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Resistenza di terra elevata

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[11] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utentesebago » 24 lug 2010, 9:04

@alessio1981:
Magari mi sbaglio ma provo (in mancanza di altri dati) ad ipotizzare:
- a monte - come dispositivo generale - c'è un magnetotermico differenziale (e, probabilmente, Romeo, è un quadripolare, non un tripolare), con una Idn 0,5 A; può anche darsi che sia tarabile sul tempo di intervento e che presenti un ritardo di (poniamo) 0,3 secondi;
- a valle (linee derivate e terminali) ci sono i magnetotermici differenziali monofase da 30 mA (obbligatoriamente istantanei).
In tale configurazione, un guasto verso terra nelle linee terminali fa intervenire solo i monofase per ragioni di selettività (ed è un bene che sia così).
Ci ho azzeccato?
Altrimenti spiega perché ti aspetti che i differenziali trifase scattino e quali prove avete fatto per la verifica. Uno schema sarebbe di grande aiuto.

P.S.: come hai già intuito, il valore della resistenza di terra da 85 ohm va bene. Il coordinamento con il differenziale da 0,5 A porta da un valore massimo di 100 ohm e tu stai sotto (sempre che l'ambiente non sia classificato "ad uso medico").
Sebastiano
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[12] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 24 lug 2010, 10:18

Le motivazioni possono essere molteplici, come si evince da quanto fin qui ben detto; una verifica che consiglio di fare è quella di controllare lo schema di inserzione del relè differenziale, questo lo puoi vedere sul catalogo del costruttore dell'interruttore; successivamente, controllare se i poli utilizzati dal relè sono stati alimentati con le fasi e/o il neutro dell'impianto come da schema del costruttore.
Spesso capita che in un interruttore MT/Diff o Differenziale puro tipo quadripolare, se utilizzato su un impianto trifase senza neutro, per errore o disattenzione si lascia disalimentato uno dei due poli su cui è inserito il relè differenziale.
In questo caso la protezione differenziale non funziona.
Se l'interruttore è installato in modo corretto e non interviene nemmeno con il tasto di prova, significa che è inefficiente e deve essere sostituito.
Saluti
Marco62
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[13] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utenteelettro » 24 lug 2010, 22:46

Gli 85 Ohm sono stati misurati dal nodo principale di terra all'area circoscritta dei pali dispersori con il metodo volt/amperometrico con apposito strumento,...??

Gli 85 Ohm potrebbero essere il frutto della probabile ossidazione delle giunzioni cavo picchetto dispersore, molte volete si mette l'anima nuda in rame a contatto con il morsetto del palo interrato...basta un'anno di tempo per verificare presenza di ossido; io ad esempio preferisco utilizzare puntali rame nichelato con anima del conduttore stagnata , e grasso di vasellina sul corpo della connessione.

Bisogna attuare misure volte alla inibizione dell' ossidazione....molti installatori "tagliano corto", misurano, e poi chi verrà si assume l'onere di ripristinare...
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[14] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utentealessio1981 » 26 lug 2010, 9:54

L'interruttore differenziale da 0,5 A è a monte dell'impianto. A valle ci sono i Vari 0,3 A. Non ci sono locali medici. La misura della resistenza di terra è stata effettuata misurando l'impedenza su più prese di forza motrice.
Possono essere problemi legati alla cabina Agsm?
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[15] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 26 lug 2010, 10:39

Se le cose stanno così il valore della resistenza di terra non è il problema principale, in quanto risulta, come è stato già detto, comunque coordinata con l'interruttore differenziale con la Idn più elevata. Il problema resta invece il mancato funzionamento dei differenziali. Non ci hai detto se premendo il tasto test scattano.
Per quanto riguarda l'eventualità che problemi derivino dalla cabina, l'unica considerazione che mi viene in mente (sulla base degli elementi a disposizione) riguarda la possibilità (invero remota, ma da non escludersi) che nella stessa si abbia una significativa resistenza di terra del neutro. poiché avete rilevato la resistenza di terra dell'impianto con il metodo della 'misura della resistenza dell'anello di guasto', il valore della resistenza di terra del neutro si somma a quello del vostro impianto essendo in serie a questo. Rimane comunque quanto detto all'inizio: focalizzeri prioritariamente l'attenzione sul mancato funzionamento dei differenziali
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[16] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utentealessio1981 » 26 lug 2010, 10:45

Con il tasto test gli interruttori differenziali trifase scattano. Infatti abbiamo il dubbio che il verificatore abbia sbalgiato ad iniettare la corrente, magari ne ha iniettata da 0,3A.
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[17] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 26 lug 2010, 11:00

Allo stato, il non corretto utilizzo (o malfunzionamento) dello strumento impiegato per la verifica dei differenziali appare la causa più probabile del problema segnalato.
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[18] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utentealessio1981 » 26 lug 2010, 16:23

Stiamo cercando il modo di ripetere le verifiche, o trovare lo strumento per fare delle prove.
Vi tengo aggiornati, nel frattempo vi ringrazio per l'interesse e la rapidità delle vostre risposte.
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[19] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utenteelettro » 29 lug 2010, 14:47

Riguardo l'intervento del differenziale quadripolare4 in sistema trifase in TT , invito tutti a rileggere i manuali di impianti elettrici, ove, è espressamente descritto che il quadripolare differenziale con torroide interno non interviene per correnti di guasto differenziali tra fase-fase e trifese puro, ma soltanto per le correnti verso terra.
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[20] Re: Resistenza di terra elevata

Messaggioda Foto Utentealessio1981 » 3 ago 2010, 14:47

Dunque,
siamo riusciti a ripetere le prove con i verificatori DRP 462.
Dopo svariati tentativi siamo riusciti a scoprire che la resistenza di terra, misurata chiudendo l'anello con la cabina che alimenta l'asilo, risulta essere di 10 Ohm. Misurandola chiudendo l'anello con la cabina in esame la resistenza di terra risultava tra 90 e 180 Ohm, oscillava.
Abbiamo scoperto che lo strumento usato dai verificatori dava utenza pericolosa e non faceva scattare il differenziale perché prima di iniettare la corrente faceva automaticamente delle misure e una volta rilevata una alta resistenza di terra si bloccava e non proseguiva.
Una volta bypassata questa funzione iniettando la corrente idonea l'interruttore scattava.
Ho contattato l'ente distributore e sono andati a verificare la loro cabina.
Mi hanno richiamato dicendo che in effetti hanno una situazione anomala che riguarda il neutro.
Appena mi daranno una notizia certa se volete vi metterò al corrente.
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