Salve a tutti,
avrei dei dubbi sul cosfi nominale (fattore di potenza).
Correggetemi se sbaglio: il cosfi di targa (ad esempio di un motore) è quello che la macchina assume durante il funzionamente alla tensione, potenza e velocità nominale giusto?
e se nel caso invece facessi lavorare il motore alla metà della sua potenza di targa (o velocità) il cosfì come si comporterebbe in questo caso? immagino sia diverso da quello di targa in questo caso, ma fisicamente a livello elettromagnetico cosa accade nel circuito di macchina..il cosfi aumenta.. diminuisce..e perché???
Ringrazio anticipatamente
Ciao a tutti
Fattore di potenza nominale
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SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
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Salve Mao,
è giusto, il
nominale della macchina è quello relativo al funzionamento ai dati di targa.
Se il motore lavorasse alla metà della potenza nominale, a parità di velocità, mi aspetterei una diminuzione del
, visto che la corrente di magnetizzazione rimane sempre la stessa (la tensione di alimentazione non è cambiata), mentre diminuisce la corrente nel ramo serie del circuito equivalente. Mi aspetto anche che succeda qualcosa di simile nel funzionamento a metà della velocità, inteso come funzionamento ad alto scorrimento. In quest'ultimo caso la corrente nel ramo serie è sicuramente più alta, ma tende a diventare in quadratura con la tensione visto che ci si avvicina alle condizioni di rotore bloccato.
Per fare qualche prova ti segnalo questa simpatica applet:
http://www.electroportal.net/vis_resour ... tion=Lezio
buon divertimento!
è giusto, il
nominale della macchina è quello relativo al funzionamento ai dati di targa.Se il motore lavorasse alla metà della potenza nominale, a parità di velocità, mi aspetterei una diminuzione del
, visto che la corrente di magnetizzazione rimane sempre la stessa (la tensione di alimentazione non è cambiata), mentre diminuisce la corrente nel ramo serie del circuito equivalente. Mi aspetto anche che succeda qualcosa di simile nel funzionamento a metà della velocità, inteso come funzionamento ad alto scorrimento. In quest'ultimo caso la corrente nel ramo serie è sicuramente più alta, ma tende a diventare in quadratura con la tensione visto che ci si avvicina alle condizioni di rotore bloccato.Per fare qualche prova ti segnalo questa simpatica applet:
http://www.electroportal.net/vis_resour ... tion=Lezio
buon divertimento!
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Grazie fpalone è proprio quello che volevo sapere.
Quel sistemino di calcolo che mi hai inviato nn mi è molto chiaro nell'utilizzo.
Per avere un'idea ho i seguenti dati di un motore di una pompa:
Pnominale:250 kW
Pesercizio: 190kw
Tensione:400V
AC- 3P
In: 425,0 A
cosfi: 0,85
il cosfi è riferito a 250kW ma alla potenza di esercizio e cioè 190kW il cosfi orientativamente di quando scenderebbe?
L'andamento è linerare? supponendo velocità costante.
Quel sistemino di calcolo che mi hai inviato nn mi è molto chiaro nell'utilizzo.
Per avere un'idea ho i seguenti dati di un motore di una pompa:
Pnominale:250 kW
Pesercizio: 190kw
Tensione:400V
AC- 3P
In: 425,0 A
cosfi: 0,85
il cosfi è riferito a 250kW ma alla potenza di esercizio e cioè 190kW il cosfi orientativamente di quando scenderebbe?
L'andamento è linerare? supponendo velocità costante.
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mao,
il cosfi, come dice fpalone, diminuisce con il carico applicato con una sua curva caratteristica.
per conoscerlo con precisione lo puoi facilmente fare conoscendo la corrente e la potenza assorbita e la tensione applicata
il cosfi, come dice fpalone, diminuisce con il carico applicato con una sua curva caratteristica.
per conoscerlo con precisione lo puoi facilmente fare conoscendo la corrente e la potenza assorbita e la tensione applicata
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...il problema è che ho un numero notevole di motori installati su un impianto...di cui ho di ciascuno le informazioni e i dati di funzionamento su carta come ho indicato sopra (dati nominali e una potenza stimata di esercizio).
Potendo misurare tensione corrente e potenza ovviamente potrei calcolare il cosfi di ognuno ma è un lavoro improponibile.
Conoscendo la curva di variazione del cosfi con la potenza di un motore mi consentirebbe di avere ad occhio una stima di quanto si riduce il cosfi cn la potenza di esercizio che ho come dato in riferimento aquella nominale.
Tutto qesto mi serve per calcolare il carico equivalente in kVA (somma di tutti i motori) per dimensionare un gruppo elettrogeno che dovrà alimentarli. Avendo solo i dati di ciascun motore così come li ho elencati ho solo la sommma della potenza attiva di esercizio ma non la reattiva. Per questo volevo pertire dal cosfi nominale epotenza nominale per passare dalla potenza di esercizio al nuovo cosfi.
In pratica volevo fare così:
Sommo i carichi attivi nominali e calcolo il relativo cosfi medio nominale del carico complessivo.
Faccio la somma delle potenze di esercizio e la confronto cn la somma di tutte le potenze nominali (da qui vedo la riduzione in percentuale della potenza di esercizio effettiva rispetto aquella totale attiva nominale).
Trovata questa percentale conoscendo la curva di variazione del cosfi cn la potenza posso partendo dal cosfi medio nominale al nuovo cosfi medio di esercizio effettivo
Da qui ricavo la potenza apparente complessiva assorbita da tutti i motori nel complesso equindi la taglia del gruppo.
Mamma nn so se sono stato proprio chiaro
Potendo misurare tensione corrente e potenza ovviamente potrei calcolare il cosfi di ognuno ma è un lavoro improponibile.
Conoscendo la curva di variazione del cosfi con la potenza di un motore mi consentirebbe di avere ad occhio una stima di quanto si riduce il cosfi cn la potenza di esercizio che ho come dato in riferimento aquella nominale.
Tutto qesto mi serve per calcolare il carico equivalente in kVA (somma di tutti i motori) per dimensionare un gruppo elettrogeno che dovrà alimentarli. Avendo solo i dati di ciascun motore così come li ho elencati ho solo la sommma della potenza attiva di esercizio ma non la reattiva. Per questo volevo pertire dal cosfi nominale epotenza nominale per passare dalla potenza di esercizio al nuovo cosfi.
In pratica volevo fare così:
Sommo i carichi attivi nominali e calcolo il relativo cosfi medio nominale del carico complessivo.
Faccio la somma delle potenze di esercizio e la confronto cn la somma di tutte le potenze nominali (da qui vedo la riduzione in percentuale della potenza di esercizio effettiva rispetto aquella totale attiva nominale).
Trovata questa percentale conoscendo la curva di variazione del cosfi cn la potenza posso partendo dal cosfi medio nominale al nuovo cosfi medio di esercizio effettivo
Da qui ricavo la potenza apparente complessiva assorbita da tutti i motori nel complesso equindi la taglia del gruppo.
Mamma nn so se sono stato proprio chiaro
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Salve mao,
dai soli dati di targa non è possibile riprodurre la curva di variazione del
; potresti effettuare in qualche modo una stima, per me cautelativa, considerando che il fattore di potenza diminuisca linearmente con il carico, oppure considerare che il motore assorba comunque la potenza reattiva nominale nominale (le due cose sono quasi equivalenti ).
Hai già preso però in considerazione la possibilità di rifasare il gruppo di motori con un quadro automatico, in modo da avere sempre un fattore di potenza elevato? In questo modo il gruppo elettrogeno potrebbe lavorare meglio, e se il
di partenza fosse veramente basso magari si risparmierebbe anche nella scelta del gruppo.
dai soli dati di targa non è possibile riprodurre la curva di variazione del
; potresti effettuare in qualche modo una stima, per me cautelativa, considerando che il fattore di potenza diminuisca linearmente con il carico, oppure considerare che il motore assorba comunque la potenza reattiva nominale nominale (le due cose sono quasi equivalenti ).Hai già preso però in considerazione la possibilità di rifasare il gruppo di motori con un quadro automatico, in modo da avere sempre un fattore di potenza elevato? In questo modo il gruppo elettrogeno potrebbe lavorare meglio, e se il
di partenza fosse veramente basso magari si risparmierebbe anche nella scelta del gruppo.0
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...è che il gruppo è provvisorio..si preovvederà in fututo cn un arrivo linea ausiliario di emergenta 15kV-400V ...già abbiamo il trasformatore installato (il carico da alimentare installato è 1MW nominale)
Comunque vedo che la potenza di effettivo esercizio è molto minore della nominale istallata e quindi dimensionando il gruppo sull'attiva nominale compenserò sicuramente anche un eventuale fattore di potenza basso.
Opteremo penso per un 1250KVA cn un MW di potenza attiva nominale e cn poco più della metà di potenza di effettivo esercizio dovrei starci.
Grazie mille
Comunque vedo che la potenza di effettivo esercizio è molto minore della nominale istallata e quindi dimensionando il gruppo sull'attiva nominale compenserò sicuramente anche un eventuale fattore di potenza basso.
Opteremo penso per un 1250KVA cn un MW di potenza attiva nominale e cn poco più della metà di potenza di effettivo esercizio dovrei starci.
Grazie mille
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Salve di nuovo Mao,
può essere un'idea, per stare ancora più tranquillo controlla però che il gruppo sia in grado di erogare tranquillamente la potenza reattiva nominale complessiva dei motori. Tieni inoltre conto che il gruppo elettrogeno deve essere dimensionato non solo sulla potenza complessiva del carico, ma anche sul più grande motore presente sull'impianto, altrimenti non riuscirà ad avviarlo, specialmente se il motore più grande si trova a spuntare quando sono già attivi gli altri.
Mao ha scritto:Comunque vedo che la potenza di effettivo esercizio è molto minore della nominale istallata e quindi dimensionando il gruppo sull'attiva nominale compenserò sicuramente anche un eventuale fattore di potenza basso.
può essere un'idea, per stare ancora più tranquillo controlla però che il gruppo sia in grado di erogare tranquillamente la potenza reattiva nominale complessiva dei motori. Tieni inoltre conto che il gruppo elettrogeno deve essere dimensionato non solo sulla potenza complessiva del carico, ma anche sul più grande motore presente sull'impianto, altrimenti non riuscirà ad avviarlo, specialmente se il motore più grande si trova a spuntare quando sono già attivi gli altri.
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Nei cataloghi dei motori di nuova costruzionein Eff.1 - IE2 i costruttori indicando il rendimento e il cosfi generalmente al 100%, al 75% e al 50% del carico nominale, a differenza di quanto avveniva in passato, dove venivano indicati solamente il rendimento e il cosfi al 100% del carico nominale. Cio' puo' darti un'idea della proporzione in cui possono variare, a seconda delle taglie motore, questi valori.
Credo che sui siti dei principali costruttori di motori Tu li possa trovare e scaricare. Attenzione solo al fatto che questi valori sono riferiti ai nuovi motori ad elevata efficienza, e quindi non possono essere applicati pari pari ai vecchi motori Eff. 2 o Eff.3, che avranno valori di rendimento quasi sicuramente inferiori.
Se hai necessità ti posso indicare privatamente qualche sito dove reperire i cataloghi.Mandami un messaggio.
Marco
Credo che sui siti dei principali costruttori di motori Tu li possa trovare e scaricare. Attenzione solo al fatto che questi valori sono riferiti ai nuovi motori ad elevata efficienza, e quindi non possono essere applicati pari pari ai vecchi motori Eff. 2 o Eff.3, che avranno valori di rendimento quasi sicuramente inferiori.
Se hai necessità ti posso indicare privatamente qualche sito dove reperire i cataloghi.Mandami un messaggio.
Marco
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Grazie,
il motore più grande è il seguente e non ha inverter
Pn:250kW
Pese:190kW
V: 400
AC
3P
A:425,0
Cosphi: 0,85
Avviamento pesante
Poi ne ho 4 da 90kW (uno ad avviamento lento e tre sotto inverter)
e due ventilatori da 100kW (uno con avviameto a doppia velocità e uno con avviamento sotto inverter)
Le altre cose sono motori da 10-15kw e quadri in genere.
Ovvio che il megawatt di potenza nominale del gruppo è riferito alla nominale di tutti i carichi.
Premesso che nn capisco la differnza tra avviamento lento e avviamento pesante immagino che per gli altri sotto inverter non ci dovrebbero essere particolari problemi di avviamento.
Rimane l'avvio contemporaneo del 250 (avviamento pesante) e del 90kW ad avviamento lento
Ipotizzando quindi una nominale complessiva di 850kW e cn questi due motori che si avviano contemporaneamente sono scarso con il megawatt noninale del gruppo? di quanto aumenta la potenza di questi motori all'avviamento?
So che nn ho dati precisi ma giusto per avere un'idea.
Grazie

il motore più grande è il seguente e non ha inverter
Pn:250kW
Pese:190kW
V: 400
AC
3P
A:425,0
Cosphi: 0,85
Avviamento pesante
Poi ne ho 4 da 90kW (uno ad avviamento lento e tre sotto inverter)
e due ventilatori da 100kW (uno con avviameto a doppia velocità e uno con avviamento sotto inverter)
Le altre cose sono motori da 10-15kw e quadri in genere.
Ovvio che il megawatt di potenza nominale del gruppo è riferito alla nominale di tutti i carichi.
Premesso che nn capisco la differnza tra avviamento lento e avviamento pesante immagino che per gli altri sotto inverter non ci dovrebbero essere particolari problemi di avviamento.
Rimane l'avvio contemporaneo del 250 (avviamento pesante) e del 90kW ad avviamento lento
Ipotizzando quindi una nominale complessiva di 850kW e cn questi due motori che si avviano contemporaneamente sono scarso con il megawatt noninale del gruppo? di quanto aumenta la potenza di questi motori all'avviamento?
So che nn ho dati precisi ma giusto per avere un'idea.
Grazie
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