Mi sembra stiamo uscendo un po' dal seminato... cerco di mettere un po' d'ordine nella confusione che forse ho creato.
La mia frase completa di cui Admin ha citato solo una parte era:
gian78 ha scritto:assumento che in un determinato momento un pannello produce 100W se il carico attaccato al pannello è di 70W ho uno spreco continuo di 30W; (cioè potrei consumare 100W ma se non gli consumo questa potenza viene persa).
Quindi la risposta alla domanda:
admin ha scritto:Immagina un pannello collegato alla rete che produce 100 W senza MPPT ed alimenta un carico di 70 W.
Dove vanno a finire i 30 W in più?
è non esistono 30W in più, semplicemente dato l'irraggiamento l'impianto gli potrebbe produrre ma senza MPPT non gli produce, non vengono conteggiati da nessun contatore e quindi vanno persi come avevo scritto. (essendo che ormai la quantità di sole che potevo sfruttare non è stata sfruttata).
admin ha scritto:Ma come fa "il carico", che, ti ricordo, è fatto di innumerevoli, apparecchiature elettriche distribuite nella rete a decidere, con la sua variazione, quanta potenza ricevere dalle centrali A, B, C ...N che "lo" alimentano?
Il carico non decide quanta potenza ricevere dalle centrali A,B,C,... semplicemente ne "decide" o meglio ne determina la somma. (Immagina semplificando diverse pile in corrente continua connesse in parallelo che alimentano lo stesso carico, se le pile sono identiche le correnti e quindi le potente fornite da ogni pila sono uguali, se le pile sono diverse o sono diverse le loro quantità di carica, sono quindi diverse le loro resistenze interne e quindi le correnti che attraversano ogni pila si distribuiscono in modo inversamente proporzionale alle resistenze stesse ma la somma rimane invariata). L'unica maniera per cui non vale più questo principio è che in rete vi siano dei regolatori che per vari motivi squilibrino questo principio (è qui intervengono le priorità di dispacciamento di cui si è già parlato).
admin ha scritto:E, sempre secondo te, tutte le suddette centrali sono obbligate a variare la loro energia prodotta?
Si per il fatto che la somma delle energie prodotte dalle centrali deve essere uguale alla somma di tutte le energie consumate.
admin ha scritto:Non è possibile, secondo te, che ci siano invece centrali che sono insensibili ad un aumento di carico?
Si, alla luce di quanto detto finora: se c'è qualche dispositivo atto a "squilibrare" per giusti motivi il sistema (MPPT in sostanza fa questo).
admin ha scritto:Può essere, se questo fosse possibile, che "il carico" a decida quale centrale debba continuare a funzionare a potenza costante?
Il carico no, ma i centri di controllo delle centrali che sono sparsi sulla rete si (quei centri che regolano la priorità di dispacciamento, o meglio che in base a delle priorità di dispacciamento fissate a priori si occupano di "squilibrare" la naturale suddivisione delle potenze caricando di più determinate centrali piuttosto che altre).
admin ha scritto:Pensi che con la funzione MPPT, di cui tutti gli invertes fotovoltaici sono dotati, la problematica di rete scoperta sia risolta?
No la problematica di rete non è risolta, diciamo che "nei ragionamenti che mi facevo c'era sempre qualcosa che non mi tornava" ma non riuscivo a spiegarmela, ed è anche per questo che in molti post non mi sono espresso con le parole giuste. Ora il quadro è molto più chiaro ma purtroppo il problema che mi facevo sul secondo post (che in realtà è il problema che stava alla base dell'apertura del thread):
gian78 ha scritto:Non si corre il rischio che con il proliferarsi degli impianti rinnovabili ed il conseguente aumento degli importi rimborsati in conto energia per evitare di rimborsare cifre sempre maggiori, oltre che a ridurre l'importo degli incentivi come viene fatto attualmente, non venga impostata diversamente la priorità di disapacciamento? Certo sarebbe una scelta da "criminali" ma per il vile denaro ne abbiamo già viste di queste cose... e come disse qualcuno a pensare male si fa presto ma solitamente ci si azzecca!!!
Era solo stato forviato dal discorso sulle priorità di dispacciamento ma il concetto è che
l'incentivo del conto energia non è detto che sarà quello stimato a progetto per tutta la sua durata, potrebbe succedere che con il proliferarsi degli impianti la rete non sia più in grado di assorbire tutta l'energia producibile e quindi come già scrivevo forse è meglio acquistare l'impianto con l'incentivo in conto capitale che almeno (anche se sulla carta è minore rispetto al conto energia) non si potranno avere "sorprese" in futuro.Spero di essere riuscito nell'intendo di mettere un po' d'ordine.
Comunque sia per me è stata una discussione interessante che mi ha chiarito quanto volevo capire.