Salve...
Dobbiamo installare un'elettropompa per impianto antincendio all'interno di una scuola, con potenza di 4kW più pompa pilota potenza 1,1kW.
Vorrei sapere che tipo di interruttori di protezione è preferibile usare, sia al contatore che poi nel quadro locale pompe.
perché la cosa che mi lascia perlplesso è che il mio collega, che si occupa materialmente del lavoro, citando quanto riferitogli dai vigili del fuoco esclude di mettere qualunque protezione in partenza dal contatore... ora tutti d'accordo sull'omettere la protezione termica per non proteggere da sovraccarico, ma personalmente ritengo che una protezione magnetica sia necessaria contro il corto circuito, ed eventualmente anche differenziale se la linea di alimentazione non fosse in doppio isolamento.
Protezione pompa antincendio
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Mike
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Il collega sbaglia, la linea di alimentazione della pompa antincendio è un circuito di sicurezza e pertanto segue le rispettive regole che prevedono l'omissione della sola protezione contro i sovraccarichi, la protezione dal cortocircuito e dai contatti indiretti è da garantire sempre.
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Mike
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Grazie Mike!
Ho visto che normativamente le elettropompe di alimentazione antincendio nelle scuole vengono incluse nelle alimentazioni di riserva e non di sicurezza, mi sembra che però le prescrizioni siano praticamente identiche, specie per quanto riguarda gli interruttori di protezione. A questo punto in pratica potrei consigliarli di mettere un magnetico differenziale al contatore e da li linea dimensionata 1,5 corrente nominale della pompa, fino al quadro locale pompe, dove allo stato attuale è previsto un sezionatore come interruttore generale e una linea diretta al quadro pompe a bordo macchina, oltre ad altri due magnetotermici differenziali sempre sotto il sezionatore generale ma dedicati ai circuiti prese e luce del locale. Ti sembra corretto???
Ho visto che normativamente le elettropompe di alimentazione antincendio nelle scuole vengono incluse nelle alimentazioni di riserva e non di sicurezza, mi sembra che però le prescrizioni siano praticamente identiche, specie per quanto riguarda gli interruttori di protezione. A questo punto in pratica potrei consigliarli di mettere un magnetico differenziale al contatore e da li linea dimensionata 1,5 corrente nominale della pompa, fino al quadro locale pompe, dove allo stato attuale è previsto un sezionatore come interruttore generale e una linea diretta al quadro pompe a bordo macchina, oltre ad altri due magnetotermici differenziali sempre sotto il sezionatore generale ma dedicati ai circuiti prese e luce del locale. Ti sembra corretto???
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Circuito luce e prese di servizio del locale pompa anticendio non sono circuiti di sicurezza. Io farei una linea dedicata protetta da MTD con Id = 1A selettivo, in partenza dal contatore e a monte dell'interruttore generale, cavo sovradimensionato rispetto alla portata prevista, fino al sezionatore quadro bordo macchina pompa antincendio. Poi il circuito per i servizi li prenderei da sotto l'int. generale con modalità di protezione ordinaria.
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Si la tua soluzione è la migliore, ma non essendo io il progettista, solo un installatore, anzi il collega, non volevo stravolgere troppo.
Ho però un dubbio sulla parte sul circuito servizi, cioè io metto un MTD id1A selettivo al contatore, che fa da generale alla linea pompe antincendio (se includo la termica devo far si che non sia rispettata In<=Iz altrimenti potrei mettere un magnetico differenziale con sganciatore pari a 10 volte la corrente nominale della pompa), mentre i servizi li prenderesti per dire dal quadro generale della scuola o comunque dall'interruttore al contatore che alimenta questo quadro??? In questo caso fondamentalmente avrei solo il problema di passare una linea elettrica in più, un problema economico insomma!!
Ho però un dubbio sulla parte sul circuito servizi, cioè io metto un MTD id1A selettivo al contatore, che fa da generale alla linea pompe antincendio (se includo la termica devo far si che non sia rispettata In<=Iz altrimenti potrei mettere un magnetico differenziale con sganciatore pari a 10 volte la corrente nominale della pompa), mentre i servizi li prenderesti per dire dal quadro generale della scuola o comunque dall'interruttore al contatore che alimenta questo quadro??? In questo caso fondamentalmente avrei solo il problema di passare una linea elettrica in più, un problema economico insomma!!
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Jacopo1 ha scritto:Si la tua soluzione è la migliore, ma non essendo io il progettista, solo un installatore, anzi il collega, non volevo stravolgere troppo.
E allora stai sbagliando approccio. Come installatore hai l'obbligo di seguire il progetto. Se il progetto ha delle carenze o riporta degli errori devi contattare il progettista e farti risolvere il problema da lui. Se dai esecuzione senza autorizzazione, oltre a violare la legge, ne diventi corresponsabile con il progettista.
Ho però un dubbio sulla parte sul circuito servizi, cioè io metto un MTD id1A selettivo al contatore, che fa da generale alla linea pompe antincendio (se includo la termica devo far si che non sia rispettata In<=Iz altrimenti potrei mettere un magnetico differenziale con sganciatore pari a 10 volte la corrente nominale della pompa), mentre i servizi li prenderesti per dire dal quadro generale della scuola o comunque dall'interruttore al contatore che alimenta questo quadro??? In questo caso fondamentalmente avrei solo il problema di passare una linea elettrica in più, un problema economico insomma!!
Premesso la risposta precedente, il cavo può anche essere sovradimensionato rispetto alla portata ovvero che l'interruttore non interviene anche se ho una sovracorrente.
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Diciamo che siamo in fase di preesecuzione, per questo stiamo cercando di trovare delle soluzioni n accordo con il progettista prima di realizzare questa fase del lavoro, e anche se dovrebbe risolvere lui i problemi diciamo che nella realtà dei fatti si cerca una collaborazione, per questo mi informavo su quanto inizialmente chiesto perché non mi sembrava corretto omettere protezioni!Concordo sul fatto di chiarire bene tutti gli aspetti prima di passare all'esecuzione, perché comunque dopo se il progettista ha commesso un errore ma noi certifichiamo l'impianto c'è sempre il problema della responsabilità tra il progettista che ha progettato l'impianto e l'installatore che lo ha realizzato e certificato dichiarandolo a norma e a regola d'arte.
Mi sfugge se l'alimentazione dei circuiti servizi, ma potrebbe essere un compressore o il quadro allarmi, che non costituiscono un servizio di sicurezza, "debbano" essere realizzare in modalità ordinaria,quindi come nell'esempio da te fatto, o solamente "possano" essere realizzate in modalità ordinaria, e quindi almeno normativamente la soluzione del progetto che ho, con le protezioni di questi circuiti nel quadro locale pompe antincendio, è comunque corretta.
Mi sfugge se l'alimentazione dei circuiti servizi, ma potrebbe essere un compressore o il quadro allarmi, che non costituiscono un servizio di sicurezza, "debbano" essere realizzare in modalità ordinaria,quindi come nell'esempio da te fatto, o solamente "possano" essere realizzate in modalità ordinaria, e quindi almeno normativamente la soluzione del progetto che ho, con le protezioni di questi circuiti nel quadro locale pompe antincendio, è comunque corretta.
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Jacopo1 ha scritto:Diciamo che siamo in fase di preesecuzione, per questo stiamo cercando di trovare delle soluzioni n accordo con il progettista prima di realizzare questa fase del lavoro, e anche se dovrebbe risolvere lui i problemi diciamo che nella realtà dei fatti si cerca una collaborazione, per questo mi informavo su quanto inizialmente chiesto perché non mi sembrava corretto omettere protezioni!Concordo sul fatto di chiarire bene tutti gli aspetti prima di passare all'esecuzione, perché comunque dopo se il progettista ha commesso un errore ma noi certifichiamo l'impianto c'è sempre il problema della responsabilità tra il progettista che ha progettato l'impianto e l'installatore che lo ha realizzato e certificato dichiarandolo a norma e a regola d'arte.
Ok.
Mi sfugge se l'alimentazione dei circuiti servizi, ma potrebbe essere un compressore o il quadro allarmi, che non costituiscono un servizio di sicurezza, "debbano" essere realizzare in modalità ordinaria,quindi come nell'esempio da te fatto, o solamente "possano" essere realizzate in modalità ordinaria, e quindi almeno normativamente la soluzione del progetto che ho, con le protezioni di questi circuiti nel quadro locale pompe antincendio, è comunque corretta.
Devi considerare l'aspetto che il circuito di sicurezza deve essere indipendente dai circuiti ordinari e soprattutto che non sia soggetto a disservizio causa appunto delle utenze ordinarie. Se fai una linea unica di sicurezza e oltre alle pompe antincendio ci colleghi prese di servizio, luce, magari la stufetta per mantenere in temperatura il locale, ecc., in caso di guasto di isolamento di una di queste utenze metti fuori servizio la line di sicurezza.
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Perfetto, tutto chiaro. In effetti c'è proprio da alimentare anche la stufa per mantenere in temperatura il locale, ed era la cosa che mi dava più da pensare con questo tipo di alimentazione unica. Grazie mille!
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Io personalmente quando devo progettare l'alimentazione di una elettropompa e dei suoi relativi servizi, mi comporto esattamente come ti ha descritto Mike, anche perché la normativa stessa (adesso non mi ricordo quale sia di preciso) lo dice espressamente.
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