore, ad esempio posso prendere una variazione picco picco di 10mA (e` un valore MOLTO basso, vedere in fondo).
A questo punto si puo` fare un conto molto a spanne di questo tipo: ho una tensione picco picco di 24 V, applicata a una induttanza di 80 mH, voglio che la corrente sia minore di 10mA. Con arditi passaggi matematici, come diceva il mio prof di analisi si puo` calcolare la reattanza necessaria:
Una induttanza da 80mH da` una reattanza di 2.4 kohm alla frequenza
Questa e` una stima proprio tagliata con l'accetta. Facciamo una stima migliore. Questo secondo metodo e` usato negli switching risonanti alimentati con un'onda quadra. Qui non si ha un circuito risonante, ma e` una approssimazione comunque migliore di quella precedente.
L'idea e` quella di andare a calcolare la componente sinusoidale contenuta nell'onda quadra. La ragione e` che comunque le armoniche dell'onda quadra sono piu` basse della fondamentale e a frequenza piu` elevata, quindi la reattanza sara` piu` alta e in presenza di tensioni piu` piccole, e in definitiva la corrente di ripple legata alle armoniche sara` ancora piu` piccola.
Una giustificazione handwaving e` ad esempio che lo spettro di un'onda quadra (duty cycle 50%) ha le armoniche solo dispari che scendono come

, dove n e` l'ordine dell'armonica. Quando si mette questa tensione su una induttanza abbiamo per le armoniche di corrente un valore proporzionale a

perche' la tensione scende come

e la reattanza sale come n.
Quando si calcola

, armonica per armonica, la corrente scende come

. Se si guarda la corrente che passa in questo caso in L, si vede che e` un triangolo e lo spettro del triangolo scende appunto come

. Per mal che vada la terza armonica ha ampiezza 1/9 rispetto alla fondamentale.
Torniamo al calcolo con la fondamentale, e consideriamo anche il caso di avere un duty cycle generico D, compreso fra 0 e 1. Ad esempio se volessi mettere 15V di tensione media, il duty cycle dovrebbe essere

L'ampiezza picco picco della sinusoide a frequenza fondamentale

nascosta in un'onda quadra di ampiezza picco picco Vpp e duty cycle D vale:

.
Mettendo i valori dell'onda quadra in questione, ampiezza picco picco 24 V e duty cycle 0.5 (50%) si ottiene una ampiezza picco picco della sinusoide nascosta nella quadra pari a

.
Notare che la sinusoide alla frequenza fondamentale e` piu` grande dell'onda quadra!
In questo caso la reattanza richiesta vale

e di conseguenza la frequenza di commutazione questa volta sara`

E adesso il conto finale, non piu` nel dominio della frequenza ma in quello del tempo. Faro` ancora una approssimazione, ma il risultato sara` praticamente giusto.
Consideriamo questo circuito, e supponiamo che il ripple di corrente sia piccolo.

- elettrovalvola.gif (1.94 KiB) Osservato 7023 volte
Piccolo ripple di corrente vuol dire che la tensione sulla resistenza

e` praticamente costante e di valore

.
La tensione PWM rimane al valore Vpk per un tempo

e al valore 0V per un tempo

Il calcolo della corrente di ripple picco picco

lo si calcola con l'equazione dell'induttanza sottoposta a tensione costante

e in questo caso la variazione di corrente e` proprio il ripple,

e`

o

e la tensione

e` quella che si trova sulla induttanza, come indicato nella figura.
La corrente di ripple picco picco la si puo` calcolare durante

o

, e` indifferente:

Da notare che il massimo ripple capita quando D=0.5
Se si volesse usare il periodo

per il calcolo del ripple, l'analisi partirebbe da (non ho saltato un segno meno, l'ho tolto per una buona ragione):
ovviamente come prima!
A questo punto, visto che si sta cercando la frequenza

basta invertire la formula e trovare

Con i numeri forniti si ha

L'approssimazione fatta in quest'ultima analisi e` stata di trascurare la resistenza dell'avvolgimento. L'approssimazione e` ragionevole poiche' si sta analizzando il circuito su intervalli di tempo dell'ordine di

da confrontarsi con la costante di tempo del circuito

Si sta osservando solo la primissima parte di una risposta di tipo esponenziale, e se

si ha

quindi una funzione lineare.
Fino a questo punto mi sono divertito facendo l'elettronico, che vuole
minimizzare la corrente di ripple. Adesso invece faccio il meccatronico, che la corrente di ripple (o qualcosa che le assomiglia) la vuole!
Le elettrovalvole proporzionali, se lasciate ferme in una posizione, si bloccano, sia per sporcizia che si accumula che per fenomeni non lineari dell'attrito di distacco. E` necessario sovrapporre al segnale costante che controlla la posizione della valvola, un segnale alternato che la faccia vibrare intorno alla sua posizione per evitare l'incollamento del pistone. Questo segnale alternato sovrapporsto e` chiamato dither.
La frequenza di dither tipicamente e` dalle parti di 75Hz-150Hz, la forma d'onda e` quadra o triangolare (anche sinusoidale potrebbe andare ma costa di piu` generarla). E` possibile utilizzare il ripple di corrente che si ha naturalmente con la modulazione PWM per avere "gratis" anche il dither? Normalmente no, perche' la frequenza richiesta per il dither e` troppo bassa.
Supponiamo di voler ditherare a 100Hz l'elettrovalvola di prima (anche se mi pare che non la stia usando in modo proporzionale). Se scegliessimo una frequenza di PWM di 100Hz saremmo troppo vicini a

. Avremmo si` un dither alla frequenza voluta, ma con una ampiezza troppo grande. La corrente di dither (il vecchio ripple), in questo caso non e` piu` calcolabile con approssimazioni varie, perche' si e` troppo vicino alla frequenza dello zero dell'impedenza.
L'ampiezza della corrente di dither, ricavata dalla simulazione riporata sotto, e` di 524 mA (la corrente va da un minimo di 54 mA a 578 mA), mentre di solito il dither e` qualche percento della corrente massima. Da osservare che usando l'approssimazione di prima armonica, il ripple viene stimato in

mentre usando l'ultima approssimazione, nel dominio del tempo, si avrebbe

La corrente vera e propria e` nella figura seguente:

- Simul elettrovalvola.gif (15.74 KiB) Osservato 6996 volte
Ovviamente una corrente del genere non va bene. Quello che si deve fare e` scegliere una frequenza molto piu` alta di
e della frequenza di dither, e poi si modula alla frequenza del dither il duty cycle. Al posto di generare un duty cycle fisso del 50%, lo si puo` ad esempio far variare fra il 48% e il 52%, sovrapponendo alla tensione media di 12V che si ha in uscita, una oscillazione di tensione picco picco di .96V, che fara` variare la corrente di qualche percento.
Non si puo` dire che la corrente di dither

sara` pari a

perche' alla frequenza del dither si ha gia` l'effetto dell'induttanza.
Con l'approssimazione di prima armonica si ottiene un dither di

.
In questi casi pero` la cosa migliore e` la simulazione, perche', mentre il valor medio della corrente lo si potrbbe comunque calcolare in forma analitica, a questo e` sovrapposto il ripple alla frequenza del PWM. Nella figura seguente e` mostrata in verde la corrente effettiva che passa nell'elettrovalvola, in blu il valor medio della corrente, mediato sulla frequenza del PWM. Da questo grafico si vede che il dither picco picco vale 20.9mA (l'ho visto io prima di ridurre le dimensioni dell'immagine).

- SimEV2.GIF (33.5 KiB) Osservato 6996 volte
Questo e` quanto, salvo errori & omissioni. Ad esempio ho omesso di discutere l'effetto di fischio se si commuta a frequenza troppo bassa, la stima delle perdite in alta frequenza...