Rieccomi. Mi sono documentato un po’ e ho fatto dei ragionamenti e dei calcoli per il dimensionamento dell'alimentatore, sicuramente ci saranno degli errori e sono qui proprio per questo: per migliorarmi grazie ai vostri consigli.
Partiamo dai requisiti. L'alimentatore che voglio progettare è di tipo dissipativo (o lineare: frutto della documentazione

) in grado di erogare le seguenti tensioni 5, 6, 9 e 12V ed una corrente pari ad 1A; inoltre lo voglio dotare di un circuito di protezione contro sovraccarichi o corto circuiti in uscita.
Essendo un alimentatore lineare necessita di questi stadi:
- un trasformatore, che provveda ad abbassare la tensione di rete,
- un raddrizzatore, in questo caso un ponte di Graetz,
- un filtro livellatore
- un circuito per la stabilizzazione,
- un circuito per la protezione.
Partiamo dal dimensionamento del trasformatore e considerando la corrente (1A) e la tensione massima che si vuole in uscita (12V).
Tensione d'ingresso = 230V
Tensione d'scita = 0.8 * (12 + 2) = 11.2V ~ 12V
Corrente in uscita = 1.8 * 1 = 1.8A
Potenza = 12 * 1 = 12W
VA = 1.4 * (12 + 2) = 19.6VA
Questi ovviamente sono i valori minimi richiesti, ma in realtà, soprattutto per quanto riguarda la tensione è necessario che sia maggiore di 12V a causa delle cadute sugli stadi successivi: utilizzando per lo stadio di stabilizzazione un integrato LM317 si ha già un drop-out di circa 2V operando ad una temperatura tra i 25°-50°C ed erogando una corrente di 1A, considerando altre cadute, per stare tranquilli è preferibile impiegare un trasformatore che sul secondario eroghi almeno 17V.
Ai capi del trasformatore ci ritroviamo con una tensione la cui unica differenza rispetto a quella di rete consiste nell’essere ridotta, ma è ancora una corrente alternata con una frequenza di 50Hz; per tale motivo lo stadio successivo è un ponte di Graetz che provvede a far si che passino solo le semionde positive e blocchi quelle negative, facendoci ottenere una corrente positiva pulsante con una frequenza, stavolta, doppia e cioè pari a 100Hz. Il ponte, visto che necessitiamo di 1A, è opportuno sceglierlo in modo da supportare almeno 1.5A per evitare che si bruci.
Per far si che la corrente risulti continua e non pulsante è necessario mettere un condensatore elettrolitico ad alta capacità che riesca opportunamente ad erogare corrente in quegli istanti in cui si ha il vuoto delle pulsazioni dell’alternata. Ovviamente questo condensatore deve essere opportunamente dimensionato in funzione dei valori di corrente e tensione che deve erogare l’alimentatore per evitare il cosiddetto ronzio d’alternata. Avendo utilizzato un raddrizzatore a doppia semionda il valore della capacità dell’elettrolitico è
C = 20000 * 1A / 12V = 1666mF che approssimato al valore commerciale più prossimo superiormente vale 2000mF o meglio 2200mF.
A questo punto bisogna tener conto di due fattori molto importanti, ovvero:
- la caduta di tensione sulle coppie di diodi del ponte,
- il valore di tensione dell’elettrolitico.
Il valore di tensione ai capi del condensatore risulta essere maggiore, dopo il raddrizzamento ed il livellamento, rispetto alla tensione sul secondario del trasformatore; ciò è dovuto al fatto che il condensatore facendo da accumulatore si carica al valore dei volt di picco della semionda positiva e il valore reale della tensione è pari a 1.41 rispetto ai volt efficaci, pertanto considerando anche le cadute sulle coppie di diodi che entrano in conduzione a 2 a 2 per ogni semionda positiva abbiamo che ai capi del condensatore c’è una tensione pari a
Vc = (17 – 1.4) * 1.41 = 21.996V ~ 22V continui
quindi il condensatore dovrà essere da 2000/2200mF – 30/50V.
Per il momento mi fermo qui, va bene il ragionamento? così poi continuo... Grazie