candy ha scritto:Allora: il carico è rappresentato come un rettangolo, sono noti la potenza ed il fattore di potenza, Lo trasformerei in tre impedenze equivalenti, equilibrate
Ok. Dobbiamo conoscere la tensione nominale del carico: ma non è un voltmetro che fornisce la tensione nominale.
candy ha scritto:Siccome conosco che tra due delle tre fasi sono applicati 380 V, ricaverei la corrente di linea.
Se nessuno dice che le tensioni finali sono simmetriche, non è possibile.
Il bello è che il testo, così almeno afferma Luigia, dice che il sistema è alimentato da una terna di tensioni simmetriche.
Se la terna è simmetrica all'inizio, non lo può essere alla fine, con quelle impedenze di linea. L'indicazione del voltmetro è allora perfettamente inutile ai fini della risoluzione del problema. Abbiamo l'alimentazione, abbiamo tutte le impedenze (ipotizzando che 380 V sia la tensione nominale del carico trifase supposto equilibrato): la tensione sarà quella che risulta dalla risoluzione della rete.

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