mitico era quello che cercavo di capire, Isidoro grazie anche tu mi hai fatti approfondire tutti i miei pensieri in merito ciao bravi bràgiottino
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IsidoroKZ
mitico era quello che cercavo di capire, Isidoro grazie anche tu mi hai fatti approfondire tutti i miei pensieri in merito ciao bravi bràgiottino ha scritto:la funzione di trasferimento del circuito integratore con operazionale è - 1/(sRC), la funzione di trasferimento del circuito RC(vo ai capi del condensatore) è 1/(1-sRC)...
mentre quella dell'integratore e`
. Il segno meno davanti alla funzione con operazionale e` solo un "accidente" , non cambia le considerazioni che seguono.
nel dominio di laplace. Quale delle due funzioni e` del tipo
? Ovviamente quella dell'integratore con operazionale. L'altra funzione, quella della rete RC, che vale
assomiglia a un integratore
? (ho tralasciato il segno meno tanto non ci serve)
a denominatore, sarebbero uguali! Non vale togliere di brutto quell'addendo
, sarebbe barare.
diventa grande grande, e` possibile che da un certo valore in avanti (il modulo di)
sia molto maggiore di 1, e quindi sommando un numero piccolo (1) con uno grande (
), quello piccolo lo si puo` anche trascurare.
e` abbastanza grande, allora si puo` trascurare il termine
e abbiamo
. Ecco che il nostro "integratore scarso", fatto solo con un R e un C, in qualche modo si comporta piu` o meno come un integratore.
abbastanza grande?
e` la frequenza (complessa), o meglio la pulsazione complessa: in pratica vuol dire che solo da una certa frequenza in su la rete passiva RC si comporta da integratore. Il valore di confine a cui si puo` assumere che l'integratore cominci a comportarsi piu` o meno come integratore vale
.
che tende a zero. Se
tede a zero, nel caso di integratore ideale il guadagno va a infinito, mentre nel caso della rete RC diventa 1!
mentre nel caso RC si ha
. Che cosa vuol dire? Significa che di mano in mano che la frequenza si abbassa, un integratore "per bene" deve guadagnare sempre di piu`. Un circuito con un operazionale riesce ad avere un guadagno maggiore di 1 (e anche di parecchio), mentre la rete RC che approssima l'integratore non riesce a fornire un guadagno maggiore di 1, e quindi a bassa frequenza smette di fare l'integratore e comincia a fare l'amplificatore.
si vuole sostituire subito
va bene, io preferisco stare in s, non ci sono j fra i piedi ed e` piu` generale.
puo` rappresentare tre cose diverse. Puo` essere la trasformata di un segnale a gradino, puo` essere la rappresentazione di un operatore di integrazione, infine puo` essere un filtro di tipo passa basso con un polo nell'origine. Le trasfo di Laplace sono comode ma nascondono talvolta dei punti cui non si presta troppa attenzione.
vale ovviamente
vale a dire e` ancora un segnale sinusoidale, sfasato di un quarto di periodo in ritardo con un fattore di scala
. Il fattore RC e` la costante di tempo di un integratore ideale, serve per far tornare le dimensioni.
il guadagno dell'integratore vale 1, al di sotto di questa pulsazione il guadagno e` maggiore di uno. Se invece la frequenza e` piu` elevata di
, il segnale di uscita e` ancora sinusoidale, ma piu` piccolo dell'ingresso. In tutti i casi il segnale di uscita e` in ritardo di un quarto di periodo rispetto all'ingresso.
. Se la frequenza e` abbastanza alta (
), la fase vale circa
, come in un buon integratore, e l'uscita e` minore dell'ingresso, dato che la rete RC riesce ad attenuare. Visitano il forum: Nessuno e 28 ospiti