Messa a terra pali illuminazione pubblica
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
0
voti
Ed è proprio questo il mio dubbio.Anche se le morsettiere del palo sono in classe II,non potrebbe succedere che con un corto,o qualsiasi altro tipo di evento accidentale,si fondono e fanno scaricare la corrente vicino al palo??E' tanto assurda questa ipotesi??Ne ho viste di morsettiere fuse,ed erano in classeII,anche perché credo non ne facciano più in classe I,ripeto "credo".
0
voti
C'è anche il rischio che una meteorite ti colpisca, non è poi così remoto, una probabilità su 6 milioni c'è... Ricordati che il rischio zero non esiste e non potrà esistere, esiste il rischio tollerabile e sono le stesse norme tecniche a definirlo, seguendo la norma si soddisfano i requisiti di sicurezza tali da ridurre il rischio a livelli tollerabili.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17007
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Salve,sono un'appasionato di corrente ma non un intenditore,se non sbaglio la terra in un impianto di illuminazione pubblica con dorsale di alimentazione aerea (ovviamente trifase),serve pure per stabilizzare l'impianto ?Evitando di creare uno sfasamento?Aiutatemi a togliermi questo dubbio,vi ringrazio in anticipo.
-

ivaniacovelli
0 1 - Messaggi: 3
- Iscritto il: 16 giu 2010, 23:12
2
voti
ivaniacovelli ha scritto:se non sbaglio la terra in un impianto di illuminazione pubblica con dorsale di alimentazione aerea (ovviamente trifase),serve pure per stabilizzare l'impianto ?Evitando di creare uno sfasamento?
Leggende metropolitane. Nient'altro (o comunque niente che abbia a che fare con l'elettrotecnica).
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
0
voti
Voi dite che sono leggende? Come puoi dire che sono leggende,questo e un quesito che ho portato al esame di scuola superiore(IPSIA) e non credo che sia una leggenda ,se non mi credi vai a controllare su dei libri di elettrotecnica.fammi sapere,tante grazie
-

ivaniacovelli
0 1 - Messaggi: 3
- Iscritto il: 16 giu 2010, 23:12
0
voti
ivaniacovelli ha scritto:[..]se non mi credi vai a controllare su dei libri di elettrotecnica
Non voglio fare l'avvocato difensore di Sebago che penso saprà difendersi da solo.
Però sono anch'io curioso di questa faccenda della stabilizzazione.
Non ho sottomano un libro di elettrotecnica per controllare, e non saprei nemmeno quale capitolo leggere; ma tu che hai fatto l'esame, non potresti prendere il tuo e riportare quello che dice in proposito?
Per "stabilizzare l'impianto" cosa intendi di preciso? Lo sfasamento di cui parli provoca delle vibrazioni ai pali di sostegno?
Perché la messa a terra elimina lo sfasamento?
2
voti
questo e un quesito che ho portato al esame di scuola superiore(IPSIA)
Come supporto all'ipotesi che hai fatto, non mi pare sufficientemente solida...
se non mi credi vai a controllare su dei libri di elettrotecnica
Questa affermazione è invece più seria: io, ti assicuro, i libri di elettrotecnica (e non solo quelli) li controllo da molti lustri e finora non ho mai visto affermazioni simili. Può essere però che abbia male intrepretato i termini: per esempio, cosa intendi per "stabilizzare l'impianto" e "creare uno sfasamento" e perché il tutto dovrebbe avvenire in particolare per "impianto di illuminazione pubblica con dorsale di alimentazione aerea".
Ad ogni modo, si può risolvere il tutto semplicemente: dicci su quale libro hai trovato quelle affermazioni/supposizioni e se puoi mandaci uno scanner della pagina dove figurano.
Aspetto fiducioso
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
0
voti
Salve,forse mi avete capito male ,non vi sto giudicando,in precedenza vi ho detto di essere appassionato all'elettrotecnica ma non esperto.non essendo stato un buon alunno(ora molto pentito)puo essere di avere interpretato male cio che ho letto.Comunque non avendo a disposizione il libro ,vi riporto un pezzo della mia tesi.
"Nella configurazione a stella esiste un punto centrale su cui converge un terminale di ciascuna impedenza.Questo punto é chiamato neutro.IL potenziale elettrico presente sul punto é la somma vettoriale delle tensioni di fase,che in un sistema equilibrato e simmetrico ha valore nullo.Seil sistema viene squilibrato o le tensioni diventano asimmetriche,il punto neutro si sposta dal centro della stella.In tale caso la tensione fase-neutro non saranno uguali tra loro.
generalmente nelle cabine di distribuzione elettrica il secondario del trasformatore di riduzione é configurato a stella,e il punto neutro viene collegato a terra per mezzo di un dispersore infisso nel terreno.Inoltre é consegnato all'utente(oltre alle fasi)per mezzo della linea del neutro.Lo scopo é quello di permettere il ritorno della differenza di corrente tra le linee di fase nel caso,peraltro frequentissima nella ILLUMINAZIONE é DISTRIBUZIONE ELETTRICA PUBBLICA,in cui i carichi presenti non siano equilibrati.In tale situazione infatti il potenziale del neutro del generatore ed il potenziale neutro del carico non corrispondono.IL collegamento di terra del carico(trasformatori, illuminazione ecc)rappresenta un cortocircuito che tende ad ugualiare il potenziale del neutro del carico a quello del generatore,ripristinando cosi parzialmente la simmetria delle tensioni di linea."VI ripeto forse ho interpretato male la mia tesi .Che dite ?Ho capito male?SE è si ,aiutatemi a capire esattamente cio che ho scritto(diciamo la verita un testo copiato dal libro e incollato sul foglio di tesi). Vi ringrazio in anticipo.
"Nella configurazione a stella esiste un punto centrale su cui converge un terminale di ciascuna impedenza.Questo punto é chiamato neutro.IL potenziale elettrico presente sul punto é la somma vettoriale delle tensioni di fase,che in un sistema equilibrato e simmetrico ha valore nullo.Seil sistema viene squilibrato o le tensioni diventano asimmetriche,il punto neutro si sposta dal centro della stella.In tale caso la tensione fase-neutro non saranno uguali tra loro.
generalmente nelle cabine di distribuzione elettrica il secondario del trasformatore di riduzione é configurato a stella,e il punto neutro viene collegato a terra per mezzo di un dispersore infisso nel terreno.Inoltre é consegnato all'utente(oltre alle fasi)per mezzo della linea del neutro.Lo scopo é quello di permettere il ritorno della differenza di corrente tra le linee di fase nel caso,peraltro frequentissima nella ILLUMINAZIONE é DISTRIBUZIONE ELETTRICA PUBBLICA,in cui i carichi presenti non siano equilibrati.In tale situazione infatti il potenziale del neutro del generatore ed il potenziale neutro del carico non corrispondono.IL collegamento di terra del carico(trasformatori, illuminazione ecc)rappresenta un cortocircuito che tende ad ugualiare il potenziale del neutro del carico a quello del generatore,ripristinando cosi parzialmente la simmetria delle tensioni di linea."VI ripeto forse ho interpretato male la mia tesi .Che dite ?Ho capito male?SE è si ,aiutatemi a capire esattamente cio che ho scritto(diciamo la verita un testo copiato dal libro e incollato sul foglio di tesi). Vi ringrazio in anticipo.
-

ivaniacovelli
0 1 - Messaggi: 3
- Iscritto il: 16 giu 2010, 23:12
1
voti
ivaniacovelli ha scritto:Che dite ?
Un gran bella confusione..
ivaniacovelli ha scritto:Ho capito male?
Non c'è nulla da capire in quel pezzo di tesina. La devi dimenticare completamente e sostituirla con un buon libro di testo.
Se vuoi tienila per ricordo, ma non farla leggere a nessuno che conosca l'elettrotecnica.
ivaniacovelli ha scritto:aiutatemi a capire esattamente cio che ho scritto
pensa un po': di solito è chi scrive che deve spiegare eventualmente a chi legge quel che lui ha scritto; non il viceversa
ivaniacovelli ha scritto:diciamo la verita un testo copiato dal libro e incollato sul foglio di tesi
dai, non sminuirti così; sicuramente c'è del tuo: in un libro di testo serio non può esserci scritto quello che hai scritto nella tesina!
-------------------------------
Per dirla in breve: quanto scritto nella tesina contiene gravi errori.
C'è una evidente confusione tra potenziale e tensione, quando si afferma che la somma delle tensioni di fase dà il potenziale del centro stella.
Inoltre, nell'esprimere il concetto di "messa a terra del carico", è evidente che non c'è coscienza di che cosa si sta parlando.
Ovviamente non può che essere lo studio attento di un testo che può far capire bene i concetti.
Ad ogni modo provo a dire due parole.
--------------------------------------------
Il centro stella dei trasformatori di distribuzione è collegato a terra e da esso parte il filo detto neutro. Gli altri tre fili sono detti fasi. Il potenziale del terreno è assunto convenzionalmente pari a zero, quindi zero è anche il potenziale del neutro rispetto al terreno; però bisogna dire almeno "circa" e non sempre, oltretutto, in quanto il neutro può essere percorso da corrente e, per la legge di Ohm, tra il centro stella del trasformatore ed il punto del neutro più lontano, può esserci per questo una differenza di potenziale, non essendo nulla l'impedenza del neutro. Inoltre potrebbero capitare in cabina dei guasti in Media tensione verso terra che, per effetto della resistenza non nulla della messa a terra del neutro, in seguito alla corrente di guasto che la percorre, fa innalzare, sempre per la legge di Ohm, il potenziale del centro stella del trasformatore, quindi anche del neutro, rispetto al terreno, anche di parecchio.
Osservo che quando si parla di potenziale di un punto occorre sempre specificare qual è il riferimento. Nel caso specifico, come visto, è sempre il terreno. Per il potenziale del riferimento si può assumere un valore arbitrario e di solito, si assume zero, per comodità. La differenza tra i potenziali è la tensione elettrica. Quando dunque si parla di potenziale del centro stella semplicemente, si sottintende che il riferimento è lo zero del terreno, quindi ci si riferisce alla tensione esistente tra il centro stella ed il terreno.
I carichi elettrici possono essere trifase o monofase.
Per alimentare i carichi trifase bastano i tre fili di fase. I carichi monofase invece sono alimentati usando una fase ed il neutro. I carichi che hanno un centro stella sono i carichi trifasi con collegamento a stella. Se questi carichi sono equilibrati, cioè se le tre fasi sono uguali, il potenziale del centro stella coincide con quello del trasformatore.
I carichi monofasi sono, come detto, alimentati tra fase e neutro. In teoria si potrebbe anche fare a meno di usare il neutro del distributore, alimentando ogni carico monofase tra due fili di fase; oppure unendo i capi liberi dei carichi monofase collegati, all'altro capo, ai fili di fase fasi. Ma se la prima soluzione in genere non è possible perché la tensione tra fase e fase è 400 V, ed i carichi sono in genere a 230 V, la seconda non lo può essere perché il comune dei carichi monofase, costituirebbe il centro stella di una stella squilibrata essendo, per loro natura, i carichi monofase diversi tra loro. Ciò darebbe luogo ad una differenza tra il potenziale del centro stella del trasformatore ed il potenziale del centrostella dei carichi monofase, che avrebbe, come conseguenza, differenze notevoli tra le tensioni di fase dei carichi monofase, che verrebbero alimentati a tensioni variabili anche molto diverse da 230 V, sia in più che in meno.
La soluzione è dunque distribuire il neutro del trasformatore. Tra ogni fase ed il neutro c'è sempre, (trascurando la caduta di tensione dovuta alla correnti, sempre per la legge di Ohm, essendo non nulla l'impedenza dei fili di fase e neutro), la tensione di 230 V , indipendentemente dalla diversità dei carichi monofase sulle tre fasi.
I carichi, e come carico dobbiamo intendere il circuito elettrico che lo costituisce, non sono collegati a terra. Ciò che si collega a terra sono le masse elettriche, cioè le parti metalliche che non fanno parte del circuito elettrico ma che possono venirvi in contatto per un guasto all'isolamento. Tale collegamento è effettuato però ai fini della sicurezza delle persone e non ai fini del funzionamento elettrico. E' un collegamento che non serve a stabilizzare nulla, né a impedire sfasamenti, ma solo per la sicurezza. In occasione di un guasto c'è una corrente che fluisce verso la terra, corrente controllata da appositi dispositivi, gli interruttori differenziali, che quando la rilevano interrompono l'alimentazione del circuito, eliminando il pericolo rappresentato dalla tensione che le masse assumono rispetto al terreno, in occasione del guasto.
0
voti
E per continuare:
Meglio fasoriale.
Per questo non ti devi preoccupare.
ivaniacovelli ha scritto:[...]é la somma vettoriale delle tensioni di fase[...]
Meglio fasoriale.
ivaniacovelli ha scritto:Lo scopo (della distribuzione del neutro) é quello di permettere il ritorno della differenza di corrente tra le linee di fase
Per questo non ti devi preoccupare.
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
-

EdmondDantes
11,9k 8 11 13 - Disattivato su sua richiesta
- Messaggi: 3619
- Iscritto il: 25 lug 2009, 22:18
- Località: Marsiglia
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 131 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



