ciao a tutti
nella mia zona si iniziano a vedere sempre più spesso queste case prefabbricate in legno. ho visto che ne sono state costruite molte anche per la ricostruzione post-terremoto in abruzzo. secondo me queste case sono da considerarsi luoghi marci ti tipo B+C. se così fosse gli impianti dovrebbero essere MOLTO particolari. Avete avuto esperienze in merito?
Impianti elettrici in case prefabbricate in legno
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Se la struttura portante è in legno, anche secondo me sono luoghi marci.
Purtroppo non ho esperienza di impianti elettrici in queste case, attendiamo fiduciosi altri pareri.
Purtroppo non ho esperienza di impianti elettrici in queste case, attendiamo fiduciosi altri pareri.
in /dev/null no one can hear you scream
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So che la 64/8 (art 751.03.3) definisce ambienti a maggior rischio in caso di incendio gli "Ambienti con strutture portanti combustibili, come ad esempio edifici con strutture portanti in legno dove la probabilità che si sviluppi un incendio è alta".
Ma aggiunge anche a titolo di esempio " Rientrano in questa classificazione gli edifici costruiti interamente in legno SENZA PARTICOLARI REQUISITI ANTINCENDIO"...
Quindi un edificio in legno non è automaticamente luogo a maggior rischio in caso di incendio.
Ma aggiunge anche a titolo di esempio " Rientrano in questa classificazione gli edifici costruiti interamente in legno SENZA PARTICOLARI REQUISITI ANTINCENDIO"...
Quindi un edificio in legno non è automaticamente luogo a maggior rischio in caso di incendio.
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le case che ho visto io NON hanno particolari requisiti antincendio.
hanno strutture in legno non trattato
hanno pareti interne formate da telai in legno riempiti di isolanti "naturali" tipo lana, fibra di legno o simili (che tra l' altro creano cavità che peggiorano la situazione)
hanno solai e tetti in legno
è vero che poi le pareti sono spesso rivestite di cartongesso o gessofibra (gesso + cellulosa) ma gli impianti sono incassati nel legno.
sarei contento di trovare una "scappatoia" ma non vorrei mettermi un cappio al collo.
hanno strutture in legno non trattato
hanno pareti interne formate da telai in legno riempiti di isolanti "naturali" tipo lana, fibra di legno o simili (che tra l' altro creano cavità che peggiorano la situazione)
hanno solai e tetti in legno
è vero che poi le pareti sono spesso rivestite di cartongesso o gessofibra (gesso + cellulosa) ma gli impianti sono incassati nel legno.
sarei contento di trovare una "scappatoia" ma non vorrei mettermi un cappio al collo.
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La discriminante è la struttura portante, se è in legno è un luogo marcio ex tipo B, altrimenti no. Il solo tetto in legno non rientra in luogo marcio. Può essere anche luogo ex di tipo C per il carico d'incendio complessivo.
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Mike
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scusa, mi devo esser perso qualcosa: perché EX di tipo...
comunque intendo cose del genere: http://2.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... C04153.JPG
ed impianti così: http://2.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... 010345.jpg
e così: http://3.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... 010347.jpg
chi deve calcolare il carico d' incendio?
comunque intendo cose del genere: http://2.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... C04153.JPG
ed impianti così: http://2.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... 010345.jpg
e così: http://3.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... 010347.jpg
chi deve calcolare il carico d' incendio?
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lucab2 ha scritto:scusa, mi devo esser perso qualcosa: perché EX di tipo...![]()
perché era la definizione con la vecchia edizione della CEI 64-8, era comoda perché indicava le tre categorie con semplice lettere, la nuova edizione invece fa riferimento agli artt. che sono più difficili da ricordare, almeno per me
- 751.03.2 = ex tipo A
- 751.03.3 = ex tipo B
- 751.03.4 = ex tipo C
comunque intendo cose del genere: http://2.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... C04153.JPG
ed impianti così: http://2.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... 010345.jpg
e così: http://3.bp.blogspot.com/_Pqzg3z81Xw0/S ... 010347.jpg
Va benissimo, devi tenere conto sopratutto del grado di protezione per pareti con classi di reazione al fuoco diversa da 0; per esempio in una parete in legno anche se trattata sarà al massimo classe 1 per cui tutto quello che è incassato su quella parete deve avere grado IP 4X (scatole o cassette), ovviamente se i componenti all'interno emettono archi o scintille.
Nell'ultima foto le tubazioni corrugate nere fissate alla parete presumo che non sia il finito ma rimangano dentro la pannellatura. Attenzione che le tubazioni siano conformi alla CEI 23-80 e che abbiano superato la prova del filo incandescente a 750°C. Per le scatole e involucri la conformità alla CEI 23-48 e la prova al filo incandescente a 850°C su pareti cave (per es. perlinato), se incassato su parete piena (massello) può essere sufficiente 650°C. Attenzione anche alla schiumatura in resina poliuretanica che si usa per fermare le tubazioni e le scatole, anch'essa deve passare la prova a filo incandescente a 850°C.
chi deve calcolare il carico d' incendio?
Sicuramente non è competenza dell'installatore. In ogni caso negli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio c'è sempre l'obbligo di progetto da parte del professionista ai sensi DM 37/08 per cui sarà lui a classificare se il luogo è solo di tipo 751.03.3 o anche 751.03.4.
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ops, avevo anche letto, ma continuavo (e continuerò) a chiamarle A, B e C
quindi secondo te, le scatole di derivazione non devono essere IP4X? quando si parla di custodie la cosa è specificata, rimarrebbero esclusi gli interruttori magnetotermici oltre i 16A e gli altri apparecchi che possono emettere scintille, ma per le condutture si chiede l' IP4x, compreso le cassette di derivazione... o no?
volendo posare, per esempio in quei tubi neri della foto (sono foto che ho trovato su un blog) dei conduttori unipolari N07, si dovrebbe iserire un conduttore di protezione in rame nudo (posa c3)?
secondo te una casa completamente di legno, ricoperta di 1 cm. di cartongesso all' interno, potrebbe risultare dal calcolo del carico d' incendio, NON di tipo C (o art. 751.03.4)?
se fosse di tipo C, tutti gli apparecchi di illuminazione dovrebbero essere almeno IP4X?
tutti questi dubbi mi sono venuti perché dovrò fare un impianto in una casa del genere
, i costruttori sostengono che gli impianti non devono essere particolari, sui loro siti si dice che una casa di legno resiste al fuoco meglio di una casa in mattoni. quel "resistere" però è inteso come "se una casa prende fuoco, se è in legno ci mette meno tempo a bruciare rispetto ad una casa in mattoni" grazie! il mio problema è non farle prendere fuoco! che poi resista di più non mi conforta.
ora mi sono iscritto al blog da dove ho preso le foto, vado a chiedere se l' impianto elettrico è stato progettato, poi vi farò sapere. secondo voi?
quindi secondo te, le scatole di derivazione non devono essere IP4X? quando si parla di custodie la cosa è specificata, rimarrebbero esclusi gli interruttori magnetotermici oltre i 16A e gli altri apparecchi che possono emettere scintille, ma per le condutture si chiede l' IP4x, compreso le cassette di derivazione... o no?
volendo posare, per esempio in quei tubi neri della foto (sono foto che ho trovato su un blog) dei conduttori unipolari N07, si dovrebbe iserire un conduttore di protezione in rame nudo (posa c3)?
secondo te una casa completamente di legno, ricoperta di 1 cm. di cartongesso all' interno, potrebbe risultare dal calcolo del carico d' incendio, NON di tipo C (o art. 751.03.4)?
se fosse di tipo C, tutti gli apparecchi di illuminazione dovrebbero essere almeno IP4X?
tutti questi dubbi mi sono venuti perché dovrò fare un impianto in una casa del genere
, i costruttori sostengono che gli impianti non devono essere particolari, sui loro siti si dice che una casa di legno resiste al fuoco meglio di una casa in mattoni. quel "resistere" però è inteso come "se una casa prende fuoco, se è in legno ci mette meno tempo a bruciare rispetto ad una casa in mattoni" grazie! il mio problema è non farle prendere fuoco! che poi resista di più non mi conforta.ora mi sono iscritto al blog da dove ho preso le foto, vado a chiedere se l' impianto elettrico è stato progettato, poi vi farò sapere. secondo voi?
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lucab2 ha scritto:...
se fosse di tipo C, tutti gli apparecchi di illuminazione dovrebbero essere almeno IP4X?![]()
...
a questa domanda tuttonormel ha risposto SI
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lucab2 ha scritto:ops, avevo anche letto, ma continuavo (e continuerò) a chiamarle A, B e C![]()
Anche io, ma non dirlo a nessuno
quindi secondo te, le scatole di derivazione non devono essere IP4X? quando si parla di custodie la cosa è specificata, rimarrebbero esclusi gli interruttori magnetotermici oltre i 16A e gli altri apparecchi che possono emettere scintille, ma per le condutture si chiede l' IP4x, compreso le cassette di derivazione... o no?
Sopratutto le cassette di derivazione e gli involucri in generale.
volendo posare, per esempio in quei tubi neri della foto (sono foto che ho trovato su un blog) dei conduttori unipolari N07, si dovrebbe iserire un conduttore di protezione in rame nudo (posa c3)?
No, basta un N07V-K G/V nello stesso tubo, ottieni un equivalente della posa c1.
secondo te una casa completamente di legno, ricoperta di 1 cm. di cartongesso all' interno, potrebbe risultare dal calcolo del carico d' incendio, NON di tipo C (o art. 751.03.4)?
Il carico d'incendio rimane anche se c'è il cartongesso.
se fosse di tipo C, tutti gli apparecchi di illuminazione dovrebbero essere almeno IP4X?![]()
Vedi TNE
tutti questi dubbi mi sono venuti perché dovrò fare un impianto in una casa del genere, i costruttori sostengono che gli impianti non devono essere particolari, sui loro siti si dice che una casa di legno resiste al fuoco meglio di una casa in mattoni. quel "resistere" però è inteso come "se una casa prende fuoco, se è in legno ci mette meno tempo a bruciare rispetto ad una casa in mattoni" grazie! il mio problema è non farle prendere fuoco! che poi resista di più non mi conforta.
ora mi sono iscritto al blog da dove ho preso le foto, vado a chiedere se l' impianto elettrico è stato progettato, poi vi farò sapere. secondo voi?
La norma tecnica CEI 64-8 parte 751 e di conseguenza l'art. 5 comma 2 del DM 37/08 parlano molto chiaro...
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