voglio dire, perche si collega il centro stella del trafo a terra? Se noi non lo facciamo, da quel che ho capito, si eviterebbero problemi legati ai contatti indiretti o no?
Aggiungo un atra domanda che evidenzia la mia ignoranza. Per realizzare il primario di un trasformatore monofase(caso piu semplice) avvolgo un filo per un certo numero di volte attorno a un traferro e poi collego i due capi, uno alla fase e uno al neutro. Perche questo collegamento non rappresenta un corto circuito?
Come funziona il trasformatore 400 / 230?
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Salve a tutti,
intervengo solo per aggiungere che in circostanze del genere credo sia opportuno (e diffuso) usare un autotrasformatore, che per rapporti di trasformazione bassi è anche parecchio più piccolo; in questo modo non si crea una separazione elettrica e si può coordinare la protezione dei contatti indiretti praticamente come se il trasformatore non ci fosse...
intervengo solo per aggiungere che in circostanze del genere credo sia opportuno (e diffuso) usare un autotrasformatore, che per rapporti di trasformazione bassi è anche parecchio più piccolo; in questo modo non si crea una separazione elettrica e si può coordinare la protezione dei contatti indiretti praticamente come se il trasformatore non ci fosse...
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fabio80 ha scritto:Per realizzare il primario di un trasformatore monofase(caso piu semplice) avvolgo un filo per un certo numero di volte attorno a un traferro e poi collego i due capi, uno alla fase e uno al neutro. Perche questo collegamento non rappresenta un corto circuito?
Il traferro e` uno spazio di aria lungo il circuito magnetico, una fessura fra due sezioni del ferro (e tra due sezioni del circuito magnetico fatto di ferro. Gli avvolgimenti li avvolgi sul nucleo, sul ferro (laminato).
In filo avvolto con un nucleo magnetico dentro forma una induttanza con una reattanza elevata che limita moltissimo la corrente a vuoto.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Vedi qui.
Leggi tutta la discussione. In particolare i link del messaggio 4.
Rispondo sommariamente. Le risposte le trovi nei link precedenti.
Un sistema elettrico è caratterizzato, oltre dalla tensione nominale, da un valore di tensione nominale verso terra, la quale dipende dallo stato del neutro. Il neutro può essere collegato francamente a terra, a terra tramite impedenza, isolato da terra.
La tensione nominale verso terra è molto importante per la sicurezza delle persone (il contatto più frequente è mani-piedi).
Non esiste un sistema migliore in assoluto. Per ognuno esistono dei sistemi di protezione appositamente studiati.
Esercire una rete con il neutro a terra permette una serie di vantaggi di tipo tecnico. Inoltre permette di limitare le sovratensioni e così via.
Vale la risposta di Isidoro. Ovviamente non lo devi alimentare in corrente continua (allo stesso valore di tensione nominale) altriemnti diventa un cortocircuito.
Leggi tutta la discussione. In particolare i link del messaggio 4.
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fabio80 ha scritto:perche si collega il centro stella del trafo a terra?
Un sistema elettrico è caratterizzato, oltre dalla tensione nominale, da un valore di tensione nominale verso terra, la quale dipende dallo stato del neutro. Il neutro può essere collegato francamente a terra, a terra tramite impedenza, isolato da terra.
La tensione nominale verso terra è molto importante per la sicurezza delle persone (il contatto più frequente è mani-piedi).
Non esiste un sistema migliore in assoluto. Per ognuno esistono dei sistemi di protezione appositamente studiati.
Esercire una rete con il neutro a terra permette una serie di vantaggi di tipo tecnico. Inoltre permette di limitare le sovratensioni e così via.
fabio80 ha scritto:Perche questo collegamento non rappresenta un corto circuito?
Vale la risposta di Isidoro. Ovviamente non lo devi alimentare in corrente continua (allo stesso valore di tensione nominale) altriemnti diventa un cortocircuito.
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Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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mi riallaccio a questa discussione per chiedere quanto segue:
in un quadro con un generico trafo XXX AC /230 AC, è secondo voi opportuno mettere, sia a secondario che a primario, un differenziale?
Per un quadro di automazione per il controllo di una macchina elettro idraulica , consigliereste un trasformatore 690/230 - 400/230 o un autrotrasformatore 690/230 - 400/230?
in un quadro con un generico trafo XXX AC /230 AC, è secondo voi opportuno mettere, sia a secondario che a primario, un differenziale?
Per un quadro di automazione per il controllo di una macchina elettro idraulica , consigliereste un trasformatore 690/230 - 400/230 o un autrotrasformatore 690/230 - 400/230?
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Senza considerare che la domanda e` molto generica, quando invece le scelte progettuali/installative devono tenere conto di svariati dettagli reali, direi che non ha senso.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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io penso questo:
a primario magari può non avere senso ma a secondario, con il differenziale, non mi proteggo da dispersioni tutta la 230 AC dal secondario in poi?
a primario magari può non avere senso ma a secondario, con il differenziale, non mi proteggo da dispersioni tutta la 230 AC dal secondario in poi?
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Quindi e` implicito che il secondario abbia un riferimento a terra? Conosci il sistema elettrico in esame?
Ok, ma quello che devi fare e` garantire la protezione dai contatti indiretti e ci sono diversi modi per ovviare al problema.
Io ti ho solo detto che mettere un differenziale subito a monte del primario e uno subito a valle non ha molto senso.
Ok, ma quello che devi fare e` garantire la protezione dai contatti indiretti e ci sono diversi modi per ovviare al problema.
Io ti ho solo detto che mettere un differenziale subito a monte del primario e uno subito a valle non ha molto senso.
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il sistema è di tipo TNS.
Se il secondario non ha riferimento a terra, l'eventuale dispersione lato 230 (sec.) non fa sganciare il differenziale perché il circuito non si chiude?
Mi interesserebbe sapere quali altri metodi utilizzeresti per la protezione dai contatti indiretti visto che per i diretti immagino tu intenda gli involucri di protezione.
Se il secondario non ha riferimento a terra, l'eventuale dispersione lato 230 (sec.) non fa sganciare il differenziale perché il circuito non si chiude?
Mi interesserebbe sapere quali altri metodi utilizzeresti per la protezione dai contatti indiretti visto che per i diretti immagino tu intenda gli involucri di protezione.
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Se l'avvolgimento secondario non ha un punto comune messo a terra, come fa la corrente di "dispersione" (guasto monofase verso massa) a richiudersi, escludendo ovviamente la via capacitiva?
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