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Rischio fulminazione

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[1] Rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteFrancesca84 » 10 feb 2010, 14:39

Salve a tutti. Stò facendo il calcolo del rischio fulminazione per 3 ville a schiera. Sono di dimensioni standar (10x8 e 6m di altezza) e sono ubicate in zona piana e periferica.
Ovviamente ho studiato le nuove norme CEI, le 81-10 che riguardano i rischi per la fulminazione, e seguendo le indicazioni del committente (costruttore) mi stavo soffermando solo sui rischi per i quali la legge impone il controllo, ovvero rischio per le persone.

Studiando studiando, e impostando qualche tabella in excel, mi sembra però che in questa Norma ci sia davvero ben poco di scientifico e certo... molto è demandato al progettista: per esempio i dati della tabella C1 dell'allegato C sono indiativi, e dovrebbe essere il progettista in base alla sua esperienza ad imporre dei valori in base ad opportuni coefficienti di riduzione, come fatto negli esempi allegati....ma allora per uno stesso edificio ognuno può tirare fuori valori diversi.. tant'è che nel mio caso si passa da necessità a inuilità di sistemi di protezione solo con qualche piccola variazione.

Mi sembra come se la scelta di impostare sistemi di protezionecontro i fulmini, a parte il caso di strutture particolari debba essere fatta a "sentimento".
Sempre la Norma prevede di valutare i rischi per le persone causate da incendi che possono innescarsi da sovratensioni causate da un fulmine che entri da un servizio esterno. Ma se una villetta deve ancora essere costruita, come può essere valutato il rischio che un fulmine entri attraverso un servizio (enel, teleono, ecc) Immagino che questi arriveranno per via interrata, quindi con rischio pressochè nullo, o sbaglio?

Cosa ne pensate? mediamente, per strutture simili a quelle delle ville che stò trattando cosa vi esce, necessità o meno di protezione?
In tal caso installate bandelle di metalo sul terrazzo collegate ad i ferri di armatura per la fulminazione diretta e limitatori di sovratensione per quella indiretta?
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[2] Re: Rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 10 feb 2010, 15:16

Per strutture aventi le caratteristiche descritte (salvo condizioni molto particolari che non mi pare siano presenti nel caso specifico) il risultato è praticamente sempre tale che si possano considerare, per il rischio R1, autoprotette, quindi da non richiedere l'adozione di alcuna forma di protezione.
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[3] Re: Rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentericc2703 » 10 feb 2010, 16:18

Ciao Francesca, credo anche io che la normativa lasci libertà di interpretazione, con la conseguenza di risultati diversi traprogettisti. In ogni caso vista la crescente diffusione di apparecchiature elettroniche credo sia sempre buona norma consigliare l'installazione di SPD, anche quando la struttura potrebbe non essere a rischio (ovviamente l'esperienza e le conoscenze aiutano alla scelta). Tempo fa vidi un software excel offerto da OBO Bettermann, magari ti può essere di aiuto.
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[4] Re: Rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentesebago » 10 feb 2010, 18:38

Francesca84 ha scritto: mi sembra però che in questa Norma ci sia davvero ben poco di scientifico e certo... molto è demandato al progettista: per esempio i dati della tabella C1 dell'allegato C sono indiativi, e dovrebbe essere il progettista in base alla sua esperienza ad imporre dei valori in base ad opportuni coefficienti di riduzione, come fatto negli esempi allegati....ma allora per uno stesso edificio ognuno può tirare fuori valori diversi.. tant'è che nel mio caso si passa da necessità a inuilità di sistemi di protezione solo con qualche piccola variazione.


Poco scientifica proprio non direi: la procedura ispiratrice è quella della valutazione del rischio che è ormai consolidata in molte normative, non solo elettriche. I dati della tabella C.1 sono inevitabilmente dati medi e ogni struttura fa caso a sé: ogni edificio può infatti avere peculiarità che lo rendono più a rischio di altri, a parità di dimensioni esterne. Non ci vedo nulla di scandaloso.

Francesca84 ha scritto:Mi sembra come se la scelta di impostare sistemi di protezionecontro i fulmini, a parte il caso di strutture particolari debba essere fatta a "sentimento".

Vediamo un po': su cosa basi questa impressione? puoi fare un esempio concreto?

Francesca84 ha scritto:Sempre la Norma prevede di valutare i rischi per le persone causate da incendi che possono innescarsi da sovratensioni causate da un fulmine che entri da un servizio esterno. Ma se una villetta deve ancora essere costruita, come può essere valutato il rischio che un fulmine entri attraverso un servizio (enel, teleono, ecc) Immagino che questi arriveranno per via interrata, quindi con rischio pressochè nullo, o sbaglio?

Sbagli! Se guardi per bene gli allegati vedrai che c'è una procedura di calcolo che consente di valutare il rischio associato. Potrebbe essere piccolo o grande, dipende dalle caratteristiche della linea. Che la villetta debba essere ancora costruita non ha importanza: chi progetta un qualsiasi lavoro lo fa sempre prima, assumendo dei dati che gli vengono forniti o che stima come accettabili.

Francesca84 ha scritto:Cosa ne pensate? mediamente, per strutture simili a quelle delle ville che stò trattando cosa vi esce, necessità o meno di protezione?

Non si può rispondere decentemente a questa domanda :evil: !. La valutazione dipende, come ho già detto da un insieme di dati che possono variare anche considerevolmente da caso a caso, per esempio a partire dal numero di fulmini a terra , che è proprio della zona geografica, e dalle caratteristiche delle linee entranti nell'edificio.
Ti potrei dire che tempo fa ho fatto una verifica di villette a schiera di dimensioni 24x11x8 e sono venute largamente autoprotette, ma ciò non vuol dire che nel tuo caso si possa dire altrettanto. Se vuoi un aiuto dovresti:
a) studiare bene la normativa;
b) fornire dei dati più specifici

Saluti
Sebastiano
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[5] Re: Rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteFrancesca84 » 10 feb 2010, 19:17

sebago ha scritto:Vediamo un po': su cosa basi questa impressione? puoi fare un esempio concreto?


Beh la affermazione si basa sulle osservazioni che ho fatto precedentemente. Ovviamente se sono sbagliate quelle osservazioni, ne risulta sbagliato anche il ragionamento successivo.
Mi spiego: ovviamente è chiaro che "ogni edificio può avere peculiarità che lo rendono più a rischio di altri", ma è proprio la valutazione dei valori da associare a quel rischio che a mio giudizio è altamente opinabile. Visto che un impianto costuito seguendo le indicazioni CEI è da considerarsi come fatto a regola d'arte, credo che si debbano anche dare indicazioni molto più ristrette da seguire. Dare un 10^-3 anzichè un 10^-2 ai valori di quelle tabelle vuol dire cambiare in maniera radicale i risultati finali. Ma a questo punto in caso di contestazione come si potrà vedere se era giusto 10^-2 o 10^-3 ???


sebago ha scritto:Non si può rispondere decentemente a questa domanda !


eh si... mi spiego meglio anche qui :wink:
Riguardo quest'ultima domanda non è che ero qui a cercare una risposta o qualcuno che mi facessi i calcoli. Semplicemente viste le grandi differenze dei risultati ottenuti a seconda dei valori che imposto, mi chiedevo (ma comunque stò continuando a studiare, a fare prove e su suggerimento ho scaricato il software della OBO Betterman), se una struttura di quel tipo MEDIAMENTE capita ch sia autoprotetta. Cioè immagino che un campanile di 20 metri in cima ad un monte non lo sia...

comunque aggiungo qualche dato così magari Sebago non si indiavola più :oops:

- 10 x 8 e 6m di altezza
- zona con oggetti di altezza uguale od inferiore ( in questo caso la norma moltiplica per 0,5 l'area di raccolta precedentemente calcolata)
- zona suburbana.
- Ng=2,5 fulmini/anno km^2
- edificio costruito in muratura (quindi i ferri di armatura utilizzabili come calate)

Per quanto riguarda i servizi, non sapendo nulla (le ville sorgeranno in una zona dove attualmente non c'è molto, ma in qualche anno sono previsti parecchi cantieri e quindi nuove cabine), come da normativa ho imposto due linee (energia e telecomunicazione) di lunghezza 1000m. Immagino che saranno interrate. Suppongo che se fossero aeree la cosa cambierebbe molto.

grazie ancora.
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[6] Re: Rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentealphabit » 10 feb 2010, 23:13

Guarda qui per avere un'idea di massima.....

http://www.lnf.infn.it/library/23_07_09light.pdf -


Un saluto
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[7] Re: Rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteFrancesca84 » 11 feb 2010, 17:46

Alfabit ti ringrazio molto =D> . Quell'articolo è ciò che cercavo: avere semplicemente un confronto con dei casi reali da confrontare con il caso che stò facendo io stessa.
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[8] Re: Rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentesebago » 11 feb 2010, 18:01

Francesca84 ha scritto: così magari Sebago non si indiavola più :oops:

Non mi sono indiavolato (l'emoticon forse non era il più adatto, ma non ho saputo scegliere di meglio).
Chiedevo solo di avere un confronto con dati reali e non di continuare la discussione su basi generiche. Comunque vedo che il link proposto da alphabit (bravo =D> ) risolve il problema.
Ciao
Sebastiano
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