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DICO non DICO?

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[1] DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utenteswarz » 24 ago 2010, 11:06

salve a tutti vorrei sapere un vosrto parere:
in una casa è stato rifatto l'impianto termoidraulico con tanto di ACE l'elettricista ha visto che l'impianto risale a 30 anni fa e vuole metterlo a norma con l' impianto di terra facendo la DICO , ma il proprietario dice che non serve ,secondo voi chi ha ragione?
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[2] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 24 ago 2010, 11:17

Dipende. Premesso che una revisione ad un impianto di 30 anni sarebbe comunque auspicabile, il proprietario potrebbe aver ragione se sono soddisfatte le condizioni riportate all'articolo 6 comma 3 del DM 37/08, che dice:
Gli impianti elettrici nelle unita' immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
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[3] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentejoubbanne » 4 ott 2010, 8:36

Paolo, quindi se un edificio che è stato realizzato prima del 90, ed è dotato di messa a terra, protezioni differenziali e magnetotermiche, con una DIRI si può dichiarare la "conformità" di tale edificio?

Ovviamente questo è il presupposto:
paolo a m ha scritto:Premesso che una revisione ad un impianto di 30 anni sarebbe comunque auspicabile,
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[4] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 4 ott 2010, 8:58

Da un punto di vista strettamente formale, per gli impianti elettrici di una unità immobilare ad uso abitativo, realizzati prima del 13 marzo 1990, sulla base dell'articolo citato (art. 6 comma 3), non è necessaria la DIRI per considerali adeguati. Non è necessario nemmeno l'impianto di terra!
Da un punto di vista sostanziale, come già detto, una revisione di un impianto di 30 anni è certamente auspicabile. In questo senso la redazione di una DIRI, che comporta sopralluogo, accertamenti e verifiche può essere opportuna. Se dalle verifiche dovessero emergere carenze tali da compromettere la sicurezza dell'impianto di dovrà intervenire sullo stesso ed al termine dei lavori provvedere al rilascio della DICO.
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[5] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentejoubbanne » 4 ott 2010, 9:11

Nemmeno impianto di terraaaaa...... :shock:

Riguardo a questo articolo ci potrebbe essere molto da discutere: Ti sentiresti tranquillo a firmare una DIRI, se in fase di sopralluogo ti accorgi che sono soddisfatti i requisiti dell'articolo 6, anche se non stai infrangendo nessuna norma?

Comunque sia ti ho fatto questa specifica domanda perché in fase di compravendita di un immobile, la banca chiede la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici per poter erogare il mutuo. E tutto ciò mi sembra strano, è possibile che la banca non conosca il DM 37/08?
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[6] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 4 ott 2010, 9:28

Inpendentemente dal fatto che la banca conosca o meno nei dettagli il DM 37/08, evidentemente è interessata a tutelare l'investimento. Da qui la richiesta di poter disporre di una attestazione che li garantisca in termini di sicurezza dell'impianto. Cosa può attestare ciò? Una Dichiarazione di Conformità o in sua assenza una Dichiarazione di Rispondenza. Da questo credo derivi la loro (giustificata) richiesta.
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[7] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentejoubbanne » 4 ott 2010, 10:25

Ipotizziamo che sia un impianto ante '90 privo di documentazione, per quanto mi possa sforzare, non riesco a considerare a norma un impianto del genere solo perché soddisfa i requisiti dell'art. 6 comma 3 del DM37/08... per come la vedo io, una dichiarazione, di conformità o di rispondenza che sia, non è un semplice foglio di carta da firmare, subentrano anche delle responsabilità.

Il punto è, se io faccio la DIRI, e in futuro l'impianto "arreca" danni a cose e/o persone, la responsabilità di chi è? Dato che dal punto di vista legislativo non ha fatto nessun torto.

Cosa mi consiglieresti di fare?
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[8] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 ott 2010, 10:57

Chiariamo un punto: chi redige la DIRI si assume la piena e PERSONALE responsabilità sull'impianto. Chiaro? Nessuno ti obbliga a redigere una DIRI, se lo fai, sappi che in caso di danni o peggio infortuni sarai chiamato in causa. La DIRI è tale e quale una DICO, con la differenza che per redigere la DICO devi aver svolto dei lavori, mentre per la DIRI è sufficiente aver verificato l'impianto. Per molti la DICO e la DIRI sono solo dei semplici pezzi di carta solo perché non conoscono le responsabilità a cui possono essere chiamati...
Come tutelarti? Semplice, svolgi il tuo lavoro con competenza, diligenza e prudenza.
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[9] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 4 ott 2010, 11:02

Mike ha scritto:Come tutelarti? Semplice, svolgi il tuo lavoro con competenza, diligenza e prudenza.

Sottoscrivo.
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[10] Re: DICO non DICO?

Messaggioda Foto Utentejoubbanne » 4 ott 2010, 12:04

Mike ha scritto:Chiariamo un punto: chi redige la DIRI si assume la piena e PERSONALE responsabilità sull'impianto. Chiaro?


Certo che è chiaro :mrgreen: altrimenti non ci avrei pensato due volte a fare la DIRI e prendermi i soldi!

Mike ha scritto:Come tutelarti? Semplice, svolgi il tuo lavoro con competenza, diligenza e prudenza.


paolo a m ha scritto:Sottoscrivo.


E' quello che sto cercando di fare, solo che non riesco a capire una cosa: è vero che:
Mike ha scritto:sappi che in caso di danni o peggio infortuni sarai chiamato in causa.

Ma è anche vero che se rispetto la norma in questione sono sollevato dalla responsabilità!

Scusate la testardaggine, ma vorrei avere le idee CHIARE in merito all'argomento...
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