TardoFreak ha scritto:Delle due l' una: o ci teniamo le centrali che abbiamo con tutte le conseguenze o le dobbiamo sostituire con qualcosa d' altro che non immetta lo schifo nell' atmosfera. Le due cose insieme non le possiamo avere.
Quindi, prima di continuare ulteriormente, aspetto risposte a questi quesiti.
Le due "separate" non le avremmo comunque... Tanto per cominciare, nel nostro paese i consumi di conbustibile vanno per circa il 60 per cento nei trasporti. E del rimanente 40 per cento non è possibile nuclearizzare tutto (una centrale nucleare, contrariamente alle altre, una volta avviata non può essere realmente "spenta" pena il diminuirne fortemente il rendimento - che già, dal punto di vista termico, non è dei più fantastici) ma anche se lo fosse, non alleggerirebbero in nulla i motivi per cui ti fanno una "capa tosta". E per capire il perché ti basta guardare fuori dalla finestra: quanto quelle graziose scatolette di metallo sono realmente elettrificabili? Direi molto poche... Sarebbero, in linea di massima, abolibili con un'altra politica dei trasporti ma se si attuasse questa altra politica dei trasporti si ridurrebbe - e non di poco - la produzione di autoveicoli e i conseguenti consumi per produrli. E un sacco di gente - veramente tanta - naturalmente resterebbe a casa senza lavoro.
Le conseguenze di tutto questo mi paiono appunto... conseguenti: AL PIU' l'uso del nucleare può ALLEGGERIRE ma NON risolvere i problemi di inquinamento che hai detto. E lo fa in effetti sostituendo un problema di inquinamento con un altro... forse meno urtante per le nostri narici ma di certo non meno urtante per la nostra salute. Come diceva un mio vecchio amico, siamo in una botte di ferro... peccato che sia anche piena di merda. L'abbiamo fatta noi e noi e ce la teniamo, ci piaccia o no. Al più possiamo giusto rigirarci dentro. E il nucleare è soltanto un altro modo per rigirarci dentro e nient'altro, non per cambiare veramente aria.
SE si tiene presente questo (e cioè si è consapevoli che alla fine della fiera è soltanto un palliativo e non una soluzione - e certo non un palliativo senza controindicazioni) si può tranquillamente parlare di nucleare come di qualsiasi altra scelta energetica o di sviluppo. Ma per favore, se non è chiedere troppo, senza raccontarci delle fiabe su quanto sia bello e luminoso il nucleare e magari di quanto faccia bene ai pesci e ai fiori che crescono vicino alle centrali (non è una battuta... molti anni fa l'ENEL aveva approntato in fiera Milano uno stand con pesci del Po e piante che vivevano attorno alla centrale di Caorso per mostrare quanto fosse a momenti SALUBRE viverci vicino - il pesce non era male in effetti: saran stati venti chili buoni... ma non so se poi se lo sono mangiati o no!).
Ciao
Piercarlo

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