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I misteri delle punte.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: I misteri delle punte.

Messaggioda Foto UtenteLayer » 25 giu 2010, 13:04

Mmmhhh... no, ci ho ripensato e non mi torna. Lo stesso livello "piatto" rini lo dimostra anche nel topic [13] considerando una punta "teorica" con raggio zero, quindi non credo che la discrepanza tra i miei risultati e i suoi sia da attribuire alla punta, e ho anche dubbi sul fatto che la punta stessa sia da 5mm... O sbaglio? :roll:
A questo punto penso che rini abbia semplicemente effettuato le simulazioni da 5mm all'interno della punta (indipendentemente se arrotondata o teorica) sino al piano di massa. :wink:
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[32] Re: I misteri delle punte.

Messaggioda Foto Utenterini » 25 giu 2010, 19:37

@bruno valente: guarda nell'immagine qui sotto di disegno come è la punta...
Cattura.JPG
Per chiarire il concetto della punta
Cattura.JPG (25.62 KiB) Osservato 942 volte

Comunque le dimensioni le puoi vedere benissimo in FEMM le coordinate usate sono r,z e le leggi in basso a sinistra nella schermata di FEMM. Io nel primo post ho usato una punta secca (tipo quella di un chiodo ideale) poi dopo i vostri commenti ho usato un raggio di curvatura di 1.5mm come evidenzia la figura precedente.

@Layer: Guarda che tu non sbagli, ti è uscito lo stesso mio risultato. Io, come dici tu, ho posizionato la linea su cui plottare il campo elettrico partendo dalle coordinate polari postaste precedentemente, cioè la mia linea parte da 0,30 e arriva a 0,0 lungo questa linea il campo elettrico è quello mostrato sia da me che da te! Il motivo per il quale è nullo il campo elettrico perché da 0,30 a 0,25 (r,z) stai dentro il conduttore... come diceva giustamente bruno
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[33] Re: I misteri delle punte.

Messaggioda Foto UtenteLayer » 25 giu 2010, 22:01

Ottimo e grazie rini :!: Esattamente come immaginavo (e speravo visto che sono i primissimi esperimenti con FEMM! :P ). Per quanto mi riguarda sono più che soddisfatto dalla tua risposta.
Per quanto riguarda invece il quesito iniziale di Bruno... proverò a meditarci su anch'io, ma per ora non ho soluzioni a parte condividere quanto detto dagli altri :roll: Ciao! :D
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[34] Re: I misteri delle punte.

Messaggioda Foto Utenteromme86 » 4 lug 2010, 14:27

Ciao a tutti!
Mi piace molto questa discussione anche se riesco a capirne più o meno il 60% XD quindi mi scuso se dirò delle stupidaggini.
se ho ben capito Bruno Valente, non riesci a individuare lo scorrimento di una corrente tra punta e piano a una tensione in cui dovrebbe esserci?

se veramente pensi che il problema sia la copertura di smalto della punta dell'ago non potresti darle una bella sbruciacchiata? tipo con un saldatore a fiamma sui 400 gradi? o forse il problema può essere il foro dell'ago? magari non ha un taglio inclinato ma un taglio netto e quindi crea problemi?

Poi avrei un quesito, mi scuso se non rientra nell'argomento:
La rigidità dielettrica dell'aria può essere abbassata da un raggio laser? e se si come si fa a calcolarlo?
in questo modo facendo passare il raggio vicino alla punta i valori a cui la corrente inizia a scorrere dovrebbero abbassarsi ancora?

Scusate ancora se ho detto baggianate! :oops:
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[35] Re: I misteri delle punte.

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 5 lug 2010, 11:02

Ciao romme86,
sì, hai capito bene: la corrente inizia a scorrere per valori di tensione molto più alti di quanto prevede il semplice calcolo dell'intensità del campo elettrico in funzione della geometria del potenziale in prossimità della punta.
Le cose vanno proprio come se fosse presente uno straterello di vernice che si carica superficialmente di segno opposto al metallo ma in realtà non c'è, quindi non servirebbe bruciarla.
La spiegazione di questo effetto va ricercata nella fisica dei metalli e dipende sicuramente dal potenziale di estrazione di cui parla RenzoDF... sono io che non riesco ad inquadrare correttamente i concetti e non capisco come questa barriera possa essere bidirezionale.
Per quanto riguarda il laser qualche effetto lo produrrebbe sicuramente ma non so dirti quanto sarebbe evidente: l'effetto fotoelettrico dovrebbe essere proprio questo, i fotoni cedono energia agli elettroni del metallo che, in certe condizioni, potrebbero superare il potenziale di estrazione.
Nel mio caso però, siccome la punta è positiva, con il laser la situazione immagino debba peggiorare.
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