esercizio trifase 2
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IsidoroKZ
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candy ha scritto:Se io volessi rispettare lo schema postato da luigia, mi preoccuperei accademicamente pochissimo, perché il voltmetro sta segnando 380 V in parallelo al carico!!
e quindi ? ... cosa vorresti dire ?
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Che, o non torna lo schema, o non torna il testo dell'esercizio.
Se quel 380 V è la tensione di riferimento a cui si riferisce il testo dell'esercizio, tensione che doveva essere simmetrica, è ora noto il punto di applicazione: direttamente al carico. Semmai, sarebbe da capire quale tensione a monte della linea genera 380 V in quel punto.
A meno che, ma allora sono fuori io: il testo non spieghi espressamente il valore di tensione a monte linea, ed allora vada ricavato con quell'unico dato disponibile. Forse potrebbe anche essere.
Se quel 380 V è la tensione di riferimento a cui si riferisce il testo dell'esercizio, tensione che doveva essere simmetrica, è ora noto il punto di applicazione: direttamente al carico. Semmai, sarebbe da capire quale tensione a monte della linea genera 380 V in quel punto.
A meno che, ma allora sono fuori io: il testo non spieghi espressamente il valore di tensione a monte linea, ed allora vada ricavato con quell'unico dato disponibile. Forse potrebbe anche essere.
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Candy
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candy ha scritto:Che, o non torna lo schema, o non torna il testo dell'esercizio.
ma non avevi detto che
candy ha scritto:Se io volessi rispettare lo schema postato da luigia, mi preoccuperei accademicamente pochissimo
da questo secondo post sembra tutto l'opposto
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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No, non lo sono affatto. Magari ci metto qualche minuto in più rispetto a venti anni fa, ma è sempre un esercizio semplice.
Mi ero lasciato trarre in inganno dalla tensione, pensando inizialmente che i 380 V fossero appunto la tensione concatenata e simmetrica del testo.
Ma, invece, visto che sono noti solo tra due conduttori, il testo dell'esercizio, seppur criptico, ci stà con lo schema.
Mi ero lasciato trarre in inganno dalla tensione, pensando inizialmente che i 380 V fossero appunto la tensione concatenata e simmetrica del testo.
Ma, invece, visto che sono noti solo tra due conduttori, il testo dell'esercizio, seppur criptico, ci stà con lo schema.
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Candy
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non mi sembra rispettoso nei confronti di che ha scritto quel testo, se ne vogliamo parlare bene e mi fa piacere che mi aiutate
ma non ho voglia di mettere ala berlina una persona che è tutt'altro che stupida..
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Non mi sembra che si sia parlato male di nessuno, e che nemmeno si sia criticato nulla.
Per quel che mi riguarda, ho anche chiarito, che probabilmente mi sono lasciato tirare in inganno. Non mi è chiaro se la rappresentazione dei 380 V si riferisce alla tensione concatenata di alimentazione o se, come da schema, indicano solo un dato noto in quel punto della rete. Se così fosse, dovresti ricavarti, per giungere alla corrente richiesta, anche il valore di tensione a monte della linea. Tutto qui.
Per quel che mi riguarda, ho anche chiarito, che probabilmente mi sono lasciato tirare in inganno. Non mi è chiaro se la rappresentazione dei 380 V si riferisce alla tensione concatenata di alimentazione o se, come da schema, indicano solo un dato noto in quel punto della rete. Se così fosse, dovresti ricavarti, per giungere alla corrente richiesta, anche il valore di tensione a monte della linea. Tutto qui.
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Candy
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Allora: il carico è rappresentato come un rettangolo, sono noti la potenza ed il fattore di potenza, Lo trasformerei in tre impedenze equivalenti, equilibrate.
Siccome conosco che tra due delle tre fasi sono applicati 380 V, ricaverei la corrente di linea.
Calcolrei a questo punto le impedenze equivalenti della linea e,
se non avessi di meglio da fare, passerei ulteriore tempo a calcolare quale bizzarra terna di tensioni fa funzionare tutto quel circuito,
quindi a questo punto ricaverei la corrente efficace a monte linea.
(Mi sono permesso di affermare che la tensione a monte linea, dato il tuo schema, è bizzarro, perché non sarà certamente un valore unificato).
Siccome conosco che tra due delle tre fasi sono applicati 380 V, ricaverei la corrente di linea.
Calcolrei a questo punto le impedenze equivalenti della linea e,
se non avessi di meglio da fare, passerei ulteriore tempo a calcolare quale bizzarra terna di tensioni fa funzionare tutto quel circuito,
quindi a questo punto ricaverei la corrente efficace a monte linea.
(Mi sono permesso di affermare che la tensione a monte linea, dato il tuo schema, è bizzarro, perché non sarà certamente un valore unificato).
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Candy
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luigia ha scritto:non mi sembra rispettoso nei confronti di che ha scritto quel testo, se ne vogliamo parlare bene e mi fa piacere che mi aiutate
ma non ho voglia di mettere ala berlina una persona che è tutt'altro che stupida..
ho solo chiesto di vedere il problema in forma originale! ... e non ho mancato di rispetto a Nessuno !
ma è possibile che non riusciate a capire quello che scrivo ?
... questi ridicoli "risentimenti" mi fanno incavolare MOLTO di piu' delle "mandate a remare" che regolarmente ricevo
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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