salve,
chiedo scusa in anticipo se posto anche qua (volevo cancellare il post che ho messo nella sezione "termotecnica", ma non riesco), ma mi sono reso conto che probabilmente è più problema impiantistico...
nell'ipotesi che la centrale termica e un appartamento siano alimentati separatamente (2 contatori enel diversi)
un (crono)termostato che per funzionare ha bisogno di essere alimentato a 230V dove bisogna collegarlo?
All'impianto della centrale termica o all'impianto dell'appartamento?
alimentazione termostato
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alimentazione e controlli della centrale dovrebbero essere serviti dall'appartemento che gestisce la centrale, o meglio che sfrutta la stessa per il riscaldamento e/o sanitari, almeno credo; la domanda viene spontanea, perché una centrale viene alimentata da un punto diverso dell'appartamento che serve?
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nel caso, per esempio, la centrale servisse più appartamenti e ci fosse un alimentazione "dedicata" alla centrale.
Ma anche semplificando nel caso di contatore enel unico, ma con linee separate per centrale e appartamento...
il dubbio mi è nato dal fatto che se alimento il termostato dalla centrale, togliendo alimentazione dall' appartamento (che ha il suo quadretto con l'interruttore "generale") per esempio per manutenzione... e il termostato è alimentato dalla linea che arriva dalla centrale termica, mi trovo comunque un apparecchio sotto tensione all'interno dell'appartamento...
Volevo sapere com'era la pratica più corretta.. e le vostre esperienze
Ma anche semplificando nel caso di contatore enel unico, ma con linee separate per centrale e appartamento...
il dubbio mi è nato dal fatto che se alimento il termostato dalla centrale, togliendo alimentazione dall' appartamento (che ha il suo quadretto con l'interruttore "generale") per esempio per manutenzione... e il termostato è alimentato dalla linea che arriva dalla centrale termica, mi trovo comunque un apparecchio sotto tensione all'interno dell'appartamento...
Volevo sapere com'era la pratica più corretta.. e le vostre esperienze
in /dev/null no one can hear you scream
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Il termostato,fornisce alla centrale,lo stato della sua rilevazione(+ semplicemente)attraverso un contatto, che può non dipendere dall'alimentazione del termostato, pertanto quest'ultimo potrebbe essere alimentato anche a batteria; per avere migliori info/aiutoper chi può, forse dovresti fornire maggiori dettagli;tipo marca modello centrale........impianto/i....
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il termostato (aggiungo: "in questo caso") funziona correttamente SOLO se alimentato a 230V. non è dotato di batterie.
ha 2 morsetti per l'alimentazione e 3 morsetti di un relè a contatti puliti che può comandare valvole, pompe... ecc..
nel caso specifico è di marca VIMAR modello 16580
http://www.vimar.eu/index.php?l=it&module=catalog&class=catalog&event=detail&code=16580
ma, al di là del caso specifico, la mia domanda era generica:
è giusto alimentare un termostato che fisicamente è collocato in un appartamento con l'alimentazione che proviene dalla centrale termica? o è meglio alimentarlo dall'appartamento?
Io direi che è meglio alimentarlo dall'appartamento così staccando il generale sul quadro appartamento sono sicuro che ho staccato Tutto.. per manutenzione o altro..
il dubbio nasce dal fatto che "in giro" vedo questi termostati spesso alimentati dalla centrale...
per questo chiedevo a voi...
ha 2 morsetti per l'alimentazione e 3 morsetti di un relè a contatti puliti che può comandare valvole, pompe... ecc..
nel caso specifico è di marca VIMAR modello 16580
http://www.vimar.eu/index.php?l=it&module=catalog&class=catalog&event=detail&code=16580
ma, al di là del caso specifico, la mia domanda era generica:
è giusto alimentare un termostato che fisicamente è collocato in un appartamento con l'alimentazione che proviene dalla centrale termica? o è meglio alimentarlo dall'appartamento?
Io direi che è meglio alimentarlo dall'appartamento così staccando il generale sul quadro appartamento sono sicuro che ho staccato Tutto.. per manutenzione o altro..
il dubbio nasce dal fatto che "in giro" vedo questi termostati spesso alimentati dalla centrale...
per questo chiedevo a voi...
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angus ha scritto:Io direi che è meglio alimentarlo dall'appartamento..
lo penso anch'io, particolarmente per non avere in giro alimentazioni estranee alle protezioni dell'appartamento stesso, quindi non protette.
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No assoluamente... sarebbe sbagliatissimo alimentarlo dall'appartamento...
Il cronotermostato è parte integrante della centrale termica.
Bisogna immaginarlo come una sua "appendice" nell'appartamento... se si toglie corrente alla centrale, si toglie corrente al cronotermostato...
sempre visto fare così, e credo sia anche la cosa migliore... al di là che si usi o meno fare così...
Il cronotermostato è parte integrante della centrale termica.
Bisogna immaginarlo come una sua "appendice" nell'appartamento... se si toglie corrente alla centrale, si toglie corrente al cronotermostato...
sempre visto fare così, e credo sia anche la cosa migliore... al di là che si usi o meno fare così...
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credo dapprima sia giusto fare il punto della situazione:
a--
b--
premesso che una centrale(presumo intendendo singola caldaia gas) serva un'appartamento da quest'ultimo prenderà la Tensione di Alimentazione, e conseguentmente anche i comandi;
per il caso a) perché due contatori separati ? , non credo corretto portare alimentazione 230V 50Hz,con una linea servita da un contatore A, ad un apparecchio in un'appartamento alimentato da contatore B);
per il caso b)per piu' appartamenti il discorso diventa complesso rispetto alla singola caldaia,presumo.
a--
angus ha scritto:...centrale termica e un appartamento siano alimentati separatamente(2 contatori enel diversi)
b--
angus ha scritto:...la centrale servisse più appartamenti e ci fosse un alimentazione "dedicata" alla centrale.
premesso che una centrale(presumo intendendo singola caldaia gas) serva un'appartamento da quest'ultimo prenderà la Tensione di Alimentazione, e conseguentmente anche i comandi;
per il caso a) perché due contatori separati ? , non credo corretto portare alimentazione 230V 50Hz,con una linea servita da un contatore A, ad un apparecchio in un'appartamento alimentato da contatore B);
per il caso b)per piu' appartamenti il discorso diventa complesso rispetto alla singola caldaia,presumo.
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Umber ha scritto:sempre visto fare così, e credo sia anche la cosa migliore... al di là che si usi o meno fare così...
non sono d'accordo, anch'io penso che sarebbe il caso di alimentarlo dal contatore dell'appartamento in modo da poter togliere facilmente tensione in tutto l'impianto intervenendo sul contatore apposito...
non vedo alcun vantaggio pratico nel caso in cui venga alimentato dal contatore della centrale..
qual è il motivo che ti porta a dire che sia meglio alimentarlo dal contatore della centrale?
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