Prova a vederla in questo modo. Ho usato il simbolo del trasfo a tre avvolgimenti perche' c'era solo quello e poi perche' e` una situazione piu` comune, piu` facile da vedere.
Supponiamo di collegare i due secondari per avere una tensione somma. Dobbiamo usare la prima configurazione di pallini. Se un secondario e` ad esempio a 12V e l'altro a 18V otteniamo un secondario unico a 30V. E questo trasformatore puo` essere usato anche in salita, mettiamo 30V sulla serie dei due avvolgimenti e otteniamo la tensione nominale di primario (in realta` solo quasi perche' ci sono i flussi dispersi).
Adesso, con 30V collegati ai due secondari, guardiamo la tensione su ciascun avvolgimento, una sara` di 12V e l'altra di 18V. Stiamo usando i due secondari come un autotrasformatore in discesa.
Ora colleghiamo i due secondari con fase invertita, come nel secondo schema. Con i numeri di prima otteniamo sul secondario 6V (la differenza delle due tensioni), e possiamo usare il sistema a rovescio, prendendo un 6V e trovando sul primario una tensione molto piu` alta.
Se si guarda la tensione su ciascun secondario quando applichiamo 6V, su uno troviamo 12V e sull'altro 18V. Stiamo usando i due secondari come una specie molto strana di autotrasformatore in salita. Se i due avvolgimenti fossero da 17V e 18V, basterebbe una tensione di 1V per essere trasformata in 17V e 18V, rapporto in salita molto elevato.
Infine se i due secondari sono uguali, e li si usa da secondario, non esce tensione, se invece li si usa da primario, si ha un cortocircuto, come dicevi giustamente. O meglio vede la resistenza del filo e un po' di induttanza di dispersione. Il nucleo non dovrebbe immagazzinare energia in un trasformatore. Un po' ne immagazzina, ma proprio poca.
I trasformatori non vengono proprio usati cosi`, ma quasi! Quando si deve aggiustare di un pochino la tensione di alimentazione di un carico, usando un trasformatore piccolo, lo schema solito e` questo:
Con un trasformatore di potenza ridotta si riesce a fare una regolazione limitata della tensione di un carico di potenza molto maggiore. In pratica si somma o si sottrae alla tensione di rete la tensione del secondario. Se in questo circuito scambi ingresso con uscita hai sempre la stessa funzione, ed e` il circuito presentato nell'articolo.