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Alimentatore 32V 40A

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto UtenteAleArdu » 1 mar 2010, 18:09

salve a tutti
come da titolo ho intenzione di costruire un alimentatore non stabilizzato da 32V e 40A partendo da un trasformatore un po particolare.
il trasformatore in questione è un MOT (microwawe oven transformer) overo il trasformatore in salita da 850W presente dentro i microonde, l'unica cosa però è che gli ho strappato via il secondario e glie ne ho avvolto uno personalmente rendendolo così innucuo e molto utile! ora il secondario riesce ad erogare parecchi ampere (penso 40 circa, ma non ne sono sicuro) ad una tensione di 22,8Vca. l'unico problema è che vorrei sapere quanti ampere riesce ad erogare senza problemi per evitare fusioni dei secondari. si non so perché ma ho avvolto una piattina di cavo Hi-Fi, dunque ho ottenuto 2 avvolgimenti uguali. il diametro del filo di rame di ciascun cavo è di 1,20mm(misurato con il calibro) e dunque se non sbaglio dovrebbe sopportare senza scaldarsi ben 10A (ho usato una formula: I=K*S^0,625 usando un K pari a 9,5).
comunqeu volendo posso collegare in parallelo i 2 avvolgimenti per creare un unico secondario che regge più corrente di uno singolo? poi, qual è la cortrente massima disponibile dal trasformatore?

bene, una volta scoperta la corrente massima erogabile vorrei riuscire a radrizzare la corrente per produrre più corrente possibile, ad una tensione di 30V (meglio se di 32V). secondo voi è possibile? se si che ponte dovrei utilizzare? e che condensatori dovrei inserire nel circuito?
inoltre dovrei fare varie linee stabilizzate con tensione regolabile (esempio 2 da 1,2V a 32V, una da almeno 5A stabilizzati, una da 20A ma meglio se da 25A).
c'è qualcuno che potrebbe aiutarmi? so che è un'impresa ardua, sopratutto per la linea da 25A , ed è per questo che chiedo il vostro aiuto.

vi ringrazio in anticipo!
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[2] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto Utentebrabus » 1 mar 2010, 18:15

Uhm...

Per avvolgere un trasformatore non basta "avvolgere il filo"... Puoi postare una foto del risultato?

Per precauzione io starei al 10 - 20% della corrente nominale del cavo, quindi, at eye & cross, 2-3 A al massimo.

Isolamento in gomma?!? :shock:

Per ottenere una corrente di 40 A bisogna seguire un'altra via, un lineare di questa potenza è un progetto abbastanza arduo. Hai pensato ad uno switching? Quale applicazione dovrà avere questo trasformatore?
Alberto.
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[3] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto UtenteAleArdu » 1 mar 2010, 18:28

ora caricherò la fotocamera e posterò a breve il risultato.

comunque solo il 20% della corrente nominale del cavo? non è possibile spingersi un po oltre? per esempio con 2 avvolgimenti da 10A nominali ciascuno si potrebbero raggiungere i 20,25A?
comunque io con questo alimentatore dovrei farci qualche esperimento con vari circuiti elettronici, ed inoltre dovrei far funzionare una cella per l'elettrolisi bella grande per produzione di sostanze chimiche varie. questa cella però funziona anche con 5A, ma il processo è molto lento, invece alimentandola con correnti maggiori o uguali a 20A il processo diventa 10 volte più veloce anche se dura 3 o 4 giorni consecutivi.
ecco, stavo pensando ad un raffreddamento ad olio per il trasformatore, così per evitare il danneggiamento dello stesso.

comunque per caso è possibile costruire uno switching con "pochi soldi" di questa potenza? si può utilizzare magari anche questo trasformatore modificato?

grazie mille
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[4] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto Utentebrabus » 1 mar 2010, 20:58

Andiamo con ordine.

Se vuoi costruire un alimentatore per usi "hobbistici" è necessario usare delle precauzioni, almeno un controllo di corrente ed una protezione da cortocircuiti. Non scherzerei con una bestia del genere, ho visto fin troppe mani essere rovinate e molte diottrie perse per nulla (ti racconterò)!

Sul fatto di "spingersi oltre", beh, è come provare a mettere un motore di una Ferrari su una 500. Magari si accende, magari parte, ma sinceramente io non supererei i 50 km/h... Certo, magari va a 300, ma riesce ad andare dritta?

Mi spiego: certo, la sezione dei cavi riuscirebbe "in teoria" a sostenere correnti anche maggiori, ma l'isolamento in plastica mi lascia dubbioso. Nei trasformatori tradizionali le temperatura di esercizio possono tranquillamente ai 90~100 gradi. L'isolamento smaltato sopporta senza problemi questo stress, ma la gomma del cavo che hai usato ce la fa? Come reagisce alle alte temperature, o anche solamente a 50 °C per qualche ora? Potrebbe cristallizzarsi, o liberare sostanze corrosive, io non proverei...
In caso di surriscaldamento, poi, chi si respira il fumo?

Veniamo alla cella: le celle elettrolitiche vanno pilotate a corrente costante, e un generatore a corrente costante da 20 A è una cosa che definirei "grossa". Non sognarti di raddrizzare la tensione e buttarla brutalmente nella cella...

Switching in inglese significa "tanti soldi", ed esiste anche il sinonimo "Vietato l'accesso ai non addetti ai lavori"... :mrgreen: Scherzi a parte, è davvero difficile, oggettivamente.

Questo trasformatore non si può usare per impiego switching... sarebbe interessante anche spiegare bene il perché! Come sei messo a teoria?
Alberto.
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[5] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto UtenteAleArdu » 1 mar 2010, 22:08

ecco le foto:
http://i46.tinypic.com/21lpvo9.jpg
http://i48.tinypic.com/fbhys0.jpg
http://i48.tinypic.com/2ec4414.jpg
http://i47.tinypic.com/e7j6lk.jpg
sul spingersi oltre ho capito quel che mi volevi dire... in pratica lo si può spingere al massimo delle sue capacità, oltre i 10A per avvolgimento, ma a proprio rischio e pericolo.
comunque il cavo ho visto che i 50°C li regge bene e solo a 70°C comincia a rammollirsi. comunque facendo un sistema di rafreddamento a olio a circolazione forzata per il trasformatore servirebbe a qualcosa? magari farlo funzionare a temperature più basse... inoltre in un fluido non dovrebbe liberare dei gas, o li libera, ma questi si dovrebbero codensare penso e spero.
comunque se dovessi riuscire a avvolgere il secondario con del filo smaltato di rame andrebbe bene? oppure con un isolamento adatto al funzionamento per le temperature prossime a 90°C?

poi io finora per le celle elettrolitiche ho sempre buttato la corrente brutalmente alla cella una volta radrizzata e rettificata. ma come mai dici che questo è un problema? anche se gli metto uno stabilizzatore potrebbe dare problemi? questa era la mia intenzione, ovvero, un regolatore che erogasse 20A a tensione variabile.

per lo switching è come temevo... tanti soldi!

poi con la teoria diciamo che me la cavo decentemente, ma non sono bravissimo comunque immagino che sia un problema di frequenza il motivo di non potre utilizzare un trasformatore progettato per i 50Hz della rete. poi non ne sono sicuro, e se lo spiegassi sarebbe fantastico! :D

P.S.
non ho capito molto bene la parte delle mani rovinate e diottrie perse...
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[6] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 1 mar 2010, 22:27

AleArdu ha scritto:il trasformatore in questione è un MOT (microwawe oven transformer)


Ma i mot non hanno uno shunt sul flusso per avere una impedenza di uscita relativamente alta?
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[7] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto UtenteAleArdu » 2 mar 2010, 0:21

questo l'ho già sentito, ma non lo so...
comunque se c'era una resistenza sul secondario ora non c'è quasi più... l'ho ridotta di tanto rifacendo l'avvolgimento con del cavo hi-fi.
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[8] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 mar 2010, 1:19

Misura la resistenza in continua del secondario e la tensione a vuoto. Poi carica il trasformatore, ad esempio con due lampade uguali da automobile collegate in serie, misura la tensione e la corrente sotto carico, e riporta le misure.

Cambia filo che quello fonde!
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[9] Re: Alimentatore 32V 40A

Messaggioda Foto UtenteAleArdu » 2 mar 2010, 15:49

ok, oggi farò queste prove e poi vi saprò dare i risultati.
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