Ciao a tutti raga sono uno studente di Ingegneria; e sto studiando elettrotecnica ho alcuni dubbi sul metodo dei potenziali ai nodi e sui lati thevenin e Norton.Le mie domande sono:
1)Posso applicare il teorema dei potenziali di nodo i qualsiasi situazione?Cioè prima di applicarlo ci sono delle trasformazioni che è obbligatorio fare.In quanto ho visto che se si ha un generatore ideale di tensione in serie ad una reistenza non posso applicarlo direttamente.Come mai?
2)Come si passa da un lato thevenin a Norton e viceversa?
Grazie mille a tutti quelli che parteciperanno a questa discussione.
Quando posso applicare metodo dei potenziali di nodo
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trinacria1987 ha scritto:... ho alcuni dubbi sul metodo dei potenziali ai nodi e sui lati thevenin e Norton.
perché Norton in maiuscolo e Thevenin in minuscolo ?
trinacria1987 ha scritto:1)Posso applicare il teorema dei potenziali di nodo i qualsiasi situazione?Cioè prima di applicarlo ci sono delle trasformazioni che è obbligatorio fare.In quanto ho visto che se si ha un generatore ideale di tensione in serie ad una reistenza non posso applicarlo direttamente.Come mai?
Si ... non serve trasformare nulla, anche se "la moda" attuale considera questa trasformazione indispensabile
trinacria1987 ha scritto:2)Come si passa da un lato thevenin a Norton e viceversa?
beh se hai dei dubbi su questo passaggio, siamo messi male
..."Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Eh si lo; sono male ho iniziato da poco a studiare elettrotecnica
(fino ad ora ho fatto solo analisi ).Scusa renzo ho visto che nella maggior parte degli esercizi; prima di applicare il metodo dei potenziali di nodo; ilmio professore trasforma tutti lati thevenin in lati Norton.Questo passaggio è obbligatorio?
Grazie 1000.Ora provo a postare l'esercizio che dovrei risolvere.
Grazie 1000.Ora provo a postare l'esercizio che dovrei risolvere.
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trinacria1987
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Ti ripeto... si può fare, ma NON è indispensabile! ... io la vedo una perdita di tempo
se posti un esercizio che il tuo prof ha già risolto, ti faccio vedere come si potrebbe fare OK?
BTW ... dove e cosa studi ? (sono 2 domande)
se posti un esercizio che il tuo prof ha già risolto, ti faccio vedere come si potrebbe fare OK?
BTW ... dove e cosa studi ? (sono 2 domande)
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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L'esercizio che devo svolgere è quello sopra.Come prima cosa penso che debba determinare le condizioni iniziali.Inoltre per poter calcolare l'energia mi serve la tensione sul condensatore e la corrente sull'induttore all'istante 0.
Ora a regime il condensatore si comporta da circuito aperto e l'induttore da cortocircuito.quelli tra parentesi sono i risultati.Comunque io studio ingegneria informatica a Catania.
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trinacria1987 il 20 gen 2010, 19:18, modificato 1 volta in totale.
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trinacria1987
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ahhhhh
ritaglia l'immagine per favore
e poi intendevo spiegarti il metodo con un esercizio più "leggero" ...
cosa vorrebbe dire un generatore comandato pari a
... (
)
BTW son qui che aspetto il TAGLIO
ritaglia l'immagine per favore
e poi intendevo spiegarti il metodo con un esercizio più "leggero" ...
cosa vorrebbe dire un generatore comandato pari a
BTW son qui che aspetto il TAGLIO
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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a vedere lo schema avrei detto che non c'era collegamento nel nodo 2 ... comunque 1 non è un nodo e il nodo 2 per il momento non ci serve .... e R3 e R2 per il momento le consideriamo in parallelo ... e quindi il nodo 4 non c'è ... in definitiva di nodi ne abbiamo uno solo, il 3
posta il tuo metodo che poi io ti scrivo il mio
non hai però risposto alla mia precedente domanda sul gen. comandato
e l'ultimo schema fa venire i bbbbrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrividii
posta il tuo metodo che poi io ti scrivo il mio
non hai però risposto alla mia precedente domanda sul gen. comandato
e l'ultimo schema fa venire i bbbbrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrividii

"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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I nodi 2 e 3 in realta` sono lo stesso nodo. Se utilizzi i potenziali ai nodi non conviene separarli e introdurre anche Il come incognita. Meglio il vecchio divide et impera. Trova prima solo le tensioni ai nodi, poi calcoli le correnti. A regime R2 e R3 sono in parallelo, e non serve scrivere una equazione esplicita per il nodo 1.
L'equazione al nodo 23 viene qualcosa di questo tipo
Ho supposto che il generatore comandato generi una corrente pari a
.
Studiati bene l'equazione, se hai dubbi chiedi, poi scrivi anche la seconda equazione al nodo 4. Poi andiamo avanti.
L'equazione al nodo 23 viene qualcosa di questo tipo

Ho supposto che il generatore comandato generi una corrente pari a
.Studiati bene l'equazione, se hai dubbi chiedi, poi scrivi anche la seconda equazione al nodo 4. Poi andiamo avanti.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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