Salve, mi sono costruito questo programmatore con alimentazione esterna http://imm.io/o6E
Premetto che mi interessa programmare solo il pic16f628 e quindi non vorrei comprarmi un programmatore professionale per poi utilizzarlo con solo un PIC, utilizzo un adattatore USB/seriale poiché il mio notebook è sprovvisto di porta seriale ed il sistema operativo utilizzato è windows 7.
Il problema e' che il programmatore sembra non funzionare sia con ICProg che con WinPic800. Entrambi sembrano effettuare la scrittura del programma (.hex) sul PIC, ma poi verificando i dati scritti la verifica fallisce. Sembra infatti che non viene scritto nulla sul PIC.
Riporto la configurazione di ICProg 1.06B:
Oscillator: XT
CodeProtect: CP OFF
Fuses: (tutti disabilitati)
Setting Hardware:
Programmer: JDM Programmer
Interface: Direct I/O
Ports: Com3
Communications: (tutto disabilitato)
I/O Delay: 10
Grazie!
Programmatore pic16f628 (alimentazione esterna)
Moderatore:
Paolino
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Con 40 euro o poco più ti prendi il pickit2 e ti togli da tutto.
Ci perdi troppo tempo dietro quei cosi.
Dammi retta ......ci sono caduto anch'io.
Motivo di più se hai un portatile (problema di tensioni di programmazione scarsi) e USB.
Penso, per risponderti, che l'adattatore possa essere il problema.
ciao
Antonio
Ci perdi troppo tempo dietro quei cosi.
Dammi retta ......ci sono caduto anch'io.
Motivo di più se hai un portatile (problema di tensioni di programmazione scarsi) e USB.
Penso, per risponderti, che l'adattatore possa essere il problema.
ciao
Antonio
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cryptos ha scritto:utilizzo un adattatore USB/seriale poiché il mio notebook è sprovvisto di porta seriale
Il problema penso sia proprio questo: gli adattatori seriali che si trovano in commercio solitamente offrono solo le linee TXD ed RXD.

Se dai un occhio allo schema che stai utilizzando noterai che il TXD della RS232 e' collegato ad MCLR: serve per fornire all' integrato la tensione VPP di programmazione. I dati viaggiano invece su altre linee normalmente adibite a flussi di controllo (8, 7 e 4 come da tuo schema), solitamente non fornite dai convertitori
. Hai un PC fisso con una seriale RS232 a portata di mano che cosi' ci togliamo il dubbio
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Sono d' accordo con aduri. Spendi una volta e non avrai mai problemi. In piu' avrai la possibilita' di scegliere di volta in volta un micro diverso ed adatto alle tue esigenze. 
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Non ho un PC fisso con seriale...
A differenza dello schema riportato sopra ho attaccato anche il pin5 della rs232 alla massa.
Dopodichè ho misurato le varie tensioni (prese rispetto la massa) e sono le seguenti (tutte negative):
Quindi penso che l'adattatore USB/seriale fornisca anche le altre uscite oltre alla txd e rxd
A differenza dello schema riportato sopra ho attaccato anche il pin5 della rs232 alla massa.
Dopodichè ho misurato le varie tensioni (prese rispetto la massa) e sono le seguenti (tutte negative):
Quindi penso che l'adattatore USB/seriale fornisca anche le altre uscite oltre alla txd e rxd
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Uhm sono tensioni sufficientemente basse per essere considerate dei Mark, possibile che l' adattatore fornisca anche quelle linee, anche se c'e pure la possibilita' che siano livelli di default statici (inchiodati su Mark). un'altra possibilita' e' quella di cui ha parlato aduri : alimentazione insufficiente, ovvero impedenza di uscita delle linea TXD troppo alta.
IMHO e' comunque colpa del convertitore, ricordo di aver sentito anche in passato persone che lamentavano problemi coi suddetti in associazione ad un JDM
Non ho mai programmato un 16F628 con un JDM, ma a quanto pare dovresti anche collegare il pin RB4 a GND
fonte: http://www.electro-tech-online.com/micr ... 6f628.html
IMHO e' comunque colpa del convertitore, ricordo di aver sentito anche in passato persone che lamentavano problemi coi suddetti in associazione ad un JDM
Non ho mai programmato un 16F628 con un JDM, ma a quanto pare dovresti anche collegare il pin RB4 a GND
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Il problema non sono le tensioni o i segnali presenti/assenti ma la tempistica dei segnali stessi.
Quando utilizzi un convertitore USB/Seriale il software deve passare attraverso driver, hw aggiuntivo che genera alterazioni nella tempistica del segnale. Il convertitore funziona come seriale, ma i programmatori di PIC usano segnali diversi per generare clock e dati, questi segnali devono rispettare tempistiche precise altrimenti non vanno.
L'unica soluzione, quando si dispone di sole porte USB, è che il PC comunichi con un altro micro (esempio altro PIC) e questi generi i segnali di programmazione al PIC target. In pratica quello che fanno tutti i programmatori USB (pickit compreso) è esattamente questo.
Quando utilizzi un convertitore USB/Seriale il software deve passare attraverso driver, hw aggiuntivo che genera alterazioni nella tempistica del segnale. Il convertitore funziona come seriale, ma i programmatori di PIC usano segnali diversi per generare clock e dati, questi segnali devono rispettare tempistiche precise altrimenti non vanno.
L'unica soluzione, quando si dispone di sole porte USB, è che il PC comunichi con un altro micro (esempio altro PIC) e questi generi i segnali di programmazione al PIC target. In pratica quello che fanno tutti i programmatori USB (pickit compreso) è esattamente questo.
Fabio
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Ho capito... quindi non c'è verso di programmare in alcun modo questo pic16f628 con adattatore USB/seriale se non acquisto il pickit2 ?
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Non necessariamente un pickit2.
Io ad esempio, che sono amante dei fai-da-te, mi sono auto-costruito il programmatore utilizzando un micro con core 8051 della maxim programmabile via seriale (senza programmatori), nel micro ho caricato un mio firmware che comunica con PC e programma PIC, micro della silicon-labs e lo sto implementando per programmare avr e alcuni arm.
Esistono anche cloni del pickit2, certo devi trovare chi ti programma il primo PIC, quello da caricare nel clone, ma poi sei libero di fare come vuoi.
Io ad esempio, che sono amante dei fai-da-te, mi sono auto-costruito il programmatore utilizzando un micro con core 8051 della maxim programmabile via seriale (senza programmatori), nel micro ho caricato un mio firmware che comunica con PC e programma PIC, micro della silicon-labs e lo sto implementando per programmare avr e alcuni arm.
Esistono anche cloni del pickit2, certo devi trovare chi ti programma il primo PIC, quello da caricare nel clone, ma poi sei libero di fare come vuoi.
Fabio
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Ho capito! Ho appena comprato un pickit2 su ebay. Leggendo le vostre risposte e in giro per la rete penso sia la soluzione migliore 
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